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Pescara,delibera Pp2:intervento del Gruppo Consiliare del P.D.

da Donatella Di Biase

Per i consiglieri D’Angelo, Del Vecchio, Corneli e Blasioli  l’urbanistica targata Mascia è caratterizzata da   idee poche e confuse

PESCARA – I consiglieri comunali del P.D. Camillo D’Angelo,Enzo Del Vecchio,Florio Corneli e Antonio Blasioli  sono intervenuti sulla delibera relativa al Piano Particolareggiato n. 2 affermando quanto segue:

una proposta di delibera da portare in Consiglio Comunale riguardante il Piano Particolareggiato n. 2 “ Zona Portuale” che ha visto il completo disorientamento dei consiglieri di maggioranza allorquando quelli di opposizione hanno chiesto del perché di quelle modifiche e del perché non si sia avviato sino ad ora una discussione sul progetto esistente.
Si tratta in sostanza del Piano Particolareggiato che maggiormente sollecita l’attenzione e le riflessioni politiche-urbanistiche-sociali del momento in quanto lo stesso riguarda le aree dell’ex mercato generale in Via Giovanni XXIII (ambito c) e delle aree lungo Via Andrea Doria (ambito b) nelle quali è ricompresa anche quella porzione demaniale degli ex serbatoi di Di Properzio.
Le due modifiche proposte e riguardanti: una il riequilibrio della quota di edilizia residenziale pubblica e dell’edilizia libera insistenti nell’ambito b) e l’altra il trasferimento della capacità edificatoria posseduta dal comune dal sub ambito b) a quello c), lasciando inalterati tutti i parametri urbanistici complessivi dell’intero Piano Particolareggiato, hanno determinato una vivace discussione con imbarazzi e silenzi da parte della maggioranza.
Mentre i consiglieri del Partito Democratico (D’Angelo, Del Vecchio, Florio e Blasioli) facevano notare l’aleatorietà della proposta che si caratterizzava dalla completa assenza di quegli elementi minimi che avevano dovuto dare vita al provvedimento non avevano, però, alcuna risposta da parte dei colleghi di maggioranza.
Se la discussione poteva delinearsi abbastanza agevolmente sulla questione riguardante la riduzione della quota di edilizia residenziale pubblica per effetto di mutate disposizioni legislative, ma che comunque non trovavano giustificazioni sull’aumento della quota di edilizia residenziale libera né tanto meno dall’evidente plusvalore che in quell’ambito di andrebbe a determinare, altrettanto non poteva dirsi del secondo aspetto.
Infatti nessuno della maggioranza riusciva a chiarire del come e del perché il Comune di Pescara dovesse vedersi trasferire una capacità volumetrica ed un valore economico dall’ambito b) all’ambito c), cioè da edilizia libera ad intervento di carattere pubblicistico, senza nessuna considerazione sulla eventuale compensazione economica per il diverso valore che si verrebbe a determinare.
Troppa approssimazione e tanta disinvoltura su una tematica di grande valore normativo-urbanistico della Città non potevano trovare condivisione neanche all’interno della stessa maggioranza. Prendeva le distanze e la necessità di chiarimenti il consigliere Di Luzio mentre il consigliere Dogali a nome dell’UDC chiedeva il ritiro del provvedimento in quanto in contrasto con le scelte politiche determinatesi al tavolo di maggioranza.
E’ proprio il cas di dire che l’amministrazione Mascia si distingue ancora una volta per la pochezza di idee sullo sviluppo della Città e quelle poche sono anche confuse.

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