Pescara: aeroporto … quale futuro?

Agli appelli di sindacati, Confcommercio, CNA e politici dell’opposizione risponde  Foschi.

PESCARA – Lo stato di salute dell’aeroporto di Pescara desta non poche preoccupazioni tanto che numerosi sono gli interventi e le voci che si registrano in questi giorni in merito ad esso. A partire  dall’assemblea del 15 Febbraio dei circa duecento operatori economici di tutta la regione,che hanno risposto alla chiamata di Confcommercio, è stata manifestata la forte preoccupazione per il destino dello scalo abruzzese perché il mancato contributo regionale alla Saga rischierebbe di comportare  il fallimento della stessa e la conseguente chiusura dell’Aeroporto d’Abruzzo.

Secondo la Cna l’attenzione va focalizzata sulla possibilità del declassamento della infrastruttura tenendo presente il documento conclusivo redatto dalla Commissione parlamentare d’indagine sugli aeroporti italiani in cui si parla di valorizzare e sostenere solo i grandi scali e sul fatto che la Regione Abruzzo  deve sbloccare  ed erogare le risorse finanziarie destinate allo scalo. A questi appelli si è unita la voce dell’opposizione, infatti il gruppo consiliare del Pd si è rivolto sia alla Regione che dovrebbe agire subito con un intervento atto a potenziare e sostenere la infrastruttura, risorsa fondamentale e strategica per tutto l’Abruzzo, che al Comune di Pescara ritenuto “assente” nelle partite fondamentali come appunto quella dell’aeroporto.

La risposta dell’amministrazione comunale di Pescara è fornita dall’intervento del Presidente della Commissione consiliare Lavori Pubblici del comune Armando Foschi che sostiene :

La coalizione di centro-destra, oggi al governo della città, non è mai stata assente né disattenta rispetto alla vicenda relativa alla gestione dell’aeroporto di Pescara. Non è assente il sindaco Luigi Albore Mascia, che solo da un mese è entrato a far parte del Consiglio d’amministrazione della Saga, non lo è stato l’intero gruppo politico che da anni continua a lanciare allarmi inascoltati circa la gestione fallimentare dello scalo. E’ stato invece disattento e completamente assente il centro-sinistra, per cinque anni e mezzo con il sindaco D’Alfonso, poi con il vicesindaco D’Angelo che in sei mesi ha partecipato una sola volta alla riunione del Cda senza mai preoccuparsi delle sorti di una struttura sempre più penalizzata.

Oggi si moltiplicano gli appelli nei confronti di Regione e Comune per ‘salvare’ l’aeroporto di Pescara, che rischia di essere declassato: lancia appelli il segretario regionale del Pd Paolucci, che per anni ha osservato un colpevole silenzio sulle vicende che ruotavano attorno alla gestione poco cristallina dello scalo adriatico; e lancia appelli anche l’ex consigliere del Pd Casciano, oggi segretario cittadino, che pure ha fatto parte dell’ex gruppo di governo del Pd in Comune e, in un anno, non ha mai sollecitato sindaco e vicesindaco a preoccuparsi del nostro aeroporto, né si è mai interessato in prima persona alle problematiche della struttura.

Oggi, all’improvviso, solo dopo l’ennesima denuncia dei sindacati, il Pd si è accorto della situazione fallimentare dell’infrastruttura, ha deciso di cavalcare strumentalmente l’onda, eppure ancora non una parola sulla gestione condotta dalla Saga che non ha neanche informato i sindacati dell’intervento del Prefetto, il quale ha inviato una nota ufficiale per chiedere chiarimenti sulla vicenda. Ancora oggi si continua solo a urlare non per fare chiarezza sulla gestione bizzarra dello scalo, ma solo per pretendere che la Regione Abruzzo eroghi 5 milioni di euro per finanziare un Piano Marketing sconosciuto, visto che non sappiamo da chi sia stato redatto e cosa preveda. All’improvviso il Pd si preoccupa della Ryan Air che minaccia di lasciare Pescara, ma non si pone domande circa i fondi inspiegabilmente erogati al gruppo Fly On Air che non è una compagnia aerea, ma un’Agenzia di viaggio.

Urla il Pd, e strepita anche Ezio Ardizzi, fino a due giorni fa silenzioso componente del Consiglio d’amministrazione e che solo oggi, tirato fuori dal Cda della Saga, si è accorto delle problematiche dell’aeroporto. La realtà è ben diversa: la coalizione di centro-destra, Comune e Regione, stanno cercando di fare chiarezza su una vicenda poco cristallina senza guerre di poltrone né lotte intestine, quelle guerre che invece hanno impedito al Pd per anni di assicurare una guida opportuna alla Saga e all’aeroporto di Pescara. Risolveremo il ‘caso’ dello scalo pescarese, impedendo il suo declassamento, lavorando per il suo potenziamento, ma ovviamente non per merito di un Pd attento alle vicende della città solo quando si vede sfuggire le ‘poltrone’ inopportunamente occupate per anni.

Pescara: aeroporto … quale futuro? ultima modifica: 2010-02-17T16:55:37+00:00 da Donatella Di Biase