Pescara, bivacco portici di via Carducci: esito seduta Commissione

Dalla riunione è emerso che i dipendenti di Attiva non possono bonificare i bivacchi sotto i portici perché vengono minacciati di aggressione dai clochard

PESCARA – Armando Foschi, membro dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’,  nei giorni scorsi, interessato dai commercianti e dai residenti del centro, ha fotografato la condizione di degrado esistente ormai sotto i portici di via Carducci, trasformati in dormitorio da oltre una quarantina di clochard, accampati ogni notte con coperte e giacigli di fortuna, davanti a portoni e negozi, tutti in fila, uno dietro l’altro.Tale bivacco  si ripete pur in presenza di un’ordinanza sindacale chiara che lo vieta e che, teoricamente, dovrebbe rappresentare l’arma per l’intervento della Polizia municipale, e invece nulla.

Per questa ragione lo stesso Foschi ha chiesto la convocazione di una seduta ad hoc sulla problematica alla Commissione Vigilanza e Controllo, alla quale stamane ha preso parte una delegazione di commercianti e imprenditori del centro cittadino, oltre al direttore della Attiva Massimo Del Bianco.

“La situazione emersa in Commissione è a dir poco drammatica – ha sottolineato Foschi –. Ai consiglieri comunali, specie quelli di maggioranza che mostravano un evidente scetticismo in merito alla denuncia, ho riportato tutto il disagio che vive ogni giorno chi abita o lavora in centro, dove, negli ultimi giorni, il degrado si è ulteriormente aggravato.

Ora il bivacco c’è sia nelle ore notturne che in quelle diurne, visto che i clochard si svegliano solo intorno alle 10.30-11, restando sino a quell’ora con le proprie coperte e cartoni dinanzi alle vetrine dei negozi, ostacolando addirittura il passaggio dei pedoni. E, una volta in piedi, prima di raccogliere le proprie cose e di spostarsi, non si fanno scrupolo di espletare i propri bisogni dinanzi alle stesse vetrine dei portici, com’è accaduto stamane con un commerciante costretto ad armarsi di interi barattoli di varichina per tentare di contrastare il puzzo del rivolo di urina che si è ritrovato dinanzi al proprio negozio, episodio peraltro regolarmente ripreso e fotografato dagli stessi commercianti.

Ebbene, alla richiesta disperata degli stessi operatori economici della città di intervenire su una tale situazione che ha reso Pescara una città invivibile, la risposta dell’amministrazione Alessandrini è stata desolante e sconcertante: il Direttore di Attiva Del Bianco ha detto senza mezzi termini che ormai quei bivacchi sono ovunque in città, anche sulle spiagge libere, dove i clochard occupano anche i casotti del Comune.

E quando al mattino i loro operatori arrivano sugli arenili con i trattori per pulire, devono addirittura aspettare che i senzatetto si sveglino e si spostino autonomamente, altrimenti vengono minacciati di aggressione. Peggio ancora la situazione per la Polizia municipale: il maggiore Agostinone ha detto chiaramente che il personale attualmente in servizio annaspa e non ce la fa più a fronteggiare le mille emergenze quotidiane. La giunta Alessandrini aveva promesso un rinforzo estivo dallo scorso primo luglio di almeno 30 vigili urbani stagionali che però è ormai saltato, e tra ferie, malattie e pensionamenti, l’estate 2018 si sta rivelando un incubo.

Non solo:

con le attuali normative, quei bivacchi oggi sono inamovibili. Ovvero: l’unica arma che hanno gli agenti della Municipale per tentare di arginare il fenomeno è quello di stazionare fisicamente a ridosso degli accampamenti al fine di dare fastidio con la propria presenza e indurre i clochard a levare le tende. Magra consolazione però, perché, quegli stessi accampamenti vengono solo spostati da una strada all’altra, rendendo la battaglia del tutto inutile. Quindi, pur in presenza di una specifica ordinanza antibivacco, quei clochard ce li dobbiamo tenere.

Ma se tale risposta ha semplicemente lasciato di stucco i cittadini – ha proseguito Foschi – è chiaro che noi non possiamo cedere alla resa alzando bandiera bianca, e per tale ragione l’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ inoltrerà un esposto formale al Prefetto di Pescara per chiedere la convocazione di un Tavolo urgente del Comitato interforze controllo e Sicurezza per prendere in mano la gestione di quella che è una vera emergenza sociale e di ordine pubblico. Se la Polizia municipale da sola non ce la fa, se l’A-team costituito dall’assessore Teodoro è diventata un’arma spuntata, se il sindaco Alessandrini fa spallucce e ha deciso di ignorare quella bomba sociale, è dovere del Prefetto affrontare la problematica coinvolgendo, evidentemente, le altre Forze dell’Ordine.

Sorprende che a questa nostra richiesta, i consiglieri del Pd ci abbiano accusati di ‘fare campagna elettorale’, imputando addirittura l’emergenza sociale a una presunta assenza di fondi in cassa che quindi impedirebbe loro di affrontare a dovere quel degrado. Peccato che quella stessa presunta carenza di fondi non abbia invece impedito al sindaco Alessandrini di spendere 130mila euro per una sola notte bianca e due concertini, pagati, ovviamente, dai pescaresi che al mattino devono lavarsi da soli l’urina dei clochard”.

Pescara, bivacco portici di via Carducci: esito seduta Commissione ultima modifica: 2018-07-13T22:36:32+00:00 da Redazione