Pescara: primi effetti dell’ordinanza sul conferimento dei rifiuti e deroghe

Risposta dell’assessore Del Trecco all’intervento del consigliere Blasioli.

In questo ultimo periodo ci siamo ritrovati a parlare e a scrivere molto spesso di conferimento e raccolta dei rifiuti, ma ben venga l’attenzione al problema se questo serve a migliorare il decoro della nostra città e a fornirle un buon biglietto da visita, soprattutto in vista dell’estate.

Ci auguriamo però che le deroghe concesse, di cui parla l’assessore, siano quelle strettamente necessarie. Potrebbero esserci i soliti furbi, che cercano di aggirare l’ostacolo per non conferire i rifiuti in modi ed orari stabiliti, ma con modalità sui generis: quando, dove e come capita.

Forse trattenendo per qualche ora in più il pattume in casa ci si può rendere conto che il problema non è solo del Comune o della Regione, ma è anche del singolo cittadino, che dovrebbe rivedere il modello di consumatore passivo perché questo porta a trasformare in breve tempo la merce acquistata in scarti.

Bisogna imparare a produrre meno immondizia e ad essere più consapevoli del fatto che tra consumismo e produzione di rifiuti c’è un nesso di causa-effetto.

Italo Calvino ha disegnato bene una città consumistica :

… più che dalle cose che ogni giorno vengono fabbricate vendute comprate, l’opulenza di Leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate via per far posto alle nuove. Tanto che ci si chiede se la vera passione di Leonia sia davvero come dicono il godere delle cose nuove e diverse, o non piuttosto l’espellere, l’allontanare da sé, il mondarsi d’una ricorrente impurità. Certo è che gli spazzaturai sono accolti come angeli………e dove portino ogni giorno il loro carico nessuno se lo chiede….

Dobbiamo chiedercelo invece perché ad esempio la discarica di Colle Cese è in via di esaurimento e l’impianto di Cerratina a breve non accoglierà più i rifiuti extraconsortili,prodotti da comuni del teramano e del pescarese.

L’assessore all’Ambiente del Comune di Pescara, Del Trecco, ha risposto al consigliere di opposizione Blasioli puntualizzando quanto segue:

L’ordinanza predisposta dall’amministrazione comunale di Pescara per disciplinare l’orario di conferimento dei rifiuti solidi urbani è stata necessaria per eliminare il far west imperante in città, con cassonetti strapieni a ogni ora del giorno e della notte. Tuttavia, come avevamo già preannunciato, l’assessorato sta opportunamente valutando le deroghe eventualmente necessarie per ottimizzare il servizio e limitare i disagi per quegli utenti che vivono situazioni particolari.

Parliamo di anziani ai quali, a fronte di una specifica richiesta ben motivata, stiamo già rilasciando autorizzazioni per poter gettare i propri rifiuti prima delle 19, o anche di attività artigianali ben individuate, come i negozi di Pasta all’uovo ai quali, pur rientrando nel settore della ristorazione, stiamo consentendo di conferire il proprio pattume nell’orario di chiusura della propria attività, ossia alle 14, anziché attendere le 23. Comprendiamo dunque le preoccupazioni del consigliere Blasioli, preoccupazioni però prive di fondamento, visto che l’amministrazione sta già valutando gli interventi necessari .

L’ordinanza era ormai un’esigenza improcrastinabile e necessaria per riportare ordine nel servizio di conferimento dei rifiuti cittadini a sino allo scorso 31 gennaio ogni utente si sentiva in diritto di conferire nei cassonetti, in strada, il proprio pattume senza rispettare orari o regole. La conseguenza era quella di ritrovarci con i cassonetti strapieni già alle 9 del mattino, con rifiuti che erano inevitabilmente destinati a restare nei bidoni sino alla mezzanotte successiva, quando i mezzi della Attiva iniziavano lo svuotamento.

E gli effetti sul decoro della città erano drammatici: rifiuti che restavano a marcire al caldo in estate, con il relativo cattivo odore, e contenitori traboccanti in strada dinanzi alle vetrine dei negozi ancora aperti, un pessimo biglietto da visita per Pescara. Il provvedimento punta invece a ripristinare le regole: gli utenti devono gettare i rifiuti domestici tra le 19 e le 24, stesso orario per carte, cartoni e plastica, mentre il pattume derivante da attività di ristorazione dev’essere conferito tra le 23 e le 3 del mattino, fissando anche multe severe, sino a 500 euro, per coloro che saranno sorpresi a violare il dispositivo.

E gli effetti li stiamo già notando: in questa prima settimana di rodaggio ci siamo resi conto della riduzione del numero dei cassonetti stracolmi nelle ore diurne. Ma, come avevamo preannunciato, i nostri uffici stanno anche verificando eventuali necessità particolari di utenze speciali. Già negli ultimi giorni abbiamo concesso una deroga ad alcune attività di produzione di Pasta all’uovo che, terminando il proprio lavoro alle 14, ci hanno chiesto di poter gettare i rifiuti a quell’ora, anziché dover tornare in negozio alle 23.

Altra deroga è stata concessa invece a una badante la quale assiste, esclusivamente nelle ore diurne, una coppia di anziani che vive sola e in cui entrambi i coniugi sono costretti a letto per un’infermità: l’assistente ci ha chiesto se poteva conferire i rifiuti quando lasciava la casa della coppia, non avendo altrimenti alternative, e, preso atto della situazione, l’amministrazione ha accordato il permesso. Alcune deroghe sono state anche concesse alle scuole della città che potranno gettare i rifiuti nell’orario di chiusura degli istituti.

In altre parole, stiamo pienamente condividendo l’ordinanza con il territorio che peraltro ha già espresso il proprio plauso per un’iniziativa fondamentale; ovviamente esamineremo caso per caso e, ci spiace deludere il consigliere Blasioli, non concederemo deroghe indiscriminate o generalizzate, ma daremo solo permessi singoli, dopo aver verificato la motivazione delle richieste. E soprattutto, a differenza di quanto afferma il consigliere Blasioli, l’ordinanza è stata ben divulgata tra i cittadini e tra gli operatori commerciali che, tra l’altro, ci hanno espresso la propria solidarietà.

In merito al ‘caso’ della discarica di Colle Cese, non possiamo credere che solo oggi il Pd, che pure ha governato la città dal 2003 al giugno 2009, si sia resa conto che la discarica di Colle Cese è in via di esaurimento. La nuova amministrazione comunale conosce bene il problema e, sta individuando la soluzione: da un lato abbiamo già iniziato la ricerca di un nuovo impianto in cui poter conferire i rifiuti dal 2011; dall’altro  abbiamo accelerato le procedure per estendere a tutta la città la raccolta differenziata porta a porta entro pochi mesi. Riducendo la quantità di rifiuti da conferire in discarica, allungheremo i tempi di sopravvivenza dell’impianto di Colle Cese e taglieremo i costi di conferimento quando dovremo utilizzare una discarica eventualmente più lontana.