Saranno creati 205 posti auto, ma sono previsti anche spazi verdi,nuova rete fognaria e illuminazione a giorno
PESCARA – Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia ,nel corso della conferenza stampa convocata ieri , ha ufficializzato l’apertura del cantiere nel parcheggio di via Michelangelo, alla presenza degli assessori ai Lavori pubblici Isabella Del Trecco e alla Mobilità Berardino Fiorilli, del Presidente della Commissione Lavori pubblici Armando Foschi, dei consiglieri comunali Lorenzo Sospiri, Vincenzo Berghella e Salvatore Di Pino, e del consigliere della Circoscrizione Castellamare Benedetto Gasbarro.I lavori di manutenzione straordinaria, riqualificazione e valorizzazione si concluderanno presumibilmente a metà aprile. Gli attuali 150 posti auto lasceranno il posto a 205 stalli per la sosta, oltre a spazi verdi, con alberi ad alto fusto, una nuova rete fognaria e un’illuminazione a giorno, utile a garantire la sicurezza dei fruitori. Un cantiere da oltre 111milioni di euro che ha imposto la sua chiusura temporanea, che però garantirà la piena fruibilità della fetta più a nord delle aree di risulta, l’ultima che ancora restava da risanare dopo gli interventi messi a segno, uno dopo l’altro, dall’amministrazione comunale.
“Negli ultimi quattro anni e mezzo – ha ricordato il sindaco Albore Mascia – una delle maggiori preoccupazioni della nostra amministrazione comunale è stata quella di restituire decoro e dignità alle aree di risulta. Quando ci siamo insediati, nel 2009, ci siamo trovati dinanzi un vero disastro: l’unica parte realmente utilizzabile per la sosta era una piccola fetta sud, che partiva dall’ingresso su piazza della Repubblica e si estendeva per alcune centinaia di metri, l’unica parte che era stata riqualificata durante l’ultimo scorcio della seconda consiliatura Pace. Poi il nulla: tutta la parte rimanente è rimasta per sei anni, per l’indifferenza dell’allora maggioranza di centro-sinistra, un enorme pantano di fango e polvere, dove non era possibile lasciare l’auto in sosta, o semplicemente transitare, senza inzaccherarsi scarpe e abiti, una situazione che diventava insostenibile nei giorni di pioggia. Lo sconcio più totale era poi evidente nella parte nord della superficie, compresa tra il terminal bus e via Michelangelo, dove c’era anche un manufatto dove sino a qualche anno fa veniva custodita la locomotiva storica, e che con gli anni si era trasformato in un rifugio diroccato per disperati e utenti in forte condizione di disagio sociale, con le relative e giuste lamentele degli automobilisti, molte anche donne, per i problemi di sicurezza e il timore di essere aggrediti di sera, quando andavano a ritirare il proprio veicolo. Pian piano, in quattro anni e mezzo, ci siamo rimboccati le maniche e, ogni volta prevedendo una spesa ad hoc sui capitoli d’investimento, abbiamo iniziato il lungo cammino della riqualificazione immediata, concreta, tangibile, senza per questo abbandonare il progetto di riorganizzazione complessiva di quelle aree, progetto legato a doppio filo con la costruzione del Teatro dell’Adriatico. Comunque, nell’immediato ci siamo preoccupati di offrire sin da subito un servizio efficiente alla città: abbiamo cominciato ripristinando la fruibilità dei 400 posti auto realizzati nell’area del Terminal bus; poi ci siamo preoccupati del versante nord, cominciando con la demolizione del manufatto-rifugio per disperati, creando centinaia di posti auto, garantendo un’illuminazione adeguata per la sicurezza di chi accede al parcheggio. Poi, appena la scorsa estate, abbiamo riqualificato l’ultimo lembo sud del parcheggio, quello che costeggia via Teramo-via Pisa, una superficie in cui, grazie alla realizzazione dei lavori, siamo riusciti a raddoppiare i posti auto disponibili e dove peraltro abbiamo anche concluso la pista ciclabile che corre sul lato mare delle aree di risulta e che era rimasta a metà. E in tutti i casi siamo riusciti a cancellare, con un colpo di spugna, proteste e lamentele della cittadinanza: oggi quegli spazi di sosta sono perfettamente accessibili, qualunque siano le condizioni meteorologiche sulla città, e sono sicure, perché illuminate, con percorsi dedicati per i pedoni, e anche spazi riservati ai dive
rsamente abili. Ormai restava l’ultima fetta a nord, quella compresa tra via Silvio Pellico da un lato e viale Bovio-via Michelangelo dall’altro, un parcheggio estremamente frequentato perché situato dinanzi a uffici, abitazioni, a pochi passi dal Conservatorio musicale ‘d’Annunzio’, dalla strada-parco e soprattutto un parcheggio utilizzato da molti residenti delle vie circostanti, come piazza Santa Caterina. Anche in questo caso parliamo ovviamente di un’area di sosta, che oggi ospita, in condizioni di fruibilità, circa 150 posti auto a pagamento, ma un’area comunque che versa nel completo abbandono da anni, dove gli automobilisti sono costretti a parcheggiare, comunque a pagamento, ma tra buche e fossi, con polvere nei giorni di bel tempo e fango e pozzanghere nei giorni di pioggia. A partire da oggi comincia il lavoro per cancellare anche quest’ultimo brutto ricordo. Il cantiere parte oggi ufficialmente: progettista e direttore dei lavori è l’ingegner Mario Cavagnuolo. La ditta che lo scorso luglio si è aggiudicata l’intervento – ha snocciolato il sindaco Albore Mascia – è la Giancaterino Costruzioni Sas di Penne, dunque una ditta ‘nostrana’ che sono certo saprà dedicare all’intervento tutta l’attenzione che merita. L’importo della gara d’appalto era pari a 151mila 191,16 euro e l’impresa Giancaterino si è aggiudicata le opere offrendo un ribasso del 26,111 per cento, ossia per 111mila 713,64 euro, oltre a 5mila 640,34 euro come oneri per la sicurezza. E vediamo nel dettaglio cosa prevede il progetto: attraverso il cantiere verrà garantito il rifacimento della pavimentazione stradale con, ovviamente, la relativa segnaletica orizzontale e verticale; il rifacimento dei marciapiedi perimetrali del parcheggio, marciapiedi che saranno realizzati in betonella con cordoli in travertino; rifacimento della rete di raccolta delle acque piovane, dunque una rete dei sottoservizi che verrà rifatta ex novo a fronte di un sistema attuale che non funziona; andremo a predisporre una nuova linea elettrica per l’illuminazione a giorno all’interno dell’area di parcheggio per garantire tutti gli standard di sicurezza; e poi la superficie adibita a parcheggio sarà fornita anche di arredo urbano con la realizzazione di tre aree a verde con alberi ad alto fusto, una interna al parcheggio, una a nord, in prossimità con la parte iniziale di viale Bovio, e una a sud, lungo la rotatoria di corso Vittorio Emanuele. Infine andremo a restaurare il muro perimetrale del parcheggio con il posizionamento di una ringhiera della stessa forma e colore di quella situata tutt’attorno alla rotatoria di corso Vittorio Emanuele-via Michelangelo, e questo sia per garantire la sicurezza all’interno dell’area, sia per creare, dal punto di vista strettamente estetico, una continuità con la zona, dove, peraltro, voglio ricordare che solo la scorsa estate abbiamo realizzato la riqualificazione dei sottopassi divenuti oggi delle gallerie storico-fotografiche. La realizzazione delle opere richiederà almeno 90 giorni di tempo, tre mesi, e durante questo tempo il parcheggio sarà chiuso agli utenti con i quali ci scusiamo, sin d’ora, per gli eventuali disagi, ma è evidente che la chiusura totale dell’area permetterà un margine di azione e di manovra all’impresa che garantirà anche tempi più celeri, rispetto all’ipotesi di procedere per lotti. Non solo: quando l’area verrà riaperta al pubblico avremo non più gli attuali 150 posti di sosta per veicoli, ma 205 stalli, ossia 155 per i veicoli e altri 50 posti per la sosta dei motorini e scooter, dunque stalli in più ricavati senza togliere spazi alle auto, ma comunque dando una risposta a quella che è un’esigenza forte del territorio perché dalla primavera al tardo autunno sono tanti gli utenti che a Pescara si spostano in moto anziché auto e hanno sempre problemi nell’individuare uno stallo di sosta specifico. Non solo: quando il parcheggio verrà riaperto verranno individuati dei percorsi distinti e separati per l’ingresso e l’uscita dei veicoli e soprattutto con i ribassi della gara stiamo già ipotizzando la possibilità di automatizzare il parcheggio, ossia di realizzare un’opera aggiuntiva con l’installazione di sbarre di accesso automatiche che poi con Pescara Parcheggi decideremo come gestire”.