Pescara, D’Intino su Assemblea con la marineria

PESCARA – L’assessore alle Problematiche portuali del Comune di Pescara , Antonio D’Intino   ieri ha preso parte all’Assemblea indetta in Provincia con la marineria ed ha reso noto che l’amministrazione comunale valuterà nelle prossime ore con attenzione tutte le istanze presentate dalla stessa , per verificare, congiuntamente a Provincia e Regione Abruzzo, quali siano i margini e le modalità di intervento istituzionale rispetto alle necessità emergenziali dell’intera categoria. Ora si tratta di quantificare i costi delle operazioni elencate dai pescatori, a partire dal problema assicurativo, costi che andranno sostenuti al fine di permettere alla categoria di riprendere a lavorare non appena gli scavi sulla canaletta avranno liberato il primo corridoio di passaggio e non appena sarà possibile garantire un primo transito in sicurezza dei pescherecci. Inoltre dal   sottosegretario Improta  che tornerà a Pescara mercoledì prossimo 6 marzo si aspettano  risposte chiare alle mille domande che in queste ore assillano non solo la marineria, ma anche le Istituzioni che, dal sottosegretario, lo scorso gennaio, avevano ricevuto rassicurazioni ben diverse rispetto alla situazione in cui ci troviamo oggi in merito allo stato del dragaggio.

Ha detto D’Intino:

i nostri pescatori  ancora una volta hanno fatto richieste chiare che ora dovremo valutare dal punto di vista della quantificazione economica: in sostanza hanno chiesto un supporto economico concreto in merito alla stipula delle nuove assicurazioni per gli imbarcati, dal momento in cui sarà possibile tornare in mare aperto, e poi anche piccoli interventi per consentire il rifornimento idrico ed elettrico nell’area portuale posta a ridosso del ponte del mare e la copertura del trasporto del pescato dalla banchina sino al mercato ittico. Ovvero la marineria ha chiesto quel supporto economico necessario per coprire i costi nella fase della ripresa del lavoro, perché dopo oltre un anno di completa inattività è evidente che molti pescatori non hanno neanche quelle risorse minime per affrontare le prime spese più immediate. Con Regione e Provincia andremo a quantificare l’entità della spesa e le possibilità d’intervento delle Istituzioni, ricordando che per la prima volta il Comune di Pescara ha istituito nel proprio bilancio un capitolo per finanziare il dragaggio del porto canale, fissando un primo investimento pari a 800mila euro, una somma non indifferente se pensiamo, peraltro, che il Comune non ha una diretta competenza nella gestione del porto di valenza nazionale. Ma quella somma in bilancio vuole essere un segnale istituzionale che mercoledì prossimo sottolineeremo anche al sottosegretario Improta. Un incontro, a questo punto, fondamentale anche per dare una risposta ai mille quesiti rimasti in sospeso nell’ultimo mese: in teoria a fine gennaio, con la consegna dei lavori, sarebbero scattati gli 85 giorni di cantiere concessi all’impresa per liberare il porto e renderlo di nuovo agibile, ora sembra, a detta delle ultime voci raccolte dalla stessa marineria, che non sia così. Poi il sottosegretario aveva garantito il ritorno in mare dei pescherecci addirittura per il 16 marzo prossimo, ossia tra soli 15 giorni, due settimane, e anche su questo credo sia necessario un momento di conferma e verifica. E la risposta a tali domande da parte del sottosegretario è fondamentale per le Istituzioni locali per poter programmare al meglio le nostre iniziative in favore della marineria.