Pescara: Commissione di Vigilanza, sospese le attività

Disapprovata la decisione di sospendere le sedute;chiesto l’intervento del Presidente del Consiglio comunale.

PESCARA – I Presidenti della Commissione consiliare Finanze Renato Ranieri e della Commissione consiliare Lavori Pubblici Armando Foschi hanno, ieri, espresso il loro biasimo per la decisione  presa dal consigliere di minoranza D’Angelo, Presidente della Commissione Vigilanza, di sospendere le sedute della Commissione stessa. Il provvedimento giudicato arbitrario si presterebbe solo a strumentalizzazioni e danneggerebbe l’attività di consiglieri di minoranza e di maggioranza che vogliono lavorare per la città.

Hanno detto i due Presidenti:

A questo punto, non condividendo tale atteggiamento lesivo della libertà degli altri esponenti di Commissione, chiediamo che sia il vicepresidente, il consigliere Giovanni Di Iacovo, a proseguire il lavoro del Presidente, continuando a convocare le riunioni per approfondire atti e delibere, esattamente come accade nelle altre Commissioni che svolgono un lavoro di indagine ben più attento e capillare della stessa Commissione Vigilanza, come abbiamo dimostrato‘svelando’ i ‘casi’ relativi al Ponte del Mare o della strada-pendolo.


Ha proseguito Ranieri:

Gli assessori e i dirigenti della giunta Albore Mascia sono stati presenti in decine di riunioni della Commissione Vigilanza così come degli altri gruppi di lavoro, da Finanze a Grandi Infrastrutture, da Commercio a Lavori Pubblici a Gestione del Territorio, portando delibere, documenti, regolamenti, atti e progetti che abbiamo sempre potuto approfondire con gli stessi proponenti con sessioni e sedute durate anche due ore, com’è ravvisabile dai verbali. Ora però il presidente D’Angelo ha voluto esprimere un ‘fastidio’ perché in sei sedute del 2010 non avrebbe potuto godere della presenza di assessori e dirigenti, peraltro per affrontare sempre lo stesso tema: il progetto della filovia, un progetto già esaminato in aula consiliare, approfondito decine di volte, con un cantiere già avviato. E, cercando un’inesistente giustificazione, ha bloccato di propria iniziativa l’attività di una Commissione consiliare.

Al Presidente D’Angelo ricordo allora che la Commissione ha il dovere di lavorare anche quando non c’è un assessore o un dirigente, e può farlo leggendo le carte, discutendo e approfondendo, com’è accaduto negli ultimi sei anni con l’amministrazione di centro-sinistra, senza la necessità di avvalersi sempre della supervisione di membri dell’esecutivo ai quali spetta il delicato compito di governare la città e di occuparsi di tutti i problemi del territorio, e non solo di rispondere alle domande della Commissione Vigilanza. Pare dunque assolutamente arbitraria e ingiustificata la sospensione del lavoro della Commissione Vigilanza  e, a questo punto, rivolgo un invito e un sollecito al vicepresidente della Commissione stessa, il consigliere Giovanni Di Iacovo, affinchè assuma le redini del Presidente e si preoccupi di garantire la prosecuzione del lavoro della Commissione. Al consigliere D’Angelo, che ha formalmente protestato per l’assenza degli assessori, ricordo che lo stesso Pd ha impedito ieri il lavoro della Commissione consiliare Finanze lasciando la riunione con atteggiamento ostruzionistico.

Ha ancora commentato Foschi:

Se la Commissione Vigilanza ha poco lavoro da svolgere dipende sicuramente dall’ottima gestione della città svolta dalla coalizione di centro-destra che è finalmente riuscita a restituire trasparenza e rispetto delle regole all’attività dell’intera amministrazione, rendendo chiari atti e delibere. Provvedimenti che comunque ogni Commissione può esaminare in maniera autonoma, così come sta facendo la Commissione Lavori Pubblici la quale, come si evince dagli stessi verbali, sta svolgendo in ogni seduta un’opera di approfondimento e di indagine ben più capillare di quella garantita dalla stessa Commissione Vigilanza, com’è accaduto per il ‘caso’ della strada-pendolo, o del Ponte del Mare o ancora dei cantieri di via Prati e via delle Fornaci, consentendo ogni volta di far emergere i problemi ereditati dalla passata amministrazione comunale di centro-sinistra, problematiche che pure il Presidente della Commissione Vigilanza D’Angelo non ha mai neanche pensato di portare in discussione, per tentare di mantenere un basso profilo o sminuire quelle che sono le vere emergenze del territorio determinate dal precedente governo comunale. A questo punto, dinanzi all’atteggiamento chiaramente strumentale del Pd e del Presidente D’Angelo, chiediamo l’intervento immediato del Presidente del Consiglio Di Biase il quale dovrà demandare al vicepresidente Di Iacovo il compito di mandare avanti l’attività della Commissione Vigilanza