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“Il gran fuoco di Aligi Sassu”, esposizione di ceramiche e sculture a Teramo

da Redazione

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TERAMO – L’esposizione proporne una collezione di ceramiche di Aligi Sassu provenienti dalla donazione dei coniugi Alfredo e Teresita Paglione a Castelli. Il legame fra il mecenate Alfredo Paglione e la terra d’Abruzzo è ormai diventato indissolubile, tante sono la sue donazioni a enti pubblici e tanti sono i luoghi dove sono stati fondati musei con le sue collezioni, il tutto frutto della sua generosità, passione e amore per la terra natale.

È del 2008 la donazione a Castelli di una importante collezione di ceramiche di Aligi Sassu, che purtroppo, sono rimaste esposte solo per poco tempo nel lo ale Museo della Ceramica e cioè fino al 06 Aprile 2009, giorno del terremoto de L’Aquila che apportò danni irreparabili e ancora non sanatial Museo.

Dopo qualche anno, una parte delle ceramiche, grazie a un accordo fra Alfredo Paglione, il sindaco di Castelli e il sindaco di Atessa, hanno trovato ospitalità nel Museo di Atessa dedicato al maestro Aligi Sassu.

Accordo che testimonia come la collaborazione fra amministrazioni lungimiranti possa portare alla valorizzazione e alla divulgazione del patrimonio culturale presente nella nostra terra. Oggi l’organizzazione della mostra delle ceramiche di Aligi Sassu vuole continuare a seguire questo fil rouge con una azione coordinata fra Enti e privati, Museo di Atessa, Museo di Castelli, Alfredo Paglione, Città di Teramo e le diverse Associazioni promotrici.

L’evento, promosso da Endeca Agitatore Culturale della dott.ssa Rosalba Rossi e dell’arch. Franco Mercuri, è patrocinato e supportato da Il Poliorama del dott. Siriano Cordoni, dal Club RotaryTeramo Est e dal Comitato Organizzatore Mostre Antiche e Contemporanee.

La mostra è curata dalla dott. Rosalba Rossi, già curatrice dell’opera di Sassu nel 2019 con la splendida mostra sui ritrovati 58 acquerelli a tema de I Promessi Sposi, tenutasi alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto (AP).

A Teramo saranno circa 50 le preziose ceramiche che verranno esposte presso la sala Ipogea del Comune di Teramo. Il rapporto di Aligi Sassu con l’arte ceramica inizia a metà del Novecento ad Albisola, una delle Città della Ceramica che per prima aveva iniziato un proficuo scambio di tra artisti e ceramica.

Sassu era approdato in terra ligure alla fine degli anni trenta del Novecento, invitato a fare esperienza pressa la bottega di famiglia di Tullio Mazzotti. In questa, il giovane Aligi ebbe l’occasione di manifestare il suo precoce genio tanto da avere la possibilità di partecipare alla Biennale di Venezia con il gruppo dei Futuristi e fare esperienza nel gruppo di “Corrente” di Milano.

La città ligure gli diede, inoltre, l’opportunità di conoscere artisti dello spessore di Fontana, Broggini, Nino Strada, Arturo Martini che lo aiutarono a crescere dal punto di vista culturale e a conoscere le complesse fasi tecniche dell’arte ceramica. Queste frequentazioni avrebbero formato e modellato la capacità di Sassu nell’infondere alla ceramica una interpretazione dinamica, liberandola dai canoni estetici tradizionali. In mostra a Teramo portiamo uno spaccato della maestria di Aligi Sassu. Ancora una volta le associazioni locali abruzzesi e l’associazione promotrice vogliono contribuire alla conoscenza di un’arte, quella ceramologica che parte, ma non finisce, a Castelli, con le miriadi di sfaccettature che essa permette, da quella della conoscenza storica, a quella della presentazione dei principali artisti, a quella dell’alto artigianato. Azione divulgativa che in questi anni è stata affrontata dal Comitato Organizzatore Mostre Antiche e Contemporanee.

La mostra, come già anticipato a cura di Rosalba Rossi, sarà corredata dei testi critici della stessa Rosalba Rossi, di Paola Di Felice e di Chiara Di Carlo.

L’inaugurazione è prevista per Sabato 26 Novembre 2022 alle ore 17:30 e vedrà la partecipazione del poeta Gianni Marcantoni (recentemente inserito da Italian Poetry nella top 100 dei poeti più importanti del Novecento), del maestro Giuliano Mazzoccante e di tre dei musicisti appartenenti all’Orchestra Kyiv Virtuosi (Virtuosi di Kiev): Yurii Pogoretskyi (violoncello), Taras Yaropud (violino) e Ihor Andriievskyi (violino) che accompagneranno i visitatori sulle note della musica classica. L’evento di Sabato sarà altresì accompagnato da un aperitivo con degustazione dei vini della Cantina Bossanova di Controguerra (TE) di Natalino Colantonio ed Andrea Quaglia e del finger food di Giusi D’Angelantonio.

La mostra resterà allestita nella Sala Ipogea fino al 15 Dicembre 2022. Gli orari di apertura della sala saranno i seguenti: dal Martedì alla Domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dal Giovedì alla Domenica, dalle 16:00 alle 20:00.

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