Pescara, di tutto e di più nelle aree di risulta

Condizioni di forte degrado in pieno centro scoperte dalla Polizia municipale dovute alla presenza di  un accampamento abusivo

PESCARA – La Polizia municipale ha effettuato un blitz  sulle aree di risulta di Pescara dove tra l’altro, a partire da ieri mattina sono in corso controlli straordinari delle Forze dell’Ordine contro i parcheggiatori abusivi, controlli estesi anche in piazza Santa Caterina, piazza Primo Maggio e piazza Sacro Cuore. I vigili hanno scoperto di tutto e di più: buste dei rifiuti sparpagliate tra l’erba e i cespugli, due tende per accampamenti abusivi montate alle spalle della nuova sede dell’Aptr, a ridosso della vecchia cabina elettrica esistente sulle aree di risulta, a ridosso dell’ingresso da corso Vittorio Emanuele, vecchi materassi usati come giaciglio e gettati alla rinfusa accanto al recinto del dopolavoro ferroviario, e soprattutto un deposito sconosciuto di biciclette, proprietà, in teoria, di un iraniano che le affitterebbe sulla base di un’autorizzazione rilasciata da un dirigente comunale.

Il  sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia recepito il report dalla Polizia municipale, ha ricordato :

già nei giorni scorsi  era stata segnalata la presenza di una sorta di accampamento abusivo sulle aree di risulta, a ridosso della vecchia cabina di distribuzione dell’energia elettrica e la nuova sede dell’Aptr, con un andirivieni continuo di persone, soprattutto di origine straniera, pare rumena, una presenza che ha di fatto generato una situazione di degrado e di abbandono evidente.

Stamane il blitz della Polizia municipale ha lasciato emergere l’esatta condizione in cui versa l’area: sul lato mare delle aree di risulta, subito dopo il marciapiede-pista ciclabile è stato effettivamente individuato l’accampamento, due grandi tende dove di notte trovavano evidentemente riparo diverse persone senzatetto o nomadi; tutt’attorno rifiuti di ogni genere, dagli scarti alimentari a sacchi pieni di plastica e cartoni, tra l’altro gettati in mezzo all’erba e anche oltre la recinzione che delimita la separazione tra le aree di risulta e il terreno privato situato accanto alla sede dell’Agenzia per la promozione del turismo.

E tra i rifiuti sono spuntate fuori anche siringhe evidentemente usate, abbandonate accanto al recinto; sotto le due tende i vigili urbani hanno rintracciato due rumeni che dormivano, tra coperte, lenzuola e qualche cartone, due persone ovviamente sgomberate con l’ordine di smontare subito le strutture che, tra l’altro, erano anche fornite di energia elettrica, alla quale si sono agganciati abusivamente dalla cabina elettrica situata accanto, lasciando anche cavi scoperti o a terra con il relativo rischio di incendio o di passaggio incontrollato di corrente, cavi che abbiamo subito fatto rimuovere o rimesso in sicurezza attraverso l’intervento dell’Enel.

Poco più avanti, proprio all’altezza dell’ex dopolavoro ferroviario, abbiamo trovato circa 7 materassi gettati all’aria, evidentemente utilizzati come giaciglio, e ovviamente tutto il materiale e i rifiuti sono stati portati via dalla Attiva Spa che in queste ore proseguirà la bonifica dell’area.L’ulteriore sorpresa è arrivata quando, scostando i rami e il fogliame di una pianta abbiamo trovato anche una sorta di magazzino, con una tettoia non autorizzata, per 30 bici e un bombolone del gas: in sostanza la struttura sarebbe utilizzata da un cittadino di origine iraniana che affitterebbe le bici, cittadino che sarebbe stato autorizzato a svolgere tale attività negli anni passati da un dirigente comunale, situazione sulla quale ora dovremo fare chiarezza, cercando anche di rintracciare l’origine e la provenienza di quelle bici, che tra l’altro ci hanno ricordato la presunta esistenza di altre 35 biciclette di proprietà comunale che il passato governo cittadino avrebbe ricevuto in dono per avviare il primo nucleo di bike sharing, lasciandole in sosta presso il dopolavoro ferroviario, e di cui però ora abbiamo perso le tracce.

Ovviamente la Polizia municipale ha rintracciato il presunto titolare delle bici che è stato invitato a sgomberare subito quell’area e a utilizzare per la propria attività solo 3 o 4 biciclette ogni giorno. Intanto faremo luce sulle autorizzazioni rilasciate per l’area, mentre già durante l’operazione odierna la Polizia municipale ha provveduto a riposizionare le 6 bancarelle di bigiotteria indiana che, autorizzate a occupare l’area a ridosso della recinzione, si erano spostate in avanti con gli anni sino a raggiungere il marciapiede occupando la stessa pista ciclabile.

E mentre la Polizia municipale si occupava dell’accampamento sono scattati i controlli anche contro i parcheggiatori abusivi e la presenza della microcriminalità sulle aree di risulta, in piazza Santa Caterina, piazza Sacro Cuore e piazza Primo Maggio, controlli che proseguiranno oggi dalle 7.00 alle 13.00.Si tratta di fenomeni più volte denunciati dagli automobilisti, problematiche chel’amministrazione comunale sta cercando di affrontare in modo deciso e concreto garantendo il presidio di Polizia e Carabinieri ogni giorno e assicurando la presenza prolungata sino alle 21.00 dei parcheggiatori che rappresentano un valido deterrente.

Pescara, di tutto e di più nelle aree di risulta ultima modifica: 2010-08-14T03:24:44+00:00 da Donatella Di Biase