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Grosseto-Pescara 2-4: ciclone Delfino anche in Toscana

da Direttore

GROSSETTO – Il Pescara espugna lo “Zecchini” di Grosseto nella maniera che gli è più congeniale: a suon di gol. Ben quattro marcature contro un avversario già salvo, ma che nella prima frazione di gioco non ha disdegnato a giocarsela ad armi pari. Nonostante le pesanti assenze di Verratti ed Immobile, la classe di Insigne e l’ottima condizione fisica hanno fatto la differenza. In gol anche Nielsen (alla terza marcatura stagionale) e l’ex di turno Sansovini, subentrato nella ripresa a Caprari. In classifica cambia poco con i biancoazzurri temporaneamente in vetta in attesa del posticipo di lunedì tra Torino e Padova, con Sassuolo e Verona ad inseguire ed entrambe oggi vincenti.

COSÌ IN CAMPO – Grosseto in campo con il 4-4-2. Unica novità in formazione Petras che vince il ballottaggio su Formiconi. Indisponibili Iorio, Consonni, Jadid, F. Moretti, Lupoli. Il Pescara deve rinunciare a Verratti squalificato e Immobile tenuto a riposo precauzionale per un problema alla coscia (oltre a Ragni e Martin), schiera Togni nel ruolo di regista affiancato da Cascione e Nielsen, mentre il terminale offensivo centrale sarà Maniero con Insigne e Caprari preferito a Sansovini.

DELFINO IMPRECISO AL TIRO, UNA CHANCE PER PARTE – In avvio due palle gol per il Pescara al 4′ con una conclusione dal limite di Insigne che da posizione centrale calcia a giro e pallone che si alza sopra la traversa.Al  9′ con un tiro cross di Cascione dal limite dell’area sulla sinistra e pallone che ha una strana traiettoria e passa vicino al palo. Ma la prima azione pericolosa è dei padroni di casa al 19′ con il bel diagonale al volo di Sforzini sul secondo palo con Anania bravo a disterdersi e a deviare il pallone. Nemmeno due minuti e sinistro improvviso di Caprari da fuori area su sponda di Immobile con risposta in corner di Viotti sulla sua sinistra. Il pallino resta nella mani dei giocatori di Zeman che al 23′ con Maniero in area in posizione defilata a tu per tu con il portiere lo dribbla, ma poi la conclusione in porta viene rimpallata in angolo dalla retroguardia di casa.

ALFAGEME GRAN GOL NELLA PORTA SBAGLIATA, CAPOLAVORO INSIGNE – Al 33′ si sblocca il match con una rocambolesca quanto spettacolare autorete dell’ex biancoazzurro Alfageme, che su cross teso di Balzano dalla destra, nel tentativo di anticipare Maniero di testa , colpisce nella propria porta. Nove minuti e sale in cattedra Lorenzo Insigne: da centrocampo quasi 50 metri palla al piede taglia la difesa, supera Petras in area con un dribbling secco e colpisce con perfetto diagonale sul secondo palo. Una giocata da fuoriclasse assoluto. Allo scadere ci prova Antei, lasciato solo in area, con un colpo di testa , ma colpisce a lato, qualche istante prima era stato Sforzini a creare qualche brivido alla difesa biancoazzurra.

INVENZIONE DI INSIGNE, NIELSEN CI PRENDE GUSTO … – In avvio di ripresa Ugolotti prova a rimescolare le carte inserendo Sciacca e Misusaca per Mancino e Alfageme , ma al primo affondo il Delfino dilaga: 8′ conclusione a giro di Insigne e dopo la deviazione di Viotti arriva quasi sulla linea di porta Nielsen che deposita da due passi di piatto destro per il 3-0 e il suo terzo sigillo stagionale. A questo punto Zeman concede un pò di riposo a Togni e Caprari, inserendo Kone e Sansovini. Al 14′ spunto di Insigne che lavora un bel pallone in area per Kone ; questi  è bravo a scaricare fuori area per il Danese che calcia di poco sopra la traversa.

C’È SPAZIO ANCHE PER L’EX – Non poveva mancare al gol un altro ex della partita, Sansovini. Questi al 21′ , dopo uno scambio Insigne-Cascione , dalla trequarti avversaria riceve un pallone filtrante  e colpisce di piatto con Viotti in uscita. La gara scorre tranquilla con i padroni di casa che non riescono a farsi mai pericolosi e con i ragazzi di Zeman che gestiscono il pallone con autorità,  ma senza affondare più il colpo, tenendo così un pò di benzina per il prossimo big match con il Toro (sabato 12 maggio all’Adriatico). Due nei però rovinano la giornata festosa: al 22′ contrasto Sciacca-Insigne con il napoletano che ha la peggio e viene subito cambiato per una botta al ginocchio. Quindi al 30′ rigore molto dubbio per il Grosseto con Sforzini che nel tentativo di superare il portiere biancoazzurro va a cercare il ginocchio di Anania. Dal dischetto l’attaccante di casa prima si fa respingere la conclusione centrale, ma ribadisce di testa in rete rompendo l’imbattibilità della difesa abruzzese. Nell’occasione il numero uno del Pescara viene ammonito e questo gli costerà la squalifica per il prossimo turno. In pieno recupero la squadra di casa trova la rete del 2-4 finale sempre con Sforzini.

TABELLINO:

GROSSETO (4-4-2): Viotti; Calderoni, Olivi, Antei, Petras; Caridi, Crimi, Ronaldo, Mancino (dal 1′ st Sciacca); Alfageme (dal 1′ st Misuraca), Sforzini. A disposizione: Narciso, Keko, Curiale, Formiconi, Giallombardo. Allenatore: Guido Ugolotti.

PESCARA (4-3-3): Anania; Bocchetti, Capuano, Romagnoli, Balzano; Cascione, Togni (dall’11’ st Kone), Nielsen; Insigne (dal 23′ st Gessa), Maniero, Caprari (dall 11′ st Sansovini). A disposizione: Cattenari, Zanon, Soddimo, Brosco. Allenatore: Zdenek Zeman.

Arbitro: Emiliano Gallione di Alessandria

Reti: 33′ pt Alfageme (aut.), 43′ pt Insigne, 8′ st Nielsen, 21′ st Sansovini, 31′ st Sforzini, 49′ st Sforzini

Ammoniti: Crimi, Cascione, Anania

Espulso: al 16′ st Ronaldo per proteste

Recupero:  1 minuto nel primo tempo, 4′ minuti nella ripresa.

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