Premio Spadolini alla Regione Abruzzo

La Giuria ha parlato  “di modello Abruzzo del Patto dei sindaci”; Di Dalmazio l’ha definito”un modello esportabile in altre Regioni”

FIRENZE – La Regione Abruzzo ha vinto il Premio nazionale Eco and The City della Fondazione Giovanni Spadolini, la cui cerimonia di premiazione si è tenuta a Firenze nella storica sede di Palazzo Incontri. Il Premio, che affianca la CNI UNESCO nella campagna di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, vuole ricordare l’opera di uno dei più insigni uomini politici italiani del XX secolo che fu, nei fatti, fondatore del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Spadolini inserì la tutela del territorio nell’agenda di Governo e  fu  precursore di un confronto concreto sui grandi temi del nostro tempo.

Una moderna politica dell’ambiente e del territorio richiede il concorso di tutte le forze vive della cultura e della società. Con questo invito Giovanni Spadolini iniziò, nel 74, la sua attività di Ministro.

Da allora l’educazione ambientale è divenuta uno strumento fondamentale per sensibilizzare i cittadini nei confronti di questi problemi, coinvolgendoli direttamente nelle politiche di governo del territorio.

La Regione Abruzzo ha vinto il Premio con la seguente motivazione:

capacità di realizzare con il Patto dei sindaci una rete istituzionale in grado di portare sul territorio idee e progetti di efficientamento energetico.

Nelle motivazioni la giuria del Premio Spadolini non ha esitato a parlare “di modello Abruzzo del Patto dei sindaci”, di una regione che è stata in grado di fare sistema con la creazione di una cabina di regia che ha permesso a tutti gli enti locali regionali di decidere sul territorio e direttamente l’intervento di efficientamento energetico.

Ha detto l’assessore all’Energia Mauro Di Dalmazio :

è un riconoscimento importante al sistema degli enti locali abruzzesi  perché in questo modo siamo riusciti a fare squadra e a muoverci insieme tenendo a mente l’obiettivo. A base c’è un’idea di sistema che noi abbiamo sempre portato avanti, e cioè la necessità di fare sintesi con tutti i soggetti locali. Se pensiamo poi che ciò ha reso possibile immettere sul territorio circa 34 milioni di euro coinvolgendo tutti i comuni abruzzesi e le province, ci rendiamo conto della grande spinta innovativa che questo modello da noi pensato ha prodotto sul territorio. E poi  di fronte a questi importanti riconoscimenti che stiamo ottenendo in un campo così importante qual è l’energia, è bene riscoprire un sano orgoglio abruzzese.

L’Abruzzo è stato premiato nell’ambito della sezione prima del Premio “Comuni e territori sostenibili”, la sezione che con oltre 1000 domande di adesione è risultata essere la più partecipata. Per l’intero Patto dei sindaci a ritirare il premio c’erano Antonio Sorgi, direttore generale Regione Abruzzo, Valter Catarra, presidente della Provincia di Teramo e Sandro Cozzi, assessore del Comune di Teramo.

Ha detto il professor Augusto Marinelli presidente della giuria :

la Regione Abruzzo è la realtà europea più avanzata sulle politiche di sostenibilità e il premio al Patto dei sindaci lo abbiamo voluto dare perché così come congegnata, quella della Regione Abruzzo, è un’esperienza ripetibile anche in altre regioni del Sud.

Ha spiegato Antonio Sorgi:

l’idea di mettere intorno ad un tavolo regione, province e comuni per definire un obiettivo comune si è rilevata vincente  e il risultato è che oggi sono aperti 700 cantieri, ogni comune ha un modello, ogni cittadino ha la possibilità di vedere un cantiere aperto e toccare con mano gli effetti dell’efficientamento energetico

Ha detto il presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra:

proprio con il Patto dei sindaci  le Province hanno dimostrato qual è il loro valore e la loro funzione perché si sono poste come funzione di supporto ai comuni e ora l’idea è di estendere questo modello anche ad altri settori.