Pescara, sicurezza: replica di Foschi a Casciano

PESCARA – Il  Presidente della Commissione consiliare Sicurezza del Territorio Armando Foschi intervenendo, di rientro da Mostar, sulla nota di  Casciano ha affermato che il segretario cittadino del Pd ogni settimana, puntualmente, continua a descrivere Pescara come una città di giovani ubriachi o ‘sbronzi’ dove le strade  sono ad alto rischio per risse tra bande e imprenditori che non conoscono il rispetto della legge.

Un quadro fosco che, oltre a offendere e denigrare l’immagine del capoluogo adriatico, non corrisponde al vero, grazie al dispositivo di sicurezza attuato dall’amministrazione comunale dallo scorso febbraio e che, attraverso controlli serrati e a tappeto, ogni sera,  ha permesso di ripristinare un clima di tranquillità, dal centro storico alla riviera. Inoltre lo  stesso Casciano se è a conoscenza  del fatto che  esercenti disonesti somministrerebbero ‘cicchetti’ oltre l’orario consentito dovrebbe  denunciare alle Autorità tali operatori, consentendo di eliminare quelle che chiama le ‘mele marce’.

Ha  ribadito il Presidente Foschi:

Pescara è una città sotto controllo  grazie al lavoro encomiabile e all’impegno profuso ogni giorno, ogni notte, dagli uomini della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia municipale e Corpo Forestale dello Stato, nei cui confronti il segretario del Pd dovrebbe mostrare maggiore rispetto.

E proprio quell’impegno quotidiano ci ha permesso di riportare ordine in una città che appena lo scorso anno era allo sbando, attivando una straordinaria collaborazione anche con gli operatori del centro storico e del lungomare, riuscendo a creare un network di videosorveglianza che in sei anni la passata amministrazione comunale non era mai riuscita a realizzare.

Oggi l’assurdo: sentiamo il segretario Pd Casciano parlare di presunte risse e scazzottate che non sono state segnalate neanche dalle Forze di Polizia, ma Casciano è anche a conoscenza di interventi chirurgici. Non solo: Casciano ha denunciato un fatto gravissimo, ossia la presunta presenza nel centro storico di gestori che permettono ai clienti di continuare a bere, anche dopo l’orario di chiusura dei locali, ‘somministrando cicchetti a un euro’. A questo punto Casciano è a conoscenza di una notizia di reato e quindi è suo dovere di cittadino dire pubblicamente quali sono tali gestori e denunciarli presso le Forze dell’Ordine, per collaborare e consentire loro di individuare le mele marce.

Il segretario Pd non può continuare a nascondersi dietro un vago comunicato stampa utile solo a gettare fango sull’immagine di un’intera città e di un’intera categoria produttiva, gli operatori di Pescara vecchia, con l’obiettivo di dare una visione distorta del nostro territorio.