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Pescara, F.I. su Decreto Sviluppo

da Redazione Abruzzonews

Il capogruppo di Forza Italia Antonelli presenta la delibera per recepire le misure incentivanti della legge regionale. “Diciassette mesi letteralmente buttati via nell’assoluto disinteresse per urbanistica ed edilizia

PESCARA – Le ben note e croniche difficoltà in cui versa l’intero comparto dell’edilizia, i continui allarmi lanciati da associazioni di categoria e ordini professionali e il recente forum sull’economia organizzato dalla Camera di Commercio per far assumere responsabilità alla classe politica cittadina, non sono stati sufficienti a smuovere dalla stagnazione e dall’immobilismo il Sindaco Alessandrini e la sua amministrazione.

Dopo gli anni dell’ostruzionismo più becero ad ogni iniziativa, il P.D. pescarese continua a bloccare ogni provvedimento teso al rilancio dell’economia. Già un anno fa il capogruppo di Forza Italia, Marcello Antonelli, aveva presentato la delibera consiliare per far avvalere il Comune di Pescara delle misure incentivanti previste dal Decreto Sviluppo Regionale (L.49/2012), ma la maggioranza l’aveva bocciata con la risibile motivazione dettata dall’esigenza di modificare la legge stessa, impegno reiterato anche nel corso del Consiglio Comunale straordinario sulla crisi dell’edilizia dello scorso gennaio.

Però, dopo oltre 10 mesi nulla è accaduto, l’iter di modifiche, peraltro peggiorative, della legge regionale non è neppure iniziato e, quindi, il capogruppo Antonelli ha formalizzato nuovamente una proposta di deliberazione affinché il Consiglio Comunale possa decidere di stimolare e dare impulso al settore con un’iniziativa concreta tesa a rigenerare il patrimonio edilizio e a creare sviluppo e lavoro.

Proprio ciò che l’intero mondo dell’economia ha continuato a chiedere in questi mesi ai “sordi” che abitano in Comune e in Regione.

Entro il mese di dicembre l’assise civica sarà chiamata a decidere e ci auguriamo che, una volta tanto, prevalga l’interesse collettivo e non le miopie di sempre, dando così un senso a questo primo terzo di consiliatura, altrimenti caratterizzato esclusivamente da immobilismo, incapacità e pressappochismo come le vicende su inutili lavori pubblici, perdite di finanziamenti e ordinanze ritirate dimostrano ampiamente.