San Salvo , Progetto “Vivere insieme”

SAN SALVO – Si chiama   VIVERE INSIEME  il progetto redatto nell’ambito del piano regionale degli interventi e delle attività a favore degli stranieri immigrati ed approvato dal Consiglio comunale di San Salvo.

I precedenti interventi progettuali a favore degli stranieri immigrati hanno permesso di realizzare, all’interno dei servizi sociali dei Comuni appartenenti all’Ambito Territoriale n°26 “Costa Sud” (San Salvo – Comune capofila, Cupello, Fresagrandinaria e Lentella), una serie di azioni finalizzate alla rimozione dei principali ostacoli all’integrazione culturale e all’inserimento socio-lavorativo dei cittadini provenienti da altri Paesi.>

Ha  detto il sindaco Gabriele Marchese:

alle comunità locali è richiesto un impegno costante per accogliere, sostenere ed accompagnare gli stranieri in un percorso di integrazione che possa facilitarne concretamente l’inserimento nella vita del Paese . Il progetto che andiamo ad attuare dà continuità alle precedenti iniziative, tutte finalizzate a costruire una convivenza fatta di dialogo, di confronto e di rispetto delle diverse culture, a costruire una società multietnica e multiculturale in un tempo in cui l’immigrazione è diventato un elemento costitutivo della nostra società.

Negli anni precedenti sono state realizzate campagne di sensibilizzazione per i residenti locali e numerose iniziative a favore degli immigrati: corsi di lingua per adulti, percorsi interculturali per studenti, sostegno didattico per minori, seminari, sportelli info-immigrati.

Ha  spiegato l’assessore alle politiche sociali Angela Di Silvio:

con il progetto VIVERE INSIEME diamo continuità sia agli interventi diretti agli immigrati adulti finalizzati a favorire l’apprendimento e la conoscenza della lingua e della cultura italiana nonché a garantire il necessario orientamento nell’uso dei servizi sul territorio per facilitarne l’inserimento sociale e lavorativo, sia alle iniziative didattiche integrate per l’apprendimento della lingua italiana da parte dei minori immigrati per favorirne l’inserimento scolastico e i processi di socializzazione.