Emergenza idrica a Pescara per la rottura di una condotta dell’acquedotto Giardino

PESCARA – L’assessore alla Protezione Civile Berardino Fiorilli  ha ufficializzato  le misure adottate per l’emergenza idrica determinata dalla rottura della condotta Giardino a Torre de Passeri, che ha lasciato senz’acqua quasi 100mila cittadini nella sola Pescara.Dalle 15.30 di ieri , una volta verificata l’entità e la gravità del problema,  è stato  riattivato il Centro Operativo Comunale della Protezione Civile all’interno del Comando della Polizia municipale che, alle 20.30, aveva già ricevuto oltre 500 telefonate di cittadini che lamentavano l’assenza di acqua dal rubinetto e chiedevano notizie circa l’ora in cui il servizio sarebbe stato ripristinato. Subito sono stati predisposti i servizi di prima emergenza: innanzitutto  è stata garantita  la fornitura di acqua potabile nei luoghi sensibili, a partire dall’ospedale civile e dalla clinica Pierangeli, che hanno una condotta idrica preferenziale. Poi è stato  predisposto l’acquisto iniziale di mille bottiglie da un litro e mezzo di acqua minerale naturale che, con i volontari della Protezione civile, coordinati da Angelo Ferri, subito mobilitati, si provvederà a consegnare a domicilio nei casi di forte necessità. Inoltre alle 19 è arrivata da San Salvo un’autobotte da 8mila litri che  è stata posizionata prima presso l’antistadio ,poi nella zona del centro, in piazza Duca degli Abruzzi, per rifornire anche quella parte di città.Il  sindaco ha deciso di non chiudere le scuole cittadine, considerando che uno scarso preavviso avrebbe determinato probabilmente troppi disagi alle famiglie.Saranno portati alcuni bancali di acqua nelle scuole comunali per fornire una provvista per gli studenti, a partire da quelli che usufruiscono anche del servizio mensa. Il Coc e il Comando della Polizia municipale  sono  raggiungibili al numero telefonico 085/37371.

Ha spiegato Fiorilli:

la prima emergenza purtroppo è stata determinata dal ritardo con cui la problematica è stata ufficializzata agli Enti comunali : la rottura c’è stata a mezzogiorno e mezzo, ma il Comune di Pescara lo ha saputo solo alle 14.30, ossia due ore dopo, mentre già dalle 14 i primi cittadini della zona della pineta dannunziana, dunque a Porta Nuova, e del centro, erano rimasti senz’acqua e avevano cominciato a chiamare i centralini della Polizia municipale, anch’essi all’oscuro di quanto stava accadendo e informati solo dal Comune stesso. Non appena ci siamo resi conto della portata del danno e dell’entità dei lavori da eseguire, memori dell’esperienza vissuta nel 2007, abbiamo subito attivato il Coc, con sede all’interno del Comando della Polizia municipale, dove si trovano i nostri uomini, dirigenti, operai, guidati dal Dirigente Amedeo D’Aurelio, e anche i volontari della Protezione civile, questi ultimi coordinati da Angelo Ferri. Innanzitutto abbiamo disposto l’acquisto di una prima partita di mille bottiglie d’acqua minerale, di un litro e mezzo ciascuna, depositata nei nostri magazzini e pronta per essere consegnata a domicilio dalla Protezione civile all’occorrenza, partendo ovviamente dai casi di assoluta necessità, come anziani, famiglie con disabili o bambini. Inoltre alle 19, con il coordinamento della Protezione civile della Regione Abruzzo, è arrivata da San Salvo un’autobotte da 8mila litri, posizionata nella zona dell’antistadio, a disposizione dei cittadini, per uso non alimentare: a ciascuno chiediamo di prendere sino a un massimo di 5 litri per consentire a tutti di accedere al servizio. Più tardi, anche sulla base delle segnalazioni, ricaricheremo l’autobotte e la sposteremo in piazza Duca degli Abruzzi per rifornire le vie del centro, anch’esse all’asciutto. Nessun problema per gli ospedali, luoghi sensibili che fruiscono di una condotta riservata, di fatto al momento le uniche zone della città che non hanno registrato carenze idriche sono San Silvestro e la zona più alta dei colli, come via Valle Furci, via Valle Fuzzina e strada vicinale Mambella, perché sono serviti dall’acquedotto Tavo. Tuttavia anche quelle zone non sono al sicuro, perché, se l’emergenza dovesse protrarsi, l’Aca potrebbe decidere di razionare l’acqua a disposizione, ridistribuendo quella del Tavo nelle altre linee cittadine. Il Coc e il Comando della Polizia municipale resteranno aperti sino all’una di questa notte e poi di nuovo dalle 6 in poi, consapevoli che quella di domani sarà una giornata molto difficile perché, se i lavori di ripristino andranno bene, comunque l’acqua non tornerà prima del pomeriggio. Ai cittadini chiediamo di mantenere la calma, di risparmiare quanto più possibile l’uso dell’acqua disponibile, specie nei condomini dotati di autoclave, ossia di una minima risorsa, e di rivolgersi al Comando della Polizia municipale e al Coc per qualunque evenienza.