
PESCARA – Il candidato presidente alla Regione Abruzzo per il centrodestra, Marco Marsilio, ha condiviso le proposte lanciate da Coldiretti nel “Manifesto politico sul cibo” e ha annunciato che saranno convocati gli Stati generali dell’agricoltura al fine di assumere iniziative idonee a ridare impulso all’intero comparto.
“Dagli incontri promossi ho avuto la conferma che l’apparato regionale non funziona e che è indispensabile una sua razionalizzazione, uno snellimento delle procedure, una maggiore capacità di interazione con le categorie produttive e l’attivazione di strumenti adeguati per rendere più facile l’accesso al credito. L’Abruzzo è rimasto senza una banca del territorio. Il nostro impegno sarà quello di creare i contatti tra il mondo produttivo e quello finanziario per ristrutturare il sistema di accesso al credito – rileva Marsilio – Bisogna attirare nuovi investimenti e utilizzare i fondi comunitari per progetti utili alla crescita dell’economia. Già quest’anno si rischia di dover restituire 90 milioni di euro all’Europa per l’incapacità della giunta uscente di centrosinistra di utilizzare i finanziamenti stanziati. Il nostro obiettivo è di promuovere l’agricoltura locale, cercando di portare prodotti a chilometri zero nelle mense pubbliche abruzzesi. Con buon senso e ragionevolezza sosterremo il comparto agricolo, che va valorizzato e aiutato a crescere”, ha concluso Marsilio.
Marsilio su sanità abruzzese: La Ragioneria di Stato certifica fallimento del centrosinistra
“Il centrosinistra ha distrutto la sanità abruzzese: adesso lo certifica anche il Rapporto della Ragioneria di Stato sul monitoraggio della spesa sanitaria italiana 2017. I tagli al personale, ai servizi che abbiamo subito negli ultimi cinque anni, piuttosto che risollevare i conti hanno finito per aumentare costi e disagi per i cittadini”. È quanto dichiara il candidato alla presidenza della Regione Abruzzo per il centrodestra, Marco Marsilio, commentando i dati contenuti nel documento ufficiale (http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato3130507.pdf).
In particolare, sono analizzati i risultati d’esercizio e i numeri indicano un disavanzo complessivo di 1,1 miliardi di euro, con la nostra Regione che nel 2016 ha segnato un meno 38,6 milioni e nel 2017 un meno 9,3.
In Abruzzo, il dato è negativo fino al 2009, poi diventa positivo, con un picco nel 2011, fino al 2014. “Oggi la situazione è tornata in rosso, quindi, rispetto alla precedente amministrazione di centrodestra, significa che le spese per mantenere il sistema sanitario sono di nuovo lievitate, danneggiando l’intera comunità”.
Marsilio ritiene che i temi centrali da affrontare con urgenza siano la riduzione delle liste d’attesa, l’abbattimento della percentuale dei pazienti che rinunciano a curarsi per motivi economici o insufficienza dei servizi, la cronica carenza di personale nelle quattro Asl provinciali, il rafforzamento della medicina del territorio.
“Dobbiamo riformare il sistema dei servizi alla persona – conclude Marsilio – privilegiando la logica della comunità, e dare all’Abruzzo sanità e sociale di qualità, sostenibili e partecipati dalle realtà locali”.