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ASL di Pescara, avviato il nuovo percorso microchirurgico per il linfedema post‑mastectomia

Alla ASL di Pescara eseguito un intervento microchirurgico per il linfedema post‑mastectomia: attivato un percorso specialistico dedicato alle pazienti

da Redazione Abruzzonews

federico lo tortoPESCARA – Alla ASL di Pescara è stato eseguito un intervento di microchirurgia ricostruttiva per il trattamento del linfedema dell’arto superiore insorto anni dopo una mastectomia. L’operazione, effettuata venerdì 27 marzo, rappresenta un passo significativo nell’attivazione di un percorso chirurgico specialistico dedicato alle pazienti affette da linfedema secondario.

L’intervento è stato condotto dal prof. Federico Lo Torto, responsabile della UOSD Chirurgia Plastica, con la collaborazione dell’équipe della Chirurgia Generale diretta dal dott. Massimo Basti e, per la fase laparoscopica, del dott. Antonio Mongelli. La paziente, 67 anni, proveniente da Roma, aveva sviluppato il linfedema nel 2014 come complicanza tardiva della linfadenectomia e della radioterapia eseguite nel 2007‑2008.

L’operazione, durata circa tre ore, ha previsto il trapianto microchirurgico di un pacchetto linfonodale prelevato dall’omento, con l’obiettivo di ripristinare il drenaggio linfatico compromesso. La paziente è stata dimessa in buone condizioni e proseguirà i controlli presso la struttura pescarese.

Il linfedema è una delle complicanze più frequenti e invalidanti dopo la chirurgia oncologica della mammella. Per anni il trattamento si è basato esclusivamente su terapie conservative, come linfodrenaggio e bendaggi compressivi. Le moderne tecniche microchirurgiche consentono invece, in casi selezionati, di ricostruire collegamenti tra sistema linfatico e venoso, riducendo gonfiore, dolore e rischio di infezioni ricorrenti, con un impatto significativo sulla qualità di vita.

“La microchirurgia linfatica è oggi una possibilità terapeutica concreta per le pazienti con linfedema secondario – sottolinea il prof. Lo Torto –. Richiede competenze altamente specialistiche e un approccio multidisciplinare, con l’obiettivo di migliorare la funzionalità dell’arto e ridurre il peso di una condizione cronica”.

Il percorso attivato alla ASL di Pescara è rivolto a pazienti già sottoposte a terapia conservativa e valutate attraverso un iter multidisciplinare. La collaborazione con la Chirurgia Generale, necessaria per la fase laparoscopica, rappresenta un elemento qualificante del modello assistenziale.

Il trattamento chirurgico del linfedema è disponibile in un numero limitato di centri in Italia. L’avvio dell’attività a Pescara colloca l’Azienda tra le realtà di riferimento a livello nazionale: oltre alla paziente proveniente dal Lazio, è già programmato un nuovo intervento su una donna residente in Toscana.