Il consigliere regionale Fi si riferisce a come D’Alessandro e Monticelli hanno presentato i dati e i risultati relativi al Fondo per lo sviluppo e la coesione
PESCARA – “Ci vuole davvero tutta la faccia tosta dell’ex sottosegretario D’Alessandro e dell’ex ribelle Monticelli per presentare dati e risultati relativi al Fondo per lo sviluppo e la coesione (Par-Fsc) legato alla programmazione europea 2007-2013 come un grande risultato di questo Governo Regionale, un vero e proprio insulto all’intelligenza degli Abruzzesi. Con la solita autocelebrazione infatti questa maggioranza si appone sul petto medagliette che non gli appartengono sia temporalmente sia nei fatti”.
E’ quanto dichiara il Presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo che aggiunge: “Innanzitutto i risultati vengono esposti da chi (D’Alessandro e Monticelli) non rappresenta l’Esecutivo, anzi uno ne faceva parte ed è stato declassato mentre l’altro lo contestava tanto da votare un ordine del giorno contro (agosto 2015), e così l’assenza di presidente e assessori già dovrebbe far riflettere.
Sono mesi che denunciamo come questo governo regionale abbia enormi difficoltà nel ragionare in termini di programmazioni complesse e articolate, non riuscendo a definire percorsi progettuali già intrapresi e da portare solo a termine, tant’è che molta della GRANDE PROGRAMMAZIONE è stata abbandonata (tipo variante dell’Aquila o di Vasto, o il depuratore di Alba solo per fare esempio) e spacchettata in piccolissimi interventi che non portano a uno sviluppo a medio e lungo termine ma semplice clientelismo territoriale.
Basti pensare solo al progetto abbandonato dell’AUTOMOTIVE che addirittura i due moschettieri accompagnati da un Direttore ex dimissionario (sic!!!) portano come realizzato, lo stesso vale per i DRAGAGGI di Ortona, Vasto e Giulianova, per la Pista Ciclabile della Costa Teatina e potrei continuare. Tutta la programmazione presentata in conferenza stampa è frutto del lavoro della Giunta Chiodi e del Centrodestra che sono stati in grado di pianificare progetti e ottenere le risorse certe cioè ottenute dopo tutti i passaggi tecnici, ultimo quello della Corte dei Conte, necessari alla loro realizzazione, ma ripeto in buona parte rimodulato al “ribasso”. Peraltro il tutto fatto a fronte di una situazione di Bilancio che definire disastrosa era un eufemismo, dopo 100 giorni di governo un terremoto che ha colpito il Capoluogo di regione e una crisi economica finanziaria mondiale che raggiungeva limiti mai prima toccati prima, neanche nel ‘29”.
“Siamo preoccupati – riprende Febbo – di questo modo di fare che si sta ripercuotendo sulla nuova programmazione 2014/2020 rispetto alla quale emergono enormi lacune nella capacità direzionale volta al raggiungimento degli obiettivi di strategie di sviluppo reale e sopratutto durevole. Ormai stiamo assistendo a un susseguirsi di annunci milionari – conclude il Consigliere regionale di Forza Italia – ma tutto è fermo: dall’agricoltura all’industria, dal commercio al turismo per non parlare dei dati occupazionali e gli Abruzzesi questi pessimi risultati li sentono tutti, purtroppo”.