Influenza suina: origini, sintomi, primi passi delle case farmaceutiche

Da aprile 2009 molte persone sono state colpite dall’influenza suina; cosi vengono denominati i casi di influenza provocati dalla trasmissione endemica del virus Orthomyxo dai suini all’uomo. Essa  è una malattia respiratoria dei maiali causata da un virus influenzale di tipo A. Normalmente colpisce solo i suini e non gli uomini, anche se sono stati documentati casi recenti di contagio alle persone e  la diffusione da essere umano ad essere umano.

NATA IN MESSICO – La pandemia si è sviluppata in seguito ai focolai accertati la primavera scorsa in Messico dove ci sono stati numerosi decessi che hanno aumentato il livello di allarme, contemporaneamente casi sporadici sono stati sospettati anche in altri paesi americani. Il virus pare che colpisca principalmente le persone adulte sane e meno anziani e bambini,come di solito accade con le classiche influenze. Probabilmente dovuto al fatto che bambini e anziani sono in gran parte vaccinati contro l’influenza stagionale, e sembra che questa protezione diminuisca la capacità di infezione su questi individui. Secondo i virologi l’alimentazione a base di carne suina non aumenta le probabilità di contrarre l’infezione che si trasmette, invece,per via aerea come le comuni influenze. Comunque si potrebbe prevenire il contagio coprendo naso e bocca, lavandosi spesso e bene le mani e naturalmente evitando di andare nei paesi d’origine della malattia e non frequentare luoghi affollati. In Italia, nel maggio 2009, una direttiva ministeriale del Governo invitava,per precauzione,chi fosse tornato dal Messico a rimanere a casa per sette giorni.

SINTOMI SIMILI ALL’INFLUENZA – Ad allarmare le popolazioni c’è anche il fatto che purtroppo molti  sintomi dell’influenza suina sono comuni a quelli della normale influenza; va a colpire prevalentemente il tratto respiratorio, accompagnati da nausea, vomito, diarrea e febbre. Sembra che per curarsi si possano usare i comuni antivirali come l’Oseltamivir e lo Zanamivir che risulta anche migliore del primo. Comunque i ricercatori hanno lavorato molto ed il virus è stato isolato perciò si sta procedendo alla produzione di un vaccino.

Stiamo analizzando la sequenza nucleotidica e ci stiamo attivando per il vaccino

ha detto il direttore del Centro Novartis Vaccines and Diagnostics di Siena, che si pensa che sarà disponibile ad ottobre 2009 e  potrebbe divenire obbligatorio se aumentasse l’epidemia.

CASI NELLA REGIONE – Purtroppo l’Abruzzo non è stato risparmiato dall’influenza suina e si sono accertati diversi casi di contagio e morti; il caso più recente è quello  della  bambina di Giulianova. Anche se gli esperti di virologia rassicurano i cittadini facendo notare che anche le altre influenze provocano in Italia migliaia di morti l’anno. Secondo loro non si dovrebbe mettere fretta alla produzione del vaccino perché si rischia di non poter fare tutti i test necessari sul farmaco e quindi ignorare alcuni effetti collaterali.

COSI’ SI STANNO MUOVENDO LE CASE FARMACEUTICHE – Le società farmaceutiche di tutto il mondo, come Sanofi Aventis, GlaxoSmithKline ed altre stanno cercando di sviluppare  prodotti efficaci  nel minor tempo possibile. La Novartis, azienda farmaceutica svizzera, ha confermato di aver formulato un vaccino contro l’influenza H1N1 che riesce a garantire una forte risposta immunitaria anche dopo una sola dose. Nel comunicato stampa dell’azienda,infatti,veniva riportato che l’esperimento condotto dall’Università britannica di Leicester su 100 volontari, ha mostrato una  risposta immunitaria protettiva nell’80% dei soggetti dopo la prima dose e in più del 90% dei casi dopo la seconda dose.

Lo studio ci porta a dedurre che, mentre due dosi forniscono una migliore protezione, anche una sola dose del nostro vaccino Celtura è sufficiente per proteggere gli adulti dall’influenza suina

ha detto Andrin Oswald, amministratore delegato dell’unità vaccini di Novartis.

Lo scorso mese,anche l’azienda cinese Sinovac Biotech, la prima al mondo a completare test clinici sul vaccino per l’H1N1, ha fatto sapere che una singola dose è risultata sufficiente,nonostante gli esperti sostengano che siano necessarie due dosi di vaccino. E mentre la svizzera Novartis continua i suoi studi clinici, la Sinovac ha anche fatto sapere oggi di aver ricevuto l’approvazione dalle autorità sanitarie cinesi per la produzione di massa del suo vaccino contro l’influenza suina.

Comunque le vaccinazioni dovrebbero iniziare a breve soprattutto su soggetti impiegati in mansioni pubbliche e più soggette a contagiarla.

Influenza suina: origini, sintomi, primi passi delle case farmaceutiche ultima modifica: 2009-09-05T15:05:03+00:00 da Annarita Ferri