L’Aquila: sale la protesta nel centro storico

«La città è nostra» la popolazione dell’Aquila rivuole il proprio centro storico.

Con questa frase alcune centinaia di cittadini aderenti al comitato ‘L’Aquila un centro storico da salvare’, hanno cercato di entrare in corteo nella “zona rossa” del centro storico del capoluogo rivendicandone la “proprietà”.

Pronto l’intervento del sindaco, Massimo Cialente che ha bloccato la folla e ha  spiegato che non era possibile accedervi per motivi di sicurezza anche per via delle scosse che continuano a registrarsi.

Alla fine si è tenuto un piccolo corteo che però non ha calmato la rabbia degli aquilani che temono che la situazione sia destinata allo stallo nei prossimi mesi.

Così in un intervento la presidente della Provincia dell’Aquila:

«Quello di oggi e’ stato un segnale forte che ha dato l’idea della determinazione dei cittadini a ricostruire presto e bene. Tutti hanno capito oggi quanta voglia c’e’ di riprendersi la città, con le sue attività, i suoi ritmi normali, i suoi servizi. E’ urgente  puntellare tutti gli edifici che si sono salvati dal sisma ma che rischiano di avere altri gravi danni o di crearne agli edifici affianco. E’ necessario riaprire le arterie principali per il personale tecnico che deve cominciare ad operare per la ricostruzione. I Vigili del Fuoco vanno riforniti inoltre di materiali, mezzi e uomini per poter effettuare quanto detto. E’ snervante per chi pena nelle tende e negli hotel sapere che dopo due mesi poco o nulla sia cambiato nei centri storici».