Pescara Città Europea dello Sport 2012 e dell’occulto

Il consigliere comunale PD,Enzo Del Vecchio  afferma che  su tale tema la maggioranza  del Comune di Pescara chiude gli occhi ed evidenzia tutte le anomalie del contratto Briolini

PESCARA – Riceviamo e pubblichiamo una nota del consigliere comunale Pd ,Enzo Del Vecchio,che affronta il tema dell’attribuzione del titolo di “Città Europea dello Sport 2012” a Pescara in riferimento a quanto accaduto nel Consiglio comunale  di giovedì scorso

Il Sindaco e la sua maggioranza avrebbero voluto che si chiudesse un occhio, meglio tutti e due, da parte della Commissione d’Indagine istituita per verificare la correttezza delle procedure inerenti il Comitato per l’attribuzione del titolo di “Città Europea dello Sport 2012” ed invece, alla lettura del resoconto svolto ieri in aula, sono saltati i nervi e con essi ogni remora sul rispetto delle regole democratiche che avrebbero dovuto portare alla presa d’atto della relazione presentata dal Presidente della Commissione.
Impeccabili ed intransigenti consiglieri comunali di maggioranza come Sospiri hanno blandito quella relazione e la stessa seduta consiliare come “una buffonata perché non possiamo sostituirci ai giudici” dimenticando, forse volutamente, che nessun consigliere ha mai preteso di vestire toghe ma semplicemente indossare, come d’obbligo, l’abito che compete a chi è stato eletto per contribuire all’azione amministrativa come nel caso IMU e vigilare sull’operato della amministrazione cittadina anche segnalando, nel caso ne ricorrano i presupposti, alle autorità competenti eventuali atti ritenuti in violazione di norme e regolamenti.
E proprio con questa logica che lo Statuto comunale ha previsto la possibilità della istituzione di apposite Commissioni come quella in argomento che, qualora venga a conoscenza di elementi aventi profilo di possibile reato non “può” tacerne l’esistenza ma “deve” segnalare a chi di dovere per evitare di incorrere in un possibile “omissione” che prima ancora che penale è soprattutto “etica e morale”.
Ma cosa ha fatto saltare così volgarmente i nervi alla maggioranza atteso che alcuni elementi evidenziati dalla Commissione d’Indagine altri non erano che gli stessi argomenti riportati dai giornali circa l’incarico di collaborazione alla riolini?
Forse quelle strane contraddizioni contenute proprio nel contratto sottoscritto dalla stessa professionista – Briolini – ed il Presidente del Comitato – Sindaco Mascia -, che per chiarezza di seguito si evidenziano:
1. in data 26.05.2010 – con atto notarile n. 12306 viene costituito il Comitato per “Città Europea dello Sporto 2012”, Presidente il Sindaco Mascia, la cui prima riunione, quella d’insediamento, si terrà il giorno 22.06.2012;
2. in data 26.05.2012 (stessa data costituzione Comitato) il Presidente Mascia sottoscrive un contratto di collaborazione con la dr.ssa Briolini dalla cui lettura si evince che:
a. dopo l’elencazione dei compiti da svolgere si riporta: “Per quanto sopra esposto il Comitato, nella seduta del 05.08.2010, ha rilevato la necessità d conferire incarico di collaborazione a progetto ….” (preveggenza non solo nella data di riunione del Comitato, peraltro la seconda visto che la prima riunione c’è stata il 22.06.2012, ma anche della volontà dello stesso comitato di attribuire un incarico di collaborazione);
b. il Comitato ha stabilito un compenso per il presente incarico pari ad €. 30.000;
c. allegato alla contratto vi è il curriculum della dott.ssa Briolini, datato 26.05.2010, nella cui ultima pagina si legge: “conferimento incarico di collaborazione inerente il progetto da parte del Comitato escara Città dello Sport” ( altra premonizione…)

3. in data 05.08.2010 il Comitato si riunisce (finalmente anche se vi è stata una prima riunione in data 22.06.2010) ed è chiamato a deliberare sul seguente ordine del giorno:
a. punto n. 5 – Individuazione collaboratore a progetto, a supporto dell’attività del Comitato;
sull’argomento la discussione evidenzia il seguente svolgimento:
il Presidente, richiamata la complessità dell’attività da svolgersi, propone di individuare una professionalità da incarica come collaborazione a progetto…;
il Presidente indica e propone, per questo ruolo, la dott.ssa Briolini…;
si propone un compenso per €. 30.000…;
“Per ogni ulteriore dettaglio si rinvia al contratto che la dott.ssa Briolini verrà chiamata a sottoscrivere.”
“L’Assemblea approva all’unanimità di dare mandato al Sindaco nella qualità di Presidente del Comitato di provvedere alla stipula e sottoscrizione di apposito contratto di Co.Co.Pro. dandone successiva comunicazione all’Assemblea medesima”.
4. Il contratto riporta, nell’apposito registro del Comitato, il numero “1” di protocollo in data 06.08.2010, cioè oltre due mesi dopo la sua sottoscrizione, ma senza che agli atti di quel registro sia possibile riscontrarne l’esistenza.

Alla Commissione “tutta” questo incredibile intreccio di date e premonizioni (prevedere a maggio cosa avrebbe fatto e deciso il Comitato ad agosto) ma anche strani silenzi del Presidente che nella seduta del Comitato del 22 giugno e poi in quella del 5 agosto non informa lo stesso Comitato della già avvenuta sottoscrizione del contratto con la Briolini (29.05.2010) ma anzi sembrerebbe quasi tacerne l’esistenza visto che ne propone lì la nomina ed il Comitato dopo aver condiviso dà mandato allo stesso Presidente di sottoscriverne il contratto e darne comunicazione successivamente, è parso fortemente preoccupante, considerata anche la dubbia legittimità della procedura di evidenziazione della professionista, e meritevole di essere attenzionata e segnalata a chi di dovere.
Evidentemente, e come divenuta orami una costante, la trasparenza e la pubblica conoscenza degli atti al Comune di Pescara è una autentica chimera che ha lasciato il posto alla nebbia ed all’occulto tanto da indurre l’intera maggioranza a ritenere questi fatti non meritevoli di essere trasmessi alle autorità competenti ed indurre qualche incauto consigliere a parlare di buffonata.
Peccato, un’altra occasione per dimostrare correttezza istituzionale ma anche trasparenza democratica.