Home » Sport » Calcio » Calcio a 5 » Final Eight 2015: successo per l’Asti

Final Eight 2015: successo per l’Asti

da Redazione Abruzzonews

Festeggiamenti Asti - Serie AIl Real Statte trionfa tra le donne mentre la Lazio vince nella U21

PESCARA – Finali amare per le squadre abruzzesi nelle Final Eight 2015 che si sono svolte nella giornata di ieri: il Pescara si arrende ai supplementari all’Asti per 6 a 5 mentre nella femminile il Montesilvano viene sconfitto dal Real Statte per 3 a 0. Tra i giovani si aggiudica la Coppa U21 la Lazio che ha superato per 6 a 2 il Napoli. Tornando alla sfida tra Pescara e Asti i biancazzurri escono a testa alta dal confronto con la squadra piemontese alla luce delle assenze di Rogerio per squalifica e Dudù, in panchina solo per onor di firma. Dopo la sconfitta in Winter Cup è la seconda finale che si aggiudicano i ragazzi di Tiago Polido che devono ringraziare Fortino per una rete a 20 secondi dalla sirena, al termine di un match molto equilibrato.

Asti-PescaraIL MATCH – Colini mette i campo Tatonetti, Ercolessi, Canal, e Nicolodi, mentre Polido risponde con Putano, Follador, Wilhelm e due ex biancazzurri, De Luca e Jonas. La partenza è cauta da entrambe le parti, timorose di non lasciare campo e spazi invitanti ai propri avversari. Non tardano ad arrivare i cambi in casa biancazzurra, intorno al minuto tre Nicolodi è sostituito da Salas, mentre Leggiero è rilevato da PC. Non trascorrono che pochi secondi e il Pescara cambia subito marcia. Un bel tiro di Canal scalda le mani di Putano che respinge con un po’ di fatica. Si fa poi subito notare Salas che intercetta un passaggio sbagliato da Romano, un altro ex di giornata, involandosi in transizione ma calciando banalmente al termine dell’azione, Putano para con facilità. Ramon sgomita Caputo e incassa di conseguenza un giallo, che peserà non poco sulla sua prestazione finale. È l’ottavo minuto di gioco quando il risultato finalmente si sblocca. Errore imperdonabile di Follador che passeggia palla al piede nei pressi della sua linea di porta. Per Rescia, in versione Arsenio Lupin, è un gioco da ragazzi contrare il suo avversario, deviando d’esterno la palla in rete, sotto gli occhi dell’esterefatto Putano. L’Asti reagisce con poca veemenza e si registra solo una bella parata di Tatonetti su un rasoterra scagliato dalla distanza da Romano. PC e Salas sfioreranno invece in due occasioni il raddoppio, mandando la palla di poco a lato dei pali astigiani. Del tutto inatteso quindi arriva il pareggio degli ospiti, grazie ad una prodezza di Wilhelm che con un sinistro pesante in diagonale, pp.l, calciato da sinistra verso destra non lascia scampo al giovane portiere pescarese. Finale di tempo convulso ma comunque saldamente nelle mani del Pescara che con Nicolodi tenta di sferrare un’altra seria offensiva in direzione della porta di Asti. Putano sventa ma deve di lì a poco arrendersi di fronte ad un regale PC, che prima intercetta palla e poi la scaraventa in rete con un diagonale che unisce classe e potenza. Nulla più da questo momento sino alla sirena del riposo se non per annotare le ammonizioni comminate dagli arbitri a Duarte e Jonas.

Pescara C5In avvio di ripresa Asti riprende a spron battuto ma inizialmente non riesce a trovare spazi o linee pulite per impensierire Putano. Ercolessi servito dal sempre più illuminato PC prima tira alto e poi viene ammonito per aver trattenuto Jonas. Debbono trascorre più di 5′ per rivedere Asti proiettarsi in attacco. Duarte calcia un bolide su calcio di punizione ma Tatonetti intuisce e devia. Al 6’20” calcio d’angolo astigiano e Ramon pareggia calciando al volo una palla scodellata abilmente da Duarte. Passano meno di tre minuti ed Asti passa in vantaggio. Il gol viziato da un evidente errore degli arbitri, che non s’avvedono che una palla contesa è andata ben oltre la linea di fondo pescarese, trova piena compartecipazione in Caputo che offre inavvertitamente un assist comodo comodo a Follador che insacca con assoluta facilità. La partita in questi frangenti si fa sempre più bella e avvincente in un susseguirsi continuo di capovolgimenti di campo. Al 10′ pareggia Caputo, che si fa così perdonare l’errore precedentemente compiuto. Il numero 6 del Pescara si lancia in un inserimento sotto porta, trovando piena assistenza da Canal. Al minuto 12 Duarte va a farsi la doccia anzitempo, dopo essersi lanciato in un intervento a piedi uniti al limite dell’area avversari. I delfini ci mettono pochissimo, esattamente 6″, ad approfittare dell’espulsione e a pareggiare i conti grazie ad un’azione velocissima che vede Canal come terminale offensivo depositare la palla in rete da due passi. Si susseguono emozioni su emozioni, il Pescara sfiora la realizzazione della quinta segnatura con Nicolodi che sfiora di un soffio il gol. Canal intanto viene soccorso a causa di persistenti crampi che segnalano la,sua entrata in riserva. PC invece entra alla disperata su Follador ed è ammonito. È il sesto fallo compiuto dal Pescara ed è Torras ad andare a calciare un tiro libero che va a stamparsi sulla traversa. Nicolodi, in veste di capitano, suona la carica ed anche lui colpisce un palo. Sembra però che a questo punto ormai la gara sia fortemente indirizzata verso il Pescara. Polido non s’arrende e ricorre a Follador in qualità di portiere di movimento. Il risultato è, in questo caso, immediato, Jonas piomba come un falco sotto porta e pareggia. Si va così inevitabilmente ai supplementari.

premiazioneLe ostilità del primo tempo supplementare si aprono con un’azione personale di Salas che calcia di punta a colpo sicuro. Putano gli risponde però con una parata da urlo. Sempre Salas in evidenza, costringe infatti Ramon a colpire la palla con la mano, causandone l’espulsione. Canal calcia il conseguente tiro libero ma Putano si esalta con l’ennesima parata di questa serata. L’Asti però paga anche questa volta l’inferiorità numerica, PC sforna un assist immaginifico per Ercolessi, che ringrazia e mette dentro la rete del nuovo sorpasso. Il secondo tempo supplementare si apre invece con un autentico miracolo di Tatonetti su un tiro potentissimo scagliato da Wilhelm. Al minuto due però il portiere pescarese si deve attendere a Fortino servito sotto porta sapientemente da Jonas. Polido a questo punto inserisce di nuovo il portiere di movimento ma questa volta l’intento sembra essere quello di tener palla senza rischi di sorta. La beffa si concretizza a soli 20″ dalla fine, quando su una rimessa i pescaresi si dimenticano di Fortino, appostato liberissimo a due passi dalla rete. Per l’atleta orange mettere in rete è un giochetto da bambini. Fine dei giochi con grande costernazione del numerosissimo pubblico pescarese. Asti festeggia così il suo secondo titolo stagionale, mentre Pescara si morde invece le mani per lo sfortunato epilogo.

CALCIO A 5 PER IL SOCIALE – Prima del fischio d’inizio, il presidente della Divisione Calcio a cinque Fabrizio Tonelli ha donato al presidente Massimo Parenti, per il terzo anno consecutivo, un assegno da tremila euro per aiutare l’Associazione genitori bambini emopatici (A.G.B.E.). Inoltre, nell’ambito dei progetti “I valori scendono in campo” del SGS e “Io Calcio a 5” della Divisione, è stato svolto il concorso scolastico “Gioco di squadra: il calcio… uno sport senza frontiere”, vinto dalla 5^ C della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo Pescara 5 che si è aggiudicata la medaglia conferita dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per aver realizzato il miglior lavoro didattico inerente al tema. Tutto questo è stato reso possibile grazie al contributo dell’ufficio scolastico provinciale del Miur, della coordinatrice provinciale di educazione fisica Patrizia Tormenti, del coordinatore regionale del SGS Emidio Sabatini e del delegato provinciale Emidio Santacroce. E anche a quello del CR Abruzzo che, inoltre, sempre nell’ambito del progetto “Io Calcio a 5”, ha dato vita al festival delle scuole di calcio a 5, organizzato dal delegato regionale Alessandro Di Berardino con la collaborazione del professor Nicola Bianco, referente della Divisione per l’attività di base.

Premiazione Statte - DonneSERIE A FEMMINILE: IL REAL STATTE SI CONFERMA BESTIA NERA – LItalcave Real Statte conquista il suo primo trofeo da quando è stata istituita la Serie A femminile, dopo quattro anni di rincorsa. La formazione di Tony Marzella, infatti, si impone al Pala Giovanni Paolo II di Pescara sul Montesilvano per 3-0, sfatando dunque quello che era diventato ormai un vero e proprio tabù e aggiudicandosi la Coppa Italia, la quarta della sua storia, trofeo che mancava alle rossoblu dall’edizione di Norcia del 2011. E così la squadra pugliese si conferma “bestia nera” delle pescaresi, eliminate nel 2013 in semifinale scudetto, nel 2012 ai quarti di Coppa Italia a Pesaro, così come anche nell’edizione di Norcia dell’anno prima. L’unico precedente a favore delle biancazzurre, comunque molto prestigioso, resta la Supercoppa italiana vinta nel 2011. A Pescara, stavolta, la partita è equilibrata, anche se Borges spreca al “pronti, via” una grande occasione per passare in vantaggio, concludendo fuori sul primo palo la prima azione della partita. I primi minuti fanno pensare a un Montesilvano che potrebbe prevalere, ma al 10’ ecco l’azione che incanala la gara su un binario diverso: grande scambio tra Dalla Villa e Patri Jornet, con la spagnola che anticipa l’uscita bassa di Ghanfili per l’1-0. Le biancazzurre non riescono a reagire in maniera decisa, ma al 16’ hanno una grande chance per pareggiare: Amparo, da sinistra, mette al centro un pallone rasoterra per l’accorrente Iturriaga che scarica la conclusione, ma coglie la traversa. Nella ripresa la doccia fredda per le pescaresi: al 4’ Dalla Villa salta Guidotti sulla sinistra, arriva sul fondo e beffa Ghanfili sul primo palo. Francesca Salvatore inserisce Borges come portiere di movimento e il Montesilvano costruisce almeno tre nitide occasioni per riaprire il discorso, ma sul secondo palo non c’è nessuno per la deviazione vincente. Così, in occasione dell’arrembaggio finale, Azevedo recupera palla a centrocampo e alza il pallonetto che entra nella porta vuota.

Esultanza Lazio - Under 21UNDER 21: LA REGINA É LA LAZIO – Lazio Under 21 trionfa in Coppa Italia. La formazione biancoceleste vince il suo terzo trofeo consecutivo nell’arco di nove mesi, dopo lo scudetto della passata stagione e la Supercoppa italiana di settembre, entrambi contro il Kaos Futsal. Stavolta, a farne le spese è il Napoli, che riesce a contrastare la formazione di Alessio Medici per un tempo e mezzo, ma poi deve cedere il passo: al Pala Giovanni Paolo II finisce 6-2. Lazio con uno Schininà in più, dopo l’eliminazione della prima squadra, e con Molitierno che riprende il suo posto tra i pali dopo la squalifica. Napoli con un Galletto in meno, fermato dal Giudice Sportivo per recidività di ammonizioni. É Escosteguy ad aprire le danze al 3’, battendo Bellobuono dopo aver rubato palla a Pantanella al limite della sua area di rigore. I capitolini hanno diverse occasioni per raddoppiare, ma il portiere dei partenopei compie due grandi interventi, poi Schininà chiude troppo l’angolo con il destro, dopo una bella azione personale.  Così, al 19’, il Napoli raggiunge il pari su calcio di rigore di Milucci, assegnato per fallo proprio di Schininà sullo stesso capitano azzurro. Nella ripresa, però, la formazione di Medici trova subito il nuovo vantaggio: merito di Sordini che lascia partire una conclusione di punta che si infila tra le gambe dei difensori del Napoli e inganna Bellobuono. Che compie un paio di miracoli su Escosteguy e Schininà, prima di capitolare su Mentasti, che realizza in tap in dopo la respinta dello stesso estremo difensore sul diagonale di Schininà. Passano due minuti e un’autorete di Milucci, nel tentativo di contrastare Sordini, spiana la strada alla Lazio, che fa pokerissimo con lo stesso Sordini, bravo ad alzare il pallone sull’uscita bassa di Pazzi – portiere di movimento – in occasione di una ripartenza di Schininà. Il sesto gol lo firma ancora Escosteguy, servito da calcio d’angolo, che si suola il pallone e lascia partire una conclusione potente che si insacca alle spalle del portiere azzurro. É Pantanella, infine, a fissare il punteggio sul 6-2.

TABELLINO:

PESCARA-ASTI 5-6 d.t.s. (5-4 p.t.s., 4-4 s.t., 2-1 p.t.)

PESCARA: Tatonetti, Ercolessi, Leggiero, Canal, Nicolodi, PC, Caputo, Salas, Rescia, Morgado, Dambrosio, Pietrangelo. All. Colini

ASTI: PutanoDe Luca, Follador, Wilhelm, Jonas, Torras, Romano, Ramon, Fortino, Duarte, Casalone, Casassa. All. Polido

Arbitri: Walter Mameli (Cagliari), Filippo Ragalà (Bologna), Gianfranco Di Padova (Termoli) Crono: Daniele Intoppa (Roma 2)

Reti: 8’47” p.t. Rescia (P), 12’56” Wilhelm (A), 16’40” PC (P), 6’18” s.t. Ramon (A), 8’58” Follador (A), 10’13” Caputo (P), 11’50” Canal (P), 17’42” Jonas (A), 4’03” p.t.s. Ercolessi (P), 1’27” s.t.s. e 4’40” Fortino (A)

Ammoniti: Ramon (A), Leggiero (P), Duarte (A), Jonas (A), Ercolessi (P), Putano (A), PC (P), Torras (A)

Espulsi: Duarte (A) all’11’38” del s.t. per somma di ammonizioni, Ramon (A) al 3’08” del p.t.s. per somma di ammonizioni

——————————————

TABELLINO:

MONTESILVANO-ITALCAVE REAL STATTE 0-3 (0-1 p.t.)

MONTESILVANOGhanfili, Iturriaga, Amparo, Bruna Borges, Guidotti, D’Incecco, Di Pietro, Reyes, Brandolini, Di Turi, Bellucci, Troiano. All. Salvatore

ITALCAVE REAL STATTEMargarito, Patri Jornet, Nicoletti, Dalla Villa, Azevedo, Russo, Convertino, D’Ippolito, Pedace, Bianco, Guerra, Caramia. All. Marzella

Arbitri: Simonetta Romanello (Padova), Alessandra Carradori (Roma 1) Crono: Emanuele Roscini (Foligno)

Reti: 9’45” p.t. Patri Jornet, 3’24” s.t. Dalla Villa, 19’56” Azevedo

Ammonite: Bellucci (M), Amparo (M), Guidotti (M), Nicoletti (S)

——————————————

TABELLINO:

LAZIO-NAPOLI 6-2 (1-1 p.t.)

LAZIO:Fe. Molitierno, EscosteguySchininà, Mentasti, Sordini, Fortini,  Raubo, Scalambretti, Stoccada, Ciamei, De Simoni, Di Sabatino. All. Medici

NAPOLI: Bellobuono, Virenti, Pantanella, Milucci, Pazzi, D’Avalos, Canneva, Varriale, Quaglietta, Galluccio, Sferragatta, Liccardo. All. Oranges

Arbitri: Davide De Ninno (Foggia), Federico Beggio (Padova) Crono: Nicola Acquafredda (Molfetta)

Reti: 2’28” p.t. Escosteguy (L), 18’05” rig. Milucci (N), 1’28” s.t. Sordini (L), 8’25” Mentasti (L), 12’07” aut. Milucci (N), 14’05” Sordini (L), 14’51” Escosteguy (L), 15’54” Pantanella (N)

Ammoniti:  Schininà (L), Pazzi (N).