L’Aquila: sos caldo

Le elevate temperature che hanno di fatto portato ad un repentino cambio stagione passando in poco più di 2 settimane da un clima semi primaverile ad uno quasi “torrido” stanno creando non pochi problemi nelle tendopoli.
Una nuova emergenza da non sottovalutare e che il Presidente del Consiglio ha preso in considerazione con la pronta promessa di 5000 condizionatori. Il problema adesso è legato alla distribuzione stessa degli elettrodomestici che dovrebbe recare sollievo ai migliaia di “sfollati” che devono sopportare temperature elevatissime nelle ore diurne.
Il picco di quasi 29 gradi registrato nella giornata di ieri nel capoluogo è niente in confronto alle temperature che si registrano dentro le tende (dove è possibile raggiungere temperature ben sopra i 30 gradi).
Tra malori e proteste si cerca nel breve di riportare nuovamente la situazione alla normalità.
Il rischio di un differente trattamento da campo a campo infatti suscita perplessità e talvolta ire da parte dei già duramente provati cittadini.
Purtroppo in questi casi nemmeno le raccomandazioni della protezione civile possono essere più di tanto utili visto che poi all’atto pratico non sempre è possibile attuarli.