Esito del vertice su chiusura al traffico del 29 marzo a Pescara

PESCARA – Si è svolto ieri il vertice  convocato  in Comune  con tutte le Organizzazioni in merito all’emergenza dell’inquinamento atmosferico. Presenti, tra gli altri, oltre all’assessore alla Mobilità del Comune di Pescara , Berardino Fiorilli, il Presidente della Confcommercio Ezio Ardizzi, il Presidente di Confesercenti Gianni Taucci, i rappresentanti di tutti i Consorzi di Via e delle Associazioni, come Terra Nostra e Pescara Viva di Porta Nuova, il professor Gaetano Silvestre, primario del reparto di Fisiopatologia Respiratoria pediatrica dell’ospedale civile di Pescara, Augusto De Sanctis del Wwf, Adriano Facciolini, del Comitato dei Mille, il dottor Vincenzo Stellabotte di ‘Sos Inquinamento’, e poi ancora la Polizia municipale e l’Arta, oltre agli uffici tecnici comunali. Dalla riunione è emerso che la  chiusura totale al traffico della città programmata per il prossimo giovedì 29 marzo a Pescara si farà, con il coinvolgimento e la condivisione delle Associazioni ambientaliste e delle Associazioni dei Commercianti, che  ieri hanno avuto modo di prendere piena consapevolezza della necessità e dell’urgenza manifestata dall’amministrazione comunale di adottare misure drastiche al fine di ridurre i livelli delle micropolveri.

Dal  vertice sono emerse anche altre decisioni importanti:  è stato istituzionalizzato e stabilizzato il Tavolo di lavoro  per programmare anche altre iniziative sul fronte della mobilità, iniziando oggi a decidere come muoversi in autunno quando, con il ritorno del freddo, si riproporrà il problema del Pm10. Mentre, dopo la giornata del 29 marzo,  verrà valutata la possibilità non di cancellare la chiusura programmata per giovedì santo, il 5 aprile, ma nel caso di spostarla dopo Pasqua per venire incontro alle necessità degli operatori commerciali.

Ha ricordato Fiorilli:

il vertice  è stato deciso all’indomani del primo giovedì di chiusura totale al traffico della città, lo scorso 22 marzo, chiusura che ha determinato una prevedibile ondata di polemiche soprattutto da parte dei commercianti. E oggi ho voluto offrire loro l’opportunità di confrontarsi direttamente con quegli Organismi, anche sanitari, che ogni giorno sollecitano l’amministrazione comunale ad adottare quelle misure di riduzione del traffico, misure peraltro obbligatorie per legge, al fine di abbassare i livelli delle micropolveri, le più dannose forse per la salute umana, specie dei bambini e degli anziani. E’ inutile tergiversare: la situazione a Pescara è oggi critica e richiede un’assunzione collettiva di responsabilità, tutti devono condividere e comprendere che eliminare il traffico è necessario per tutelare la salute degli stessi cittadini, commercianti compresi. Ed è bene chiarire che l’amministrazione comunale non si diverte a chiudere al traffico la città, una misura che genera più polemiche che plausi, ma il governo cittadino deve agire come il ‘buon padre di famiglia’ e avere il coraggio talvolta di assumere anche decisioni difficili e dolorose per alcuni se le stesse sono necessarie. La verità è che a Pescara manca una cultura dell’uso di mezzi alternativi all’auto privata, usata anche per spostarsi a venti metri da casa per comprare il latte. Lo abbiamo visto giovedì scorso quando, nonostante la campagna informativa a tappeto, in tanti hanno comunque violato l’isola pedonale, sfidando la Polizia municipale che da giovedì prossimo farà scattare le sanzioni. Ma noi vogliamo essere l’amministrazione comunale capace di avviare la rivoluzione culturale e lo stiamo già facendo promuovendo la pedonalizzazione del centro cittadino come opera infrastrutturale, e pensiamo a via Firenze e via Cesare Battisti, o via Mazzini, o ancora promuovendo i lavori della filovia, partiti con un colpevole ritardo di sei anni rispetto alla tabella di marcia per scelta della precedente amministrazione di centro-sinistra. E lo stiamo dimostrando realizzando le grandi arterie di attraversamento della città tutt’attorno alla cinta urbana, come l’asse via Caravaggio-via Ferrari già inaugurata, ma anche promuovendo il car pooling tra i nostri dipendenti, misura purtroppo snobbata da altri Enti istituzionali che gravitano nel centro cittadino e che non si sono neanche voluti sedere al Tavolo di discussione per un progetto pagato dal Comune. La riunione odierna  è stata l’occasione per sentire la voce del territorio, al quale chiediamo aiuto e collaborazione per cambiare la città.

I commercianti, nei propri interventi, hanno chiesto “condivisione e programmazione di tali chiusure in modo da non spingere lontano dal centro i potenziali clienti, ma anzi invogliarli a riscoprire il lato positivo del poter fare i propri acquisti in una città pulita e senza inquinamento atmosferico. Ad esempio – ha detto Francesca Masci, del Consorzio di via Venezia -, potremmo programmare già da oggi le ipotetiche chiusure del traffico proposte sino al 31 dicembre 2012”. La Confcommercio ha invece sottolineato maggiormente la necessità di prevedere opere infrastrutturali per superare l’emergenza.

Ha detto il professor Silvestre:

la prova della gravità dell’inquinamento atmosferico presente a Pescara  viene dai test che ho condotto su alcuni bambini, residenti nell’area metropolitana, Pescara, Teramo, tutti asmatici allergici ai quali ho sospeso la terapia un mese prima di portarli al Campo scuola in montagna, diversificando ogni volta il posto, in aree che l’Arta ha certificato prive di Pm10 o benzene, sempre al di sopra dei 1.200 metri di altezza. I risultati dei test ci hanno dimostrato che l’eliminazione dei fattori inquinanti ha dimezzato i valori di asma allergica nei bambini. Consideriamo che oggi Pescara è inquinata quanto Torino e Milano, ma senza avere le stesse industrie e purtroppo i dati ci dicono che nel 2020, ossia tra otto anni, l’incidenza di decessi per insufficienza respiratoria sarà maggiore di quella per patologie tumorali-

Stessa linea quella del Wwf il quale ha sollecitato l’amministrazione comunale “ad adottare misure emergenziali ancora più rigide, ma continuando la campagna di sensibilizzazione avviata per consentire a tutti di prendere coscienza della situazione della nostra aria, utilizzando anche testimonial d’eccezione come il professor Silvestre, per incentivare i cittadini a lasciare l’auto a casa non per un giorno a settimana, ma sempre”.

Ha concluso Fiorilli:

ovviamente noi comprendiamo anche la necessità di garantire i diritti di chi vive di commercio e che già sta attraversando un periodo di forte criticità nazionale. Ed è dunque nostro dovere istituzionale mediare tra le varie posizioni, trovare la giusta via di mezzo, che oggi è sicuramente emersa. Giovedì prossimo, 29 marzo, si svolgerà regolarmente la chiusura totale al traffico della città, con gli stessi orari e modalità della scorsa settimana, dunque dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 19, dal confine con Francavilla al Mare sino al confine con Montesilvano. Questa volta però la Polizia municipale provvederà anche a sanzionare chi violerà l’isola pedonale. Al tempo stesso già da domani partirà una nuova campagna informativa a tappeto sulla quale ho chiesto la massima collaborazione anche dei commercianti, delle Associazioni e della stessa Gtm che confermerà il bus navetta a disposizione degli utenti per attraversare l’isola pedonale. Ma non ci fermeremo: il Tavolo odierno è stato istituzionalizzato per iniziare a programmare quelle attività, iniziative, eventi che potranno affiancare, d’ora in avanti, la chiusura al traffico della città per attrarre utenti anche nelle giornate di chiusura. Mentre dopo il 29 marzo decideremo insieme se, eventualmente, spostare a dopo Pasqua la chiusura prevista per il giovedì santo, il 5 aprile, per consentire ai commercianti di lavorare in tranquillità. Ritengo la riunione odierna estremamente positiva per il bene della città.

Esito del vertice su chiusura al traffico del 29 marzo a Pescara ultima modifica: 2012-03-27T00:49:52+00:00 da Redazione