
REGIONE – Tornano in Abruzzo le Giornate FAI d’Autunno 2026, uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. L’iniziativa si svolgerà nel weekend di sabato 10 e domenica 11 ottobre, con 32 aperture straordinarie distribuite nelle quattro province abruzzesi.
Coordinata dalla Direzione Regionale FAI Abruzzo e Molise, l’edizione 2026 offrirà itinerari esclusivi tra borghi storici, edifici normalmente non visitabili, percorsi naturalistici e luoghi simbolo dell’identità regionale. Ampio spazio sarà dedicato anche alle eccellenze del Made in Italy, con visite che metteranno in risalto antichi mestieri, artigianato e tradizioni produttive locali.
Provincia di L’Aquila
• Villalago: Borgo gioiello, Eremo di San Domenico sul lago, antico mulino e gualchiera medievale.
• L’Aquila: Visite dedicate all’architettura e all’urbanistica degli anni Trenta in città.
• Celano e Capistrello: Itinerari storici e memorie locali, da Pescocanale all’aviosuperficie Liah.
Provincia di Pescara
• Bussi sul Tirino: Un percorso ricco alla scoperta del Castello Mediceo, della Chiesa di Madonna del Ponte lungo il fiume Tirino, della Torre di Sutrium e della Chiesa di Santa Maria di Cartignano.
Provincia di Chieti
• Bomba: Percorso diffuso tra cantine, scalette, murales d’artista e museo etnografico.
• Pennapiedimonte: “La pietra prende vita”, con escursioni sul Sentiero del Balzolo e Palazzo Finocchi Mahne.
• Montazzoli e Castiglione Messer Marino: Racconti all’ombra del castello, Palazzo Recchia e visite straordinarie all’impianto eolico.
• Giuliano Teatino: Approfondimenti storici e tradizioni del tratturo.
Provincia Teramo
• Tossicia e Chiarino: Focus sull’artigianato (“Chiarino, dove il rame diventa arte”) e i dipinti murali di Azzinano.
• Colledara: Visite a Palazzo Petrilli (Ornano Grande) e alla casa dello scrittore Fedele Romani.
Come partecipare
Le visite saranno accompagnate dai volontari del FAI e dagli Apprendisti Ciceroni, studenti impegnati nella valorizzazione del patrimonio culturale locale.
Per partecipare è previsto un contributo libero a sostegno del FAI. Nella maggior parte dei casi non è richiesta la prenotazione e l’accesso avverrà fino a esaurimento dei posti disponibili nei gruppi di visita.
Le Giornate FAI d’Autunno rappresentano un’opportunità unica per riscoprire luoghi spesso poco conosciuti e vivere un viaggio tra arte, storia, natura e identità nei territori dell’Abruzzo.