Pescara, Protocollo d’intesa con la Asl

L’assessore alle Politiche sociali Cerolini commenta la stipula dell’ accordo per Piano di Zona dei Servizi sociali

PESCARA- Protocollo d’intesa con la Asl, il secondo dopo quello sottoscritto la scorsa settimana con la Fondazione Caritas!  Così si sta muovendo l’amministrazione pescarese nell’ambito dei Servizi Sociali.

Si tratta di un accordo di programma per la costituzione dei Pua, ossia dei Punti unici di accesso nei Distretti sanitari di base, per gli utenti che hanno bisogno di assistenza domiciliare e per il potenziamento della rete di collaborazione con la Asl per l’integrazione socio-sanitaria per la presa in carico unitaria dei pazienti-utenti.

E’ il Protocollo d’intesa stipulato stamane con la Asl, ultimo atto per il completamento del Piano di Zona dei Servizi Sociali che oggi 28 giugno, verrà inviato alla Regione per la formalizzazione ed erogazione dei finanziamenti, ossia un investimento pari a 15milioni di euro spalmati su tre annualità.

ha annunciato l’assessore alle Politiche sociali Guido Cerolini ufficializzando la stipula. Ha proseguito poi, ricordando che lo scorso 30 marzo la Regione Abruzzo, con la Pubblicazione del Piano sociale Regionale sul Bura, ha dato il via alla procedura di presentazione dei nuovi Piani di zona dei Servizi sociali dell’Ente d’Ambito sociale numero 31 Pescara, da presentare entro il domani 29 giugno per l’erogazione dei finanziamenti previsti, dando dunque dei tempi molto stretti, ossia appena tre mesi rispetto ai sei mesi concessi nel triennio precedente:

La nostra struttura si è subito attivata e in quindici giorni abbiamo organizzato i Forum tra gli operatori del sociale, il primo aperto alla città per registrare e recepire le istanze del territorio e dell’utenza, poi abbiamo predisposto una serie di incontri settoriali con le Organizzazioni operanti nel mondo del volontariato e dell’Associazionismo per fare un’analisi del Piano di Zona precedente e gettare le basi per l’elaborazione del nuovo strumento di programmazione delle misure da attuare nel sociale, ricordando che il Piano di Zona è sostanzialmente un documento indirizzo, e non di gestione, è uno strumento di programmazione strategica e di scelte politiche

Già definite le misure e gli assi di intervento che l’amministrazione comunale di centro-destra intende portare avanti nel prossimo triennio. Innanzitutto intendono confermare i Livelli essenziali di assistenza attuali e tutte le attività e le buone prassi contenute nel precedente Piano ossia lo Sportello Antiviolenza, gestito da anni dall’Associazione Ananke, le ludoteche e i Centri per i minori; tanti i progetti che andranno a implementare i servizi già avviati, ossia la realizzazione dei Centri di socializzazione per adolescenti, ovvero i vecchi oratori parrocchiali.

Oggi ne esiste uno solo, ai Gesuiti, noi intendiamo attivarne di nuovi recependo la disponibilità delle comunità parrocchiali, tra le misure previste specificatamente nel Protocollo d’intesa sottoscritto con la Fondazione Caritas.

Abbiamo inserito il Sostegno al reddito per le famiglie con figli o minori a carico i cui genitori hanno perso il posto di lavoro, intervento già sperimentato lo scorso anno; e poi la realizzazione del ‘Condominio solidale per anziani soli’, progetto per il quale interesseremo gli amministratori di condominio.

Poi abbiamo previsto il sostegno alla realizzazione di un Centro per malati di Alzheimer da parte di un’associazione di volontariato. C’era infatti un’utenza pescarese, circa 20 pazienti, che sino allo scorso aprile afferivano alla Rsa di San Giovanni Teatino chiusa da ormai due mesi.

La nostra amministrazione comunale cercherà ora di dare risposte importanti alle famiglie dei malati affetti da tale patologia neuro-degenerativa. Il Piano di Zona ha inteso poi rafforzare la rete di collaborazione con la Asl per l’integrazione socio-sanitaria per la presa in carico unitaria dei pazienti-utenti e con le Associazioni di volontariato. E a tal fine abbiamo stipulato un accordo di programma ad hoc.

ha continuato a snocciolare il programma nel dettaglio, l’assessore.

Nel documento l’amministrazione comunale di Pescara e l’Azienda unità sanitaria locale, sulla base delle specifiche disposizioni del Piano Sociale regionale 2011-2013 hanno sottoscritto l’Accordo anche allo scopo di costituire un Organismo di Pianificazione Integrata (O.P.I.) e di elaborare, entro il 31 dicembre 2011, e di realizzare il Programma socio-sanitario di Ambito (P.S.A.) secondo le specifiche competenze di ciascun Ente.

L’Accordo punta innanzitutto a favorire il raccordo istituzionale-gestionale-professionale, preliminare alla definizione delle scelte generali in materia di programmazione socio-sanitaria essenziale per l’attuazione delle attività stesse previste nel Piano di Zona che richiedono specificatamente l’integrazione socio-sanitaria.

L’Accordo è poi finalizzato all’adozione entro il prossimo 31 dicembre del Programma socio-sanitario di Ambito quale articolazione del Piano di Zona e degli strumenti di pianificazione Asl, e alla sua successiva realizzazione oltre che alla costituzione dell’Organo di Pianificazione integrata. I compiti verranno svolti secondo quanto specificato nel redigendo Programma Sanitario di Ambito.

Le componenti istituzionali firmatarie dell’accordo intendono realizzare in forma integrata il Sistema degli Interventi e dei Servizi a valenza socio-sanitaria di Pescara. Tre i livelli di responsabilità individuati: il primo livello, di carattere istituzionale, identificato per la parte sociale nel sindaco del Comune di appartenenza dell’utente e per la parte sanitaria nel responsabile di zona dell’Azienda sanitaria; il secondo livello di carattere organizzativo-gestionale, identificato nel responsabile della struttura organizzativa del Comune e dell’Azienda Asl, incaricato di concludere il procedimento con specifiche convenzioni di servizio; il terzo livello, di carattere professionale, esplica una maggiore funzione in termini di efficacia delle prestazioni assistenziali integrate, identificato nell’operatore investito del caso, ovvero del singolo intervento, comunicato al cittadino.

Nello specifico, si stabilisce che le azioni di prevenzione sanitaria, di diagnosi, cura e riabilitazione sono di competenza esclusiva del Servizio sanitario nazionale, così come le azioni di prevenzione sociale, di valutazione e di assistenza sociale sono di competenza degli Enti territoriali.

Le parti si sono impegnate ad assicurare i finanziamenti necessari all’attivazione degli interventi di propria competenza, secondo le forme e le modalità dei procedimenti previsti dal redigendo Programma sociale di Ambito.

Ha puntualizzato ancora l’assessore Cerolini :

Nell’accordo, ancora, abbiamo fissato la costituzione dell’Organo di Pianificazione Integrata che dovrà riunirsi almeno semestralmente e che avrà la funzione di monitorare l’avanzamento dei livelli di integrazione, apportare eventuali correttivi o proposte integrative agli strumenti di pianificazione socio-sanitaria.

E della struttura faranno parte il Direttore generale, il Coordinatore del Gruppo di Piano, i Direttori dei Distretti sanitari di base, il Dirigente delle Politiche sociali, il coordinatore dei Servizi sociali e un rappresentante degli stakeholders, ossia dei portatori di interesse. La durata dell’accordo è fissata per il periodo di vigenza del Piano di Zona 2011-2013.

Il Piano prevede complessivamente un programma di investimenti pari a circa 15milioni di euro spalmati nei tre anni, confermando dunque, nonostante i tagli operati da Regione e Governo per circa 500mila euro l’anno, la stessa spesa prevista nel precedente Piano di Zona, con un incremento, ovviamente, degli investimenti sostenuti direttamente dal Comune, che coprirà l’80 per cento della spesa, e il 20 per cento sarà a carico di Regione e Governo. Per il 2011 è prevista, ovviamente, una somma dimezzata, visto che ormai siamo già a metà anno, ossia 3milioni 239mila euro, di cui 679mila 751 euro a carico di Regione e Stato; per il 2012 e il 2013 sono previsti 6milioni 463mila euro per ciascuna annualità, di cui 1milione 359mila 502 euro a carico ogni anno di Stato e Regione.

ci tiene a ricordare queste cifre l’assessore Cerolini a dimostrazione che nonostante tutto:

Pescara è la prima città in Abruzzo ad aver già completato e a presentare il Piano di Zona e per tale ragione ringrazio tutto il gruppo di Piano e le Associazioni che hanno lavorato in tandem. Dopo la firma del secondo Protocollo, già domani il Piano sarà inviato all’esame della Regione Abruzzo.