PESCARA – La chiusura al traffico di via Caravaggio, nel tratto compreso tra via delle Fornaci e via Bernini,non ha prodotto ieri grandi disagi .Lungo tale via dallo scorso 22 aprile sono in corso i lavori di rifacimento della rete delle acque bianche, un maxi-appalto affidato dall’amministrazione comunale di Pescara all’impresa Pa.E.Co Srl di Garaguso e che ha già interessato via dell’Emigrante. Il nuovo provvedimento, che per cinque giorni, ossia sino al 26 luglio,ha imposto nuove deviazioni viarie agli automobilisti provenienti da sud e da nord, è determinato dalla necessità di realizzare le nuove caditoie di raccolta delle acque, opera incompatibile con il transito dei veicoli. Tuttavia la realizzazione delle caditoie significa che si sta entrando nella fase finale del cantiere di forte impatto, un’opera fondamentale per scongiurare per sempre gli allagamenti a ogni acquazzone nella zona nord di Pescara. E intanto procedono senza problemi anche i lavori in via di Sotto dove ieri mattina è iniziato il rifacimento della pavimentazione, con l’istituzione del divieto di sosta e di fermata e il senso unico alternato su un ampio tratto dell’asse stradale. Lo hanno reso noto gli assessori alla Mobilità Berardino Fiorilli e ai Lavori pubblici Isabella Del Trecco.
Ha ricordato Del Trecco:
nel 2011 gli uffici tecnici interni hanno puntato la loro attenzione sulla redazione dei progetti per il rifacimento delle reti di raccolta delle acque bianche, a cominciare dalle zone maggiormente a rischio allagamento, come il rione di Zanni. Per risolvere la problematica abbiamo deciso di intervenire sia in via Caravaggio, che oggi recepisce quasi esclusivamente le acque di pioggia che interessano la strada e le vie adiacenti, sia in via dell’Emigrante, che ha come bacino di competenza un’area di circa 90 ettari, recependo anche le acque di pioggia della collina sovrastante. Il cantiere è partito in via dell’Emigrante, dunque a ovest della linea ferroviaria, dove abbiamo costruito un collettore scatolare largo 1,60 metri e alto 1 metro, lungo circa 290 metri lineari che si estende dall’incrocio con via Emanuele De Simone sino a via Toppeta, ossia sino alla stazione di sollevamento situata poco prima dell’incrocio con Strada del Palazzo. Un secondo collettore fognario, del diametro di mezzo metro e lungo 142 metri lineari, è stato ancora previsto nella parte terminale di via dell’Emigrante, più vicino al confine con Montesilvano. All’interno della stazione di sollevamento sono state inserite quattro elettropompe con portata di 2.750 litri al minuto, due con funzioni di esercizio, due come riserva, che però entrano in funzione in condizioni di elevata pressione. Dall’impianto partono poi altre due condotte in acciaio lunghe 206,22 metri che arriveranno sino a Fosso Mazzocco: la doppia condotta è stata prevista e progettata per modulare il funzionamento dell’impianto sulla base dell’intensità dell’evento piovoso. I lavori sono cominciati proprio su via dell’Emigrante, ma nel progetto iniziale si era previsto un intervento infrastrutturale sull’asse viario limitato alla parte più a nord della strada, al confine con Montesilvano, intervento che invece, in corso d’opera, l’amministrazione comunale ha deciso di estendere all’intera strada, per completare e terminare la realizzazione del nuovo asse che da via Ferrari conduce in via Caravaggio e, a lavori fatti, via dell’Emigrante, un asse realmente alternativo a via Nazionale Adriatica Nord-viale Bovio-corso Vittorio Emanuele. Tale decisione ci ha imposto la sospensione temporanea del cantiere per la redazione di una perizia di variante e le opere sono riprese lo scorso 5 novembre 2012. Nel frattempo l’impresa ha deciso di aprire anche un secondo cantiere – hanno proseguito gli assessori Fiorilli e Del Trecco – che ha interessato via Brandizio, traversa di via dell’Emigrante, e via Caravaggio. In via Brandizio abbiamo provveduto al rifacimento completo della rete delle acque bianche con la riqualificazione della sede stradale. Lo scorso 18 marzo è cominciata l’ultima fase delle opere in via dell’Emigrante, ossia, completati i sottoservizi, l’impresa ha provveduto al rifacimento del manto stradale, con la fresatura del manto oggi esistente, e, infine, della segnaletica stradale. Terminato l’intervento, via dell’Emigrante è stata riaperta al traffico con l’istituzione del senso unico di marcia con direzione nord-sud e, dallo scorso 22 aprile l’impresa ha spostato il cantiere in via Caravaggio dove, nello specifico, il progetto ha previsto la realizzazione di un collettore fognario lungo circa 483,26 metri lineari che si estende dall’incrocio con via Don Enrico Tazzoli sino alla confluenza con il collettore scatolare esistente in Strada delle Fornaci, già destinato alla raccolta delle acque bianche della parte alta della stessa Strada delle Fornaci e di un tratto di via dell’Emigrante. La nuova condotta ha un diametro di mezzo metro ed è stata dotata anche di un impianto di sollevamento, posizionato a una profondità di 6,6 metri con due elettropompe con la portata di 2.250 litri al minuto ciascuna. La seconda pompa avrà le funzioni di riserva, ma entrerà in funzione in condizioni di esercizio estreme corrispondenti all’entrata in pressione del collettore fognario, dunque in occasione dei nubifragi. Inoltre anche in via Caravaggio è stato previsto il rifacimento del manto stradale, dei marciapiedi nel tratto compreso tra Strada del Palazzo e via delle Fornaci, e della rete della pubblica illuminazione, opere, queste ultime, che interesseranno anche via Bernini, ultima strada compresa nel cantiere. Nel mese di giugno, terminati i lavori più impattanti, l’asse viario è stato riaperto al traffico, pur continuando a operare ai due lati della carreggiata stradale. Ora l’impresa è giunta nella parte finale del cantiere e ha chiesto una nuova chiusura al traffico totale di via Caravaggio, nel tratto compreso tra via delle Fornaci e via Bernini, per consentire l’installazione delle nuove caditoie di raccolta delle acque bianche, opera che necessariamente impegnerà l’intera carreggiata per tutta la sua larghezza. La chiusura è partita stamane, lunedì 22 luglio, alle 7.30 in punto, alla presenza delle pattuglie della Polizia municipale, dopo due giorni di volantinaggio a tappeto in tutta la zona per avvisare soprattutto la popolazione residente. Due le deviazioni imposte sulla viabilità: tutto il traffico proveniente da nord, e diretto a sud, deve obbligatoriamente svoltare a destra in via dell’Emigrante, o a sinistra, in via delle Fornaci; il traffico proveniente invece da sud e diretto a nord, è stato deviato a destra in via Bernini. Solo i cittadini residenti in via Caravaggio ai numeri civici 260, 270 e 272, così come i residenti di via Orsini, possono accedere alle proprie abitazioni dalle 18 alle 7.30, e per consentire il passaggio l’impresa ha dovuto realizzare un percorso obbligato in sicurezza con transennature mobili. La chiusura al traffico di via Caravaggio andrà avanti sino al prossimo 26 luglio, dunque per cinque giorni complessivi, e stamane è andata bene: pochi gli automobilisti che erano all’oscuro dell’iniziativa. Ovviamente nelle ore di punta abbiamo registrato qualche incolonnamento, ma senza mai una paralisi del traffico. E nessun disagio è stato segnalato neanche in via Di Sotto, dove da stamane è in corso il rifacimento della pavimentazione, che ha richiesto l’istituzione del divieto di sosta e di fermata, per restringimento della carreggiata, nel tratto compreso tra i numeri civici 115/8 e 133, con l’interessamento anche della rotatoria, posta in corrispondenza dell’incrocio con Strada Pandolfi, dove il traffico è stato disciplinato da un senso unico alternato e l’ausilio di due movieri. Il provvedimento sarà in vigore tutti i giorni dalle 7 alle 18 sino al prossimo 26 luglio.