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Pescara-Spezia: “Stroppa, potevamo anche vincere”

di Rita Consorte

StroppaPESCARA – Il Pescara non sa più vincere.  Dopo quello di Cesena, arriva un altro pareggio casalingo contro lo Spezia degli ex Stroppa e Sansovini (applaudito dai tifosi a fine partita); al termine della gara il primo a giungere in sala stampa è stato il mister dello Spezia, l’ex Giovanni Stroppa.

Abbiamo fatto un’ottima ripresa, nel primo tempo eravamo tr oppo impauriti, c’era la possibilità di fare meglio e di fare di più in fase offensiva, ma nella ripresa siamo stati bravi a riprenderci, a presentarci spesso davanti al portiere e a creare occasioni non solo per pareggiare l’incontro. Avrei voluto che la mia squadra giocasse come ha fatto nel secondo tempo, tenendo il campo da grande squadra qual è, ma molti giocatori sembravano fuori fase, frastornati, ed il Pescara è andato in vantaggio meritatamente, mentre nella ripresa siamo riusciti a fare quello che avevamo in mente, diventando padroni del campo, mantenendo il possesso palla e creando molto in termini di occasioni.

I cambi? Sicuramente avere una rosa ampia e qualitativamente valida è un vantaggio per noi, in corsa si può cambiare e se si entra con l’atteggiamento che i sostituti mi hanno fatto vedere oggi, al di là dell’aspetto tecnico-tattico, mi rende tutto più facile. Venire all'”Adriatico” non è semplice, il Pescara è un’ottima squadra che gioca un buon calcio ed i numeri lo dicono, c’è il rammarico di non aver segnato prima e di non esser riusciti a chiuderla quando potevamo, perchè presentarsi soli davanti al portiere e non essere cinici mi fa dire che potevamo fare meglio, ma sicuramente un punto ottenuto su questo campo è sicuramente un punto importante.

Nell’intervallo ho chiesto ai miei di entrare in campo a giocare, cosa che nella prima frazione facevamo in maniera troppo lenta e prevedibile, e non parlo degli errori tecnici in possesso palla, ma del fatto che non eravamo bravi a muovere il Pescara ed anche nella fase difensiva non eravamo aggressivi e non giocavamo da squadra. Sansovini? Una squadra se ha la possibilità di usufruire di giocatori importanti alza il proprio livello di pericolosità, Marco non è ancora al meglio, ma l’ho rischiato perchè anche solo il suo ingresso è servito a dar maggior forza ai compagni. A livello di palleggio e convinzione quello di oggi è stato il miglior secondo tempo dall’inizio del campionato, abbiamo invertito l’andamento che ci vedeva fare buoni primi tempo e cedere un pò nella ripresa; l’esclusione di Magnusson dall’inizio? Ho arretrato Migliore perchè aveva lo stesso passo di Cutolo, inoltre Culina stava molto bene e non volevo concedere al Pescara l’opportunità di fare la partita, creando superiorità numerica, e volevo giocare sempre allo stesso modo, senza dovermi adattare agli avversari”.

MarinoAmareggiato per l’ennesimo pareggio è l’allenatore del Pescara, Pasquale Marino, che non riesce a capire come mai la sua squadra nel secondo tempo sia scesa giù di tono:

“Che cosa è successo nel secondo tempo? Vorrei saperlo anch’io. Forse ci ha condizionato la voglia di portare a casa i tre punti, che ci mancano da troppo tempo, ma è un fatto che ci siamo abbassati, abbiamo regalato campo e anche sbagliato molto in ripartenza. Così abbiamo rischiato di perdere una partita da stravincere. Sicuramente abbiamo un blocco psicologico che ci condiziona. Nel secondo tempo eravamo timorosi, siamo arretrati davanti alla nostra aerea e così abbiamo concesso occasioni che lo Spezia ha subito concretizzato”.

SansoviniEmozionato e soddisfatto per il punto ottenuto dalla sua squadra è l’ex bomber Marco Sansovini, acclamato dai suoi ex tifosi a fine gara:

A fine partita ho voluto salutare nella maniera giusta il pubblico di Pescara, ci tenevo tantissimo, è stato davvero coinvolgente ed ho faticato tantissimo a non commuovermi, perchè quattro anni con la maglia biancoazzurra, passati in quella maniera, non si dimenticano facilmente ed a Pescara ho ancora tanti amici anche al di fuori del terreno di gioco. Sono contento che la gente abbia apprezzato il mio comportamento, sono sempre stato me stesso, ho sempre dato il massimo e vedere che il pubblico ha apprezzato questo mio modo di vivere il calcio, mi fa enormemente piacere.

Non ho rimpianti, ho lasciato Pescara per una piazza ambiziosa, ho sposato un progetto importante di una squadra veramente forte, sicuramente da un certo punto di vista la massima serie con la maglia del Pescara sarebbe stata una bella cosa, ma non sono assolutamente pentito di esser partito. Il Pescara di oggi è sicuramente una squadra attrezzata, la B non è un campionato facile, ma i valori sono importanti ed è sicuramente tra le prime tre – quattro squadra come valori ed anche se non è un momento in cui tutto gira al meglio, sono sicuro che potrà riprendersi e dire la sua sino alla fine. Il gol? E’ una rete abbastanza normale per il modulo in cui giochiamo, ho messo la palla all’attaccante sul taglio, lui ha fatto la sponda ed il centrocampista ha concluso a rete. Non possiamo permetterci di concedere un tempo o giocare sottotono, ma dobbiamo imporci, giocando con serenità e autostima in noi stessi, perchè quando ci sono queste cose, possiamo veramente fare gare importanti. La mia condizione fisica? Mi sento bene, ho recuperato da una fastidiosa lesione muscolare e voglio tornare ad aiutare i miei compagni come ho fatto nella ripresa”.

Pescara-Spezia: “Stroppa, potevamo anche vincere” ultima modifica: 2013-10-06T15:43:36+00:00 da Rita Consorte