
PESCARA – La Scuola in Ospedale di Pescara (SIO) si conferma un presidio educativo di eccellenza a sostegno dei bambini ricoverati e delle loro famiglie. La VI Commissione Consiliare Politiche per l’Istruzione, presieduta da Loris Mazzioli, ha dedicato una seduta di approfondimento al servizio ospitando la Prof.ssa Barbara Di Pretoro, responsabile della SIO pescarese e referente della Scuola Polo Regionale Abruzzo.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i dati e l’impatto di un servizio definito da Mazzioli “fondamentale e straordinario”. L’Istituto Comprensivo Pescara 10, scuola capofila regionale, coordina l’attività didattica all’interno dell’ospedale “Santo Spirito” e mantiene i rapporti con le altre sedi SIO abruzzesi, con l’Ufficio Scolastico Regionale e con il Ministero, promuovendo formazione per i docenti e fornendo indicazioni per l’Istruzione Domiciliare.
La rete regionale conta 9 sedi distribuite in tutte le province, mentre la struttura pescarese, nell’anno scolastico 2025/2026, ha seguito 744 studenti, garantendo continuità didattica e supporto psicofisico nei reparti di Oncoematologia Pediatrica, Pediatria, Chirurgia Pediatrica, Otorinolaringoiatria e Ortopedia.
Distribuzione degli alunni seguiti
- Scuola dell’infanzia: 232 bambini (31,2%)
- Scuola primaria: 308 alunni (41,4%)
- Secondaria di I grado: 117 studenti (15,7%)
- Secondaria di II grado: 87 studenti (11,7%)
La relazione della Prof.ssa Di Pretoro ha suscitato commozione e unanime apprezzamento tra i consiglieri, che hanno espresso la volontà di rafforzare la comunicazione pubblica per far conoscere a un numero crescente di famiglie la possibilità di usufruire del servizio. La Commissione ha inoltre programmato un sopralluogo ufficiale nell’aula didattica dell’ospedale per osservare da vicino il modello pedagogico che fa di Pescara un punto di riferimento regionale.
“Ho voluto fortemente questa riunione – ha dichiarato Mazzioli – perché ritengo doveroso valorizzare il lavoro straordinario delle nostre docenti. Operare in corsia significa affrontare difficoltà quotidiane e accogliere le paure dei genitori e dei piccoli pazienti. La malattia può interrompere la routine, ma non il diritto allo studio. Ringrazio la Prof.ssa Di Pretoro, la dirigente scolastica Daniela D’Alimonte e tutto il corpo docente per la dedizione infaticabile. Se la cura medica restituisce la salute, la scuola offre ai bambini la forza della conoscenza, anche nei momenti più fragili”.