MONTESILVANO (PE) – «Cognizioni elementari di matematica e un pizzico di buon senso sono sufficienti a comprendere immediatamente i vantaggi del bando per la Farmacia Comunale, ma il sapore della polemica per qualcuno è più gustoso del nettare della verità e della trasparenza». Inizia così la replica del vice sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, al comunicato del Movimento 5 Stelle.
«Abbiamo deciso di frenare una emorragia continua di denaro pubblico, chiudendo un buco aperto da altri in passato e al tempo stesso provvedendo a garantire una entrata futura per le esangui casse del Comune», spiega De Martinis, «cancellando la costante perdita fatta registrare dalla Farmacia comunale e inserendo nel bando un canone annuo che potremo utilizzare per dare risposte alle tante domande della Città, che deve fronteggiare i tagli delle risorse nazionali e locali del Governo di Centrosinistra».
Dopo aver ricordato l’importo complessivo delle perdite record fatto registrare dal 2005 al 2014 (totale: 722 mila euro circa), il Vice sindaco interviene infine sull’eventuale trasloco dell’attività. «I costi della eventuale nuova localizzazione della farmacia comunale che potrebbe scegliere il concessionario saranno a carico dei privati che si accolleranno la gestione, il che eviterà un nuovo costo per l’Amministrazione. Qualora fosse scelta un’area nei pressi del futuro distretto sanitario il beneficio sarà di tutti i cittadini che potranno usufruire del servizio e non avranno aggravi di tasse per sostenere i costi del trasloco e ripianare così gli errori di una classe politica che ha lasciato fin troppa polvere sotto al tappeto, come dimostrano i costi non pagati per gli espropri. In altre realtà si provvede alla vendita di un bene come la farmacia e non si registrano polemiche di sorta: noi abbiamo preferito affidare la gestione per un periodo limitato di tempo proprio per riottenere un valore positivo di un bene che resta nel patrimonio del Comune di Montesilvano», aggiunge De Martinis che annuncia infine: «Abbiamo iniziato una dura lotta agli sprechi che porteremo ancora avanti. Sappiamo di aver imboccato la strada giusta e siamo pronti a iniziare a raccogliere a breve il raccolto di quanto abbiamo seminato in questi mesi nei quali, finalmente, abbiamo invertito la rotta nella gestione della Cosa pubblica».