
PESCARA – È stato arrestato in flagranza di reato dalla Polizia di Stato un quarantenne ritenuto responsabile di un furto aggravato ai danni di un bar situato nei pressi dell’ospedale di Pescara. Un secondo uomo, individuato successivamente dagli investigatori, è stato denunciato in stato di libertà per gli stessi reati.
L’intervento è scattato intorno alle 4 della notte, quando la Sala Operativa della Questura ha ricevuto la segnalazione proveniente dal sistema di allarme dell’esercizio commerciale, che indicava un’intrusione in corso.
Le pattuglie si sono immediatamente dirette sul posto e, durante le ricerche nella zona, hanno intercettato due uomini che viaggiavano in bicicletta all’altezza del ponte Ennio Flaiano. Alla vista degli agenti, i due hanno tentato di sottrarsi al controllo accelerando lungo la pista ciclabile che costeggia la Statale 16 in direzione Chieti.
Dopo un breve inseguimento, gli operatori sono riusciti a bloccare uno dei sospetti, mentre il complice ha abbandonato la bicicletta ed è riuscito a far perdere le proprie tracce fuggendo a piedi.
Nel corso della perquisizione personale, gli agenti hanno rinvenuto all’interno di un marsupio un cacciavite, diversi arnesi da scasso, un telecomando per autovettura e un altro dispositivo per l’apertura di garage o cancelli automatici, entrambi di sospetta provenienza e attualmente oggetto di ulteriori accertamenti investigativi. Recuperate inoltre alcune bottiglie.
Successivamente i poliziotti hanno raggiunto il bar preso di mira e, insieme alla titolare dell’attività, hanno visionato le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza. Dai filmati sarebbe emerso che intorno alle 3.30 i due uomini avrebbero forzato la porta d’ingresso del locale per introdursi all’interno e impossessarsi del fondo cassa e di diverse bevande, il cui valore è ancora in fase di quantificazione.
L’uomo fermato, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia e penali, è stato arrestato per furto aggravato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Al termine dell’udienza di convalida svoltasi nella mattinata odierna, il giudice ha disposto il trasferimento dell’arrestato nel carcere di San Donato. Il presunto complice, identificato attraverso le immagini di videosorveglianza, è stato invece denunciato a piede libero.