
PESCARA – Si apre all’insegna delle visioni, delle voci e delle trasformazioni contemporanee la nuova stagione di Teatro d’Autore ed altri linguaggi 2026/2027 del Florian Metateatro, Centro di Produzione e Promozione Teatrale di Pescara, pronta ad animare gli spazi del Florian Espace a partire dal mese di ottobre. Il ricco cartellone unisce la grande drammaturgia d’autore, la ricerca scenica, la danza, la performance e la forte attenzione ai temi sociali, inaugurando un ciclo di appuntamenti che accompagnerà il pubblico fino a dicembre.
Il sipario si alza giovedì 2 e venerdì 3 ottobre alle ore 20.45 con La patente u’ picciu, un lavoro firmato da Fulvio Cauteruccio – direttore artistico della Compagnia Krypton di Firenze – insieme a Massimo Bevilacqua e Flavia Pezzo. Lo storico gruppo di ricerca teatrale porta in scena l’iconico testo di Luigi Pirandello, riletto attraverso un inedito connubio tra intelligenza artificiale e l’interpretazione dal vivo dell’attore. La figura dello jettatore Chiarchiaro, celebre grazie al film di Totò del 1954, diventa lo specchio di un’emarginazione originata da angherie e dicerie che, nate negli anni Venti, mantengono una dirompente attualità, trasformandosi in una denuncia contro il post-capitalismo, il buonismo ipocrita e il pensiero unico.
La programmazione prosegue venerdì 9 e sabato 10 ottobre con Processo all’esistenza – Primo studio, lo spettacolo finalista del premio Scenario 2025 e vincitore del Bando Cura 2026, ideato e interpretato da Emanuele D’Errico con Federica Carruba Toscano. Attingendo al linguaggio della spoken music e sospeso tra poesia performativa e musica elettronica, il protagonista attraversa i nodi cruciali di un’intera esistenza — dalla famiglia alla religione, dall’amore alla morte — trasformandosi in giudice, imputato, accusa e difesa in un tribunale interiore che vede il pubblico parte integrante del rito. Dal 23 al 25 ottobre torna inoltre al Florian Espace la quinta edizione di Attraverso la tendenza – dove si muove quello che ci muove, il festival curato da Chiara Isabella Sanvitale e Sibilla Panerai che indaga le nuove frontiere delle arti visive, performative e della danza attraverso la metafora del movimento e del flusso corporeo.
Il mese di novembre si apre nel segno della rassegna Declinazioni contro la violenza di genere con il debutto, sabato 14 alle ore 19.00, di Tutto troppo, una coproduzione Florian Metateatro e Arterie Theater firmata da Monica Ciarcelluti e interpretata da Mariangela Celi, Olga Merlini e Annette Pieramico. Lo spettacolo ripercorre la drammatica e intensa storia di Paolina Giorgi, nome d’arte dell’attrice aquilana Francesca Chiodi, uccisa nel 1911 a soli ventisette anni per mano di un ex fidanzato incapace di accettare la fine della loro relazione, rievocando il ritratto di una donna libera, colta e ribelle che sfidò le convenzioni dell’epoca. Venerdì 20 e sabato 21 novembre la compagnia Teatri Molisani presenta Postremos, un noir musicale diretto da Sabelli e interpretato da Eva Sabelli e Bianca Mastromonaco, liberamente ispirato a Il calapranzi di Harold Pinter. La tensione emotiva e il confronto sul potere patriarcale dominano la scena all’interno della cantina di un take away in cui due donne attendono ordini criptici da un montavivande.
La rassegna dedicata al contrasto della violenza di genere prosegue giovedì 26 novembre con la nuova produzione del Teatro Immediato Il palazzo, uno spettacolo scritto e interpretato da Fabrizio Paluzzi che scava nella mente di un senza dimora affetto da un disturbo psicopatologico dell’identità, esplorando il tema delle bugie come forma di sopravvivenza narrativa ed emotiva di un uomo maltrattante. Il mese si chiude venerdì 27 e sabato 28 novembre con Tinta – Una storia autobiografica, lo spettacolo di Palinodie e Teatro Figlio di Vita vincitore del Premio Scenario 2024, che intreccia il racconto di una sedicenne in viaggio verso il Canada con i temi della memoria, dei segreti familiari e del riscatto attraverso il cucito.
Il mese di dicembre si apre venerdì 4 e sabato 5 con Nella lingua e nella spada, un progetto di teatro e musica di e con Elena Bucci, coproduzione che unisce Le belle bandiere, il Centro Teatrale Bresciano, il Ravenna Festival, il Campania Teatro Festival e il TPE Teatro Piemonte Europa per rievocare il legame intenso e drammatico tra Oriana Fallaci e Aléxandros Panagulis sullo sfondo della Grecia ferita dalla dittatura. La prima parte della stagione si conclude l’11 e il 12 dicembre con Canzoni in forma di nuvole – Cento storie per Sergio Endrigo e Jacques Brel, una produzione Florian Metateatro interpretata da Gianni De Feo con le musiche dal vivo di Marcello Fiorini, che mette a confronto la poetica graffiante e tormentata di Brel con l’elegiaco lirismo di Endrigo all’interno di un’atmosfera sospesa e onirica. Tutti gli spettacoli saranno seguiti dal consueto appuntamento con postPLAY – storie di teatri, lo spazio di dialogo e approfondimento tra gli artisti e il pubblico nel foyer del teatro.
Servizio e foto a cura di Roberto di Blasio