Pescara: Centro Commerciale Naturale

Istituito il Tavolo di concertazione per creare un soggetto giuridico atto a redigere un Piano di sviluppo economico.

PESCARA – E’ stato già istituito  il Tavolo di concertazione con le Associazioni di categoria e con i Consorzi di Via per la nascita del Centro Commerciale Naturale, ossia di un soggetto giuridico che avrà il compito di coordinare la redazione di un Piano di sviluppo del cuore economico del capoluogo adriatico. La relativa delibera, redatta in collaborazione tra il governo cittadino e gli stessi operatori della città, approderà in Consiglio comunale subito dopo l’approvazione del bilancio di previsione, nel quale è stato  creato un capitolo ad hoc.

Ha detto l’assessore al Commercio Stefano Cardelli intervenendo nella polemica sollevata dal Pd:

Arriva  con almeno sei anni di ritardo il consigliere d’opposizione Di Pietrantonio che solo oggi, dopo aver pure ricoperto la carica di assessore al Commercio per cinque anni con il passato governo di centro-sinistra, tenta di cavalcare l’onda strumentalizzando, chiaramente, i provvedimenti inerenti le tariffe dei parcheggi sulle aree di risulta. La redazione di un Piano della sosta per l’intero territorio cittadino sarà uno dei punti cardine per il rilancio della piccola e media distribuzione, ma non rappresenta l’unico asse di discussione per dare speranza alle attività che da anni resistono alla concorrenza dei grandi centri commerciali.

Ha sottolineato Cardelli:

il Pd chiede oggi di istituire un Tavolo di concertazione che è aperto già da otto mesi e che ha già prodotto un risultato formidabile, unico nella storia amministrativa di Pescara, ossia la nascita di un soggetto giuridico, il Centro commerciale naturale, che vedrà la partecipazione di tutte le associazioni di categoria e che si occuperà del Piano di sviluppo economico del centro di Pescara.

Già dall’agosto 2009 abbiamo incontrato, quasi con cadenza settimanale, le rappresentanze di categoria di via Cesare Battisti, via Venezia, via Ravenna, via Firenze, piazza Salotto e corso Umberto, oltre che Confcommercio, Confesercenti e Assocommercio, con le quali abbiamo condiviso un progetto comune che punta al raggiungimento di un obiettivo chiaro: adottare quelle misure amministrative tese alla salvaguardia delle piccole attività locali, per rilanciare le vie storiche del commercio locale, e quindi individuare e programmare quelle iniziative capaci di dare servizi alla città, quei servizi oggi chiesti dai fruitori, come parcheggi, mobilità alternativa, eventi.

La costituzione di quel Tavolo di concertazione, pienamente operativo, è nato da uno dei punti del programma di governo dell’amministrazione di centro-destra, un’idea assolutamente innovativa, mai prospettata durante i sei anni di governo del centro-sinistra, un’iniziativa dunque scaturita da quel clima di condivisione e collaborazione che la nuova classe dirigente politica ha saputo ripristinare in una città che per sei anni ha visto le proprie categorie produttive assolutamente mortificate da provvedimenti inadeguati, primo fra tutti l’aumento del 30 per cento della Tarsu, introdotto con delibera della passata giunta di centro-sinistra il 15 dicembre 2008, che si è tradotto in un’autentica stangata per tutti i contribuenti pescaresi.

Il Centro commerciale naturale, che non si riduce a una querelle sulla rimodulazione o meno delle tariffe dei parcheggi sulle aree di risulta dell’ex stazione ferroviaria come ben sanno i commercianti stessi, rappresenta dunque un’entità giuridica innovativa che si concretizzerà subito dopo l’approvazione del bilancio comunale, nel quale abbiamo previsto un capitolo specifico per garantirle risorse economiche.