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Coronavirus, mantenuta la promessa del pastore

da Marina Denegri

Una fattoria sulla Majella ha versato, come promesso, il ricavato della vendita dei prodotti per Pasqua ai reparti di terapia intensiva

capretta

LETTOPALENA (CH) – Aveva deciso di donare l’intero ricavato della vendita dei prodotti per Pasqua ai reparti di terapia intensiva. L’ennesimo anello della solidarietà in tempo di Coronavirus era un giovane che ha scelto di fare il pastore e, dalla sua piccola fattoria ‘Casetta Bianca” sulle alture di Lettopalena, sulla Majella, dice ”ci sono anch’io”.

Il pastore ha tenuto fede all’impegno dando prova di una generosità davvero commovente: 4.300 euro la somma versata. Leonardo ha donato tutto il guadagno  agli ogli ospedali, dove si sta conducendo una dura battaglia. Medici e infermieri sono in prima linea e noi abbiamo assecondato il desiderio insopprimibile di dare un contributo. “Aiutare in momenti come questi è doveroso”.

Parole semplici, che vanno dritte al cuore. Come il suo gesto, prezioso assai, perché la vita di un pastore non è comoda, come non lo è portare a casa un reddito che dia serenità. Rinunciare a un ricavo che forse è il più importante dell’anno richiede coraggio e una nobiltà d’animo non comune. Quella che muove Leonardo, il quale pensando alla sofferenza dei malati esprime la sua ricchezza vera: il senso del dono.

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