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Foschi su proposta di gestione del Museo delle Meraviglie Marine

da Redazione

PESCARA -Il  Presidente della Commissione consiliare Lavori pubblici Armando Foschi  ha annunciato che l’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna si è candidata  alla gestione gratuita del futuro Museo delle Meraviglie Marine che l’amministrazione comunale di Pescara conta di inaugurare per i primi giorni di dicembre. La proposta formale è stata firmata dal Presidente della Sezione di Pescara, Carlo Isacco, è stata protocollata lo scorso 7 settembre ed è già stata trasmessa all’assessore delegato alla Cultura, Elena Seller, per essere presa in seria considerazione, vista la competenza dell’Organismo.

Foschi ha poi ricordato il lungo e  travagliato iter del Museo:

appena la scorsa settimana  si è svolta una conferenza dei servizi interna per decidere la tempistica per l’allestimento del primo nucleo del Museo delle Meraviglie Marine di Pescara fermo restando che in realtà il vero Museo non è mai stato realizzato dal precedente governo di centro-sinistra, che ha invece costruito una palazzina a servizio del futuro ipotetico museo, dunque un fabbricato originariamente pensato per ospitarvi uffici amministrativi, una biblioteca e altri servizi. Oggi, in sostanza, c’è solo un edificio, nato sulle ceneri dell’ex Istituto ‘Di Marzio’, costruito in dodici anni di cantiere e ben nove micro-appalti che, come prevedibile, non hanno consentito di completare l’opera: i lavori presso la struttura sono iniziati nel 1999, con la giunta Pace, che ha approvato il primo progetto di riqualificazione complessiva dell’immobile per un importo pari a 1milione di euro. Nel febbraio del 2003 è stato approvato il progetto esecutivo per i lavori di completamento funzionale di una parte del fabbricato, per un importo pari a 120mila 226 euro, derivanti dalle economie del progetto madre, due interventi conclusi nel luglio del 2004. Nel Piano triennale del 2004 sono stati inseriti altri 500mila euro sempre per la ristrutturazione: nel settembre del 2004 il costo dei progetti esecutivo e definitivo sono saliti a 623mila 949 euro, somma investita nel 2005 sotto la voce di ‘adeguamento alle normative antisismiche dell’edificio’. Il 12 marzo del 2007 è arrivata l’ennesima perizia di variante tecnica, per un importo pari a 320mila 295 euro, lavori iniziati il 24 gennaio 2006 e conclusi il 16 maggio 2007. Ma non è finita: il 5 giugno 2008 è arrivato l’ennesimo cantiere per l’importo pari a 800mila euro per il secondo lotto, secondo stralcio, dei lavori di ristrutturazione; e infine il 26 febbraio del 2009 è subentrata la prima perizia di variante tecnica e suppletiva, che ha richiesto l’ulteriore investimento di 94mila 622 euro; e ancora il 17 marzo 2009 è stato approvato il progetto definitivo-esecutivo di completamento per l’importo di altri 100mila euro, cantiere terminato nel novembre scorso. Ma non basta: per terminare la ‘scatola’ sarà necessaria un’ultima tranche di opere, pari a circa 150mila euro, già previste nel triennale, fondamentali per completare solo la recinzione esterna e la pavimentazione del terrazzo al quarto piano, escludendo l’allestimento del punto-bar e la realizzazione della scala esterna. Tali opere supplementari comunque ci consentiranno di aprire al pubblico il pianterreno della struttura che comunque non sarà il ‘Museo del Mare’, ma una struttura di servizio al futuro Museo, che è ancora tutto da costruire sull’area di 400 metri quadrati lasciata libera dalla parte demolita dell’ex Istituto Di Marzio, adiacente l’attuale manufatto, con un investimento di almeno altri 5 milioni di euro. Lo scorso maggio l’amministrazione comunale ha affidato all’ingegner Bellizzotti l’incarico di effettuare il collaudo tecnico e amministrativo della struttura museale che sarà consegnato entro una decina di giorni al massimo. Terminato il collaudo gli uffici provvederanno all’allestimento degli interni: gli uffici hanno già effettuato l’affidamento per un importo pari a 67mila euro che ci consentirà di dotare almeno il pianterreno di panche, tavoli e alcune teche nelle quali potremo valutare, con l’Ufficio Cultura, l’opportunità di trasferirvi le conchiglie frutto di una donazione privata. Nel frattempo verranno effettuati altri piccoli interventi sull’impiantistica elettrica per colmare piccole carenze strutturali. L’obiettivo è quello di inaugurare e aprire al pubblico il primo livello della struttura prima di Natale, mentre gli uffici si occuperanno dei lavori necessari per rendere agibili anche i livelli superiori della palazzina.E nel frattempo è arrivata la prima proposta concreta e formale di gestione della struttura: a firmarla è stata il Presidente della Sezione Intercomunale di Pescara dell’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna, il Granatiere Carlo Isacco.

Si legge nella nota indirizzata al sindaco Luigi Albore Mascia :

in merito alle notizie apparse sulla stampa locale, circa la difficoltà a tenere aperto il Museo del Mare  chiedo alla Signoria Vostra Illustrissima di considerare la disponibilità dei Soci della Sezione dell’Associazione di Pescara, da me presieduta, con incarico non oneroso per il Comune di Pescara, a fornire il personale necessario nelle ore di apertura del Museo del mare stesso.

La proposta ha suscitato ovviamente l’interesse dell’amministrazione ed è stata subito trasmessa all’assessore alla Cultura Seller – ha proseguito il Presidente Foschi – per aprire un dialogo immediato con l’Organismo e valutare le possibili forme di collaborazione.

 

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