Pescara aiuta l’Africa

Il Comune stanzia 60 mila euro per l’Africa

PESCARA- Preziosi interventi sono stati promessi dal Comune di Pescara per la svantaggiata Africa quali ambulatori medici, pozzi, aiuti alle popolazioni a coltivare campi e sfruttare i prodotti da essi raccolti e sostegno alle donne che cercano di uscire da una condizione di sottomissione. Il tutto rientra nei progetti nell’ambito della Cooperazione Internazionale, che si concretizzeranno in Senegal, in Kenya, nel Togo e ancora nel Burundi dove già sono state realizzate due scuole: Pescara I e Pescara II.

Come ha riferito il sindaco Albore Mascia  alla sua cittadinanza, durante una conferenza stampa tenutasi martedì scorso:

La nostra amministrazione ha sempre sostenuto la necessità di lanciare un ponte per la solidarietà: lo stiamo facendo con i nostri cittadini, attraverso l’adozione di misure strategiche per sostenere le famiglie monoreddito, le mamme-lavoratrici. Ma la solidarietà  deve necessariamente guardare anche al di fuori dei nostri confini nazionali, deve puntare la propria attenzione ai paesi del Terzo Mondo, dove sopravvivono bambini che soffrono la fame, il freddo, gli stenti, piccoli che non hanno mai mangiato una caramella né giocato con una bambola. Il nostro obiettivo è quello di confermare, e se possibile potenziare, gli interventi di sostegno dell’amministrazione in quei paesi.

Così continua spiegando dettagliatamente i progetti approvati:

La Commissione comunale per la Cooperazione, per la prima volta dopo la pubblicazione di un bando, ha già approvato cinque progetti nei quali investiremo 60mila euro:

Il primo è stato presentato dalla Comunità Volontari per il Mondo ed è denominato ‘approvvigionamento idrico e potenziamento del ruolo delle donne’. Si realizzerà in Etiopia e punta a migliorare l’approvvigionamento idrico e le condizioni igienico-sanitarie della comunità interessata, affrontando le problematiche legate all’utilizzo dell’acqua e a rafforzare il ruolo delle donne nei momenti decisionali. Complessivamente il costo dell’iniziativa è pari a 87mila 818,76 euro: il Comune di Pescara erogherà 15mila euro.

Il secondo progetto approvato è stato presentato dall’Associazione Novissi e si svolgerà nello stato del Togo: la proposta prevede la preparazione di un terreno utile per la coltivazione agricola di manioca, igname, tarò e macabò, con la costruzione di un pozzo per l’irrigazione, di un forno per la cottura dei cibi e di un magazzino per lo stoccaggio. Inoltre verranno anche realizzati spazi per l’incentivazione dell’allevamento di pollame, ovini e caprini. L’importo totale dell’intervento è di 20mila euro e il Comune erogherà 12mila 600 euro,ossia copriremo quasi il 60 per cento dell’opera.

Il terzo progetto approvato è stato proposto dall’Ong ‘Dalla parte degli ultimi’ e si svolgerà di nuovo in Burundi dove, è bene ricordarlo, la città di Pescara ha già finanziato la costruzione di due scuole, Pescara 1 e Pescara 2. Il nuovo intervento ha l’obiettivo di migliorare il livello nutrizionale della popolazione attraverso un miglioramento del consumo di proteine animali, da raggiungere grazie all’introduzione d’ovini e bovini selezionati per la produzione di latte destinato al rifornimento di un caseificio creato e gestito dalla stessa Dapadu. Il progetto complessivamente costa 28mila euro e il Comune di Pescara erogherà 11mila 895euro.

Il quarto progetto è stato proposto dall’Associazione ‘Missione Possibile’ e punta alla realizzazione a Gachoka Embu, in Kenya, di un ‘dispensario polifunzionale’, dotato di un laboratorio analisi, capace anche di eseguire gli esami sull’Hiv, il virus dell’Aids. Nella struttura si dovrà anche poter effettuare la diagnostica ecografica, con gabinetto medico dentistico, infermeria, farmacia e sale degenza in day hospital. Complessivamente il progetto prevede un investimento pari a 50mila euro che il Comune finanzierà per 11mila 340 euro.

Infine il quinto progetto, proposto dall’Istituto di cooperazione e sviluppo Italia – Senegal, s’inserisce in alcune iniziative avviate dallo stesso Presidente del Senegal per garantire la sicurezza alimentare e la lotta alla desertificazione per la difesa dell’agro, la tutela della biodiversità e la sovranità alimentare delle comunità contadine più povere del Senegal. Il progetto costerà 16mila 500 euro: il Comune verserà 9mila 165 euro.

Tutto ciò è partito da Gianni Melilla, impegnato da anni nel campo della cooperazione, Tusio De Iulis, presidente dell’Organizzazione non governativa ‘Aiutiamoli a vivere’, Tiziano La Rovere, dell’Associazione ‘Dalla parte degli Ultimi’, e Domenico Pettinari, membro della Commissione di valutazione dei progetti che hanno coinvolto il sindaco nel soggiorno in Burundi, lo scorso settembre durante la quale

abbiamo inaugurato un impianto fotovoltaico realizzato dall’Ong’ Aiutiamoli a vivere’di De Iulis, che fornirà energia elettrica, per 6 kw, a un ricovero per anziani, una struttura per bambini mutilati e orfani e a una scuola con oltre mille bambini.E poi la scuola Pescara II, che sta accogliendo ogni giorno 900 studenti.

Hanno raccontato con evidente  emozione i protagonisti di questa esperienza mentre scorrevano le immagini proiettate da un  videoproiettore che palesava le reali necessità che occorrono in Africa.

Pescara aiuta l’Africa ultima modifica: 2009-10-18T20:30:56+00:00 da Annarita Ferri