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Pescara – Como, parola ai due tecnici

di Francesco Rapino

Parlano Oddo e Cuoghi

massimo oddoPESCARA – Dopo il successo del Pescara sul Como, i due tecnici, Massimo Oddo e Stefano Cuoghi, hanno analizzato l’andamento dell’incontro.

Massimo Oddo (allenatore Pescara): “Abbiamo fatto un gran primo tempo, ai nostri livelli, molto bene, sciolti, abbiamo fatto quello che dovevamo fare, siamo sicuramente stati più concreti di altre partite, abbiamo trovato il gol, poi abbiamo trovato il secondo gol. Poi nel secondo tempo siamo scesi, l’esperienza che mi porto dietro da calciatore, dopo cinque partite che abbiamo perso e tante altre in cui non riuscivamo a fare punti, subentra un po’ di paura e un po’ di timore, inconsciamente ci si abbassa un po’, si va troppo indietro, può succedere in questi momenti. Poi secondo me abbiamo speso anche tante energie nervose prima della partita perché era una partita troppo importante per noi, un risultato non positivo sarebbe stato un’ulteriore mazzata prima di una partita difficile come quella di Avellino ed altre partite importanti come Cesena e Spezia. Questa essendo una partita importante, abbiamo speso tanto a livello nervoso ed abbiamo giocato molto bene nel primo tempo poi nel secondo ci siamo un po’ impauriti. Cos’è successo a fine partita? Barella che stava in panchina, 17 anni, è entrato in campo ed ha spintonato Benali,lui lo ha spostato perché si è sentito aggredito e l’arbitro lo ha espulso. Io non parlo mai degli arbitri, ma stendiamo un velo pietoso. La cosa che mi dà più fastidio è l’atteggiamento degli arbitri che è irriverente nei nostri confronti, nei confronti dei giocatori, se gli si viene chiesta un’informazione non rispondono. Fanno gli incontri con gli allenatori perché vogliono un colloquio, ma se poi non possiamo nemmeno parlare è inutile, si tratta di manie di protagonismo. Voglio vedere quante giornate prenderà Barella e quante giornate prenderà Benali. Abbiamo accumulato tensione da tante partite e quando c’è una partita determinante ci può stare che da parte nostra ci possa essere un po’ di nervosismo, ci si dovrebbe preoccupare quando questo aspetto si verifica in un momento positivo, però dobbiamo comunque lavorare su questo aspetto. Penso che l’aspetto mentale faccia tanto, il Como è andato in crescendo, noi siamo andati scemando durante la partita, però il calo fisico è dovuto soprattutto alla testa. Se noi fossimo stati sotto di un gol sono convinto che avremmo continuato ad attaccare fino alla fine, nel momento in cui si ci deve difendere non si ha più la forza di reagire, ma la forza di reagire la dà la testa”.

Stefano Cuoghi (allenatore Como): “A fine partita ho visto veramente poco, l’unica cosa che posso dire è che nonstefano cuoghi possiamo fare questi errori perché domenica ci sarà un’altra partita, per vari motivi avremo diversi squalificati e noi non abbiamo bisogno di avere giocatori in meno perché ognuno dà il proprio contributo. Quando una squadra perde la prima cosa che si deve fare è non cercare alibi, quindi se abbiamo perso è solo ed esclusivamente per demerito nostro perché siamo stati poco determinati in zona gol nel secondo tempo e poco cattivi nei contrasti e sulle seconde palle nel primo. Nel primo tempo c’era una voglia diversa da parte loro rispetto alla nostra, ma poi da questo punto di vista siamo migliorati. C’è stata principalmente una mancanza di determinazione e quando non si vincono le partite bisogna recitare il mea culpa e basta perché non sono abituato a cercare scuse. Per vincere le partite bisogna avere non solo la qualità ma anche tanti altri fattori di cui nel primo tempo siamo stati carenti. Siamo una squadra con delle buone qualità, che cerca di fare calcio, ma nello stesso tempo abusiamo nel fare calcio, ada andare in porta con il pallone ce la fa a malapena il Barcellona, quindi non possiamo pensare di farlo noi, dobbiamo migliorare un po’ questo aspetto, però la mia è una squadra che sa giocare a calcio e che dovrebbe essere un po’ più cattiva nell’arco dei 90’, più determinata. Dobbiamo quindi metterci lì a lavorare e a limare i nostri difetti, sono difetti che si possono correggere ma nello stesso momento non ci possiamo permettere di fare altri errori. Dobbiamo mettere da parte gli aspetti positivi e dobbiamo correggere gli errori perché non ce li possiamo permettere, nemmeno se stiamo primi in classifica. Dobbiamo avere una fame ed una voglia che va al di fuori dell’immaginabile e nel primo tempo non ce l’abbiamo avuta. Non l’abbiamo messa dentro e questo fa rabbia perché una squadra non se lo può permettere, altrimenti non vinciamo più una partita. Il Como secondo me ha fatto un’ottima partita, solo che è mancato in quel qualcosa che gli permette di fare il salto di qualità”.

Pescara – Como, parola ai due tecnici ultima modifica: 2016-04-02T20:24:52+00:00 da Francesco Rapino