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Pescara, politica culturale del Comune: Porcaro replica al Pd

da Redazione Abruzzonews

PESCARA – L’assessore alla Cultura del Comune di Pescara Giovanna Porcaro, replicando alla nota stampa diffusa dal Pd in riferimento allo svolgimento della Commissione Cultura , ha detto che il  periodo difficile che tutte le famiglie hanno vissuto nel 2012 dal punto di vista economico ha imposto a tutti una politica di rigore alla quale il Comune di Pescara di certo non poteva sottrarsi, una politica di rigore che non ha ovviamente interessato solo il settore Cultura, ma tutti i servizi erogati dalla pubblica amministrazione, fatto salvo il sociale. Nel settore Cultura comunque   si è cercato di far  fronte a tutti gli impegni assunti a inizio anno e di  salvaguardare la qualità della proposta culturale, una qualità che  è stata riconosciuta ed è stata apprezzata all’unanimità da tutto il territorio.L’ultima dimostrazione è stata rappresentata dal Concerto di Capodanno che alla sua prima edizione ha visto strapiena la Sala 1 del Massimo con i suoi mille posti a sedere, troppo pochi per contenere tutte le presenze. Porcaro ha  perciò definito pretestuose le polemiche sollevate ieri non da organizzazioni museali né dall’Ente Manifestazioni, ma solo dal Pd.

Ha sottolineato Porcaro:

la cultura pescarese non è affatto in una situazione ‘tragica’ e ce lo hanno testimoniato, con la propria presenza e la propria partecipazione attiva, i rappresentanti delle oltre 200 Associazioni che poche sere fa hanno preso parte alla riunione degli Stati Generali della Cultura riuniti all’Aurum sul tema del futuro Teatro dell’Adriatico . Nel corso del 2012 abbiamo vissuto una situazione economica, che ha interessato il Paese intero, particolarmente difficile che ha determinato per tutti, per le famiglie come per gli Enti pubblici, una doverosa e obbligatoria contrazione della spesa che il territorio ci ha chiesto. Non potevano spendere per lustrini e paillettes mentre le famiglie non arrivavano a fine mese, e ovviamente la politica di rigore condivisa dalla maggioranza di governo ha interessato non solo il Settore Cultura, ma tutta la macchina amministrativa; ma nonostante la contrazione della spesa, comunque abbiamo mantenuto alcuni punti fermi. Innanzitutto abbiamo mantenuto tutti gli impegni assunti a inizio anno, e soprattutto siamo riusciti a garantire al territorio un’offerta culturale di qualità che è stata apprezzata ed è stata riconosciuta in maniera corale. Basti pensare che per il primo anno abbiamo proposto addirittura il Concerto di Capodanno che ha visto la presenza in sala di oltre mille persone, in una domenica, a mezzogiorno. E basti pensare alla straordinaria stagione estiva che abbiamo garantito alla città. Piuttosto, è vero che le sofferenze che si individuano in alcune strutture che si dedicano alla produzione culturale, deriva dalla crisi generale che investe ogni settore del mondo produttivo, una sofferenza che ci induce ad auspicare per tali strutture culturali una riorganizzazione che sicuramente consentirà di creare delle economie utili per continuare a garantire delle stagioni di eventi di straordinario valore come quelle che Pescara e l’Abruzzo hanno avuto modo di vivere sino a oggi.