Pescara, case popolari: ripresa la lotta all’occupazione abusiva

Eseguiti ieri quattro sfratti a sorpresa in via Caduti per Servizio.Albore Mascia e Del Trecco assicurano “la battaglia per la legalità a Fontanelle è appena cominciata

PESCARA – Ieri mattina  intorno alle 6.30 è scattato un  blitz in via Caduti per Servizio dove  sono piombati 25 agenti della Polizia municipale, coordinati dal maggiore Mancinelli e dal colonnello Mario Fioretti, 16 agenti della Polizia di Stato e 10 unità tra Carabinieri e Corpo Forestale dello Stato, per effettuare lo sgombero di quattro alloggi, tutti in tale via, distribuiti in tre diversi numeri civici.Riprende così la lotta all’abusivismo con gli sfratti a sorpresa  di quattro famiglie che avevano  occupato negli scorsi anni gli appartamenti, tutti di proprietà dell’Ater, sfondando le porte d’ingresso. Gli alloggi sono già stati dissequestrati dalla Procura e rimessi nelle disponibilità dell’Ater che ha provveduto alla contestuale riassegnazione alle prime quattro famiglie aventi diritto e che si trovavano in graduatoria, da anni in paziente attesa di un alloggio popolare. L’Amministrazione comunale assicura che l’onda lunga degli sgomberi non si è conclusa, ma proseguirà nei prossimi giorni sempre con blitz a sorpresa. E intanto  sempre ieri mattina  il nucleo stradale della Polizia municipale ha anche provveduto al sequestro di 15 auto parcheggiate in strada e prive di assicurazione e 5 scooter abbandonati su cui sono in corso accertamenti.

Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e l’assessore alla Politica della Casa Isabella Del Trecco commentando l’operazione  di sgombero dei quattro alloggi  in via Caduti per Servizio,  hanno assicurato che: “La battaglia per la legalità a Fontanelle è appena cominciata”.

Hanno ribadito il sindaco e l’assessore:

lo avevamo annunciato e promesso ai residenti di Fontanelle pochi giorni fa, in occasione della fiaccolata contro la criminalità alla quale l’amministrazione comunale ha partecipato in massa con i cittadini, fiaccolata promossa dall’Associazione Codici e dal Presidente Domenico Pettinari, con il quale stiamo portando avanti un rapporto di collaborazione e concertazione per individuare le misure più opportune per tutelare i tanti residenti onesti del quartiere, a fronte di una ventina di famiglie che pensa di poter imporre la propria legge di silenzi e paura. Così non sarà tra le prime richieste pervenute al Comune c’era proprio quella di mettere fuori dalle case chi le aveva occupate senza averne diritto, senza alcun titolo, abusivamente, e non appena la Regione ha erogato le somme necessarie per fronteggiare le spese legate agli sfratti (6mila euro per ogni singolo intervento), abbiamo riattivato la macchina degli sgomberi, concordata con le Forze dell’Ordine, a partire dal Prefetto Vincenzo D’Antuono e il questore Paolo Passamonti, che ancora una volta ci hanno coadiuvato e affiancato in modo prezioso e ineguagliabile per garantire la riuscita dell’operazione, assicurandoci la presenza di mezzi e uomini.

Ha aggiunto la Del Trecco:

accanto alle Forze dell’Ordinec’erano le autoambulanze di 118, Misericordia e Croce Rossa, medici pediatri e generici, Vigili del Fuoco e operai dell’Ater. Le Forze dell’Ordine hanno bussato alle porte di quattro famiglie abusive ordinando di liberare gli alloggi: due gli appartamenti sgomberati al civico numero 50, entrambi situati al primo piano, sullo stesso pianerottolo, due appartamenti di 51 metri quadrati complessivi. Nel primo vivevano madre, padre e un minore; nel secondo una donna con due minori. Il terzo appartamento si trovava al numero civico 51, sempre al primo piano, 70 metri quadrati in tutto in cui viveva una signora con ben 4 minori; infine il quarto appartamento si trovava al numero civico 54, ancora al primo piano, 70 metri quadrati, in cui gli agenti hanno trovato una ragazza di appena 21 anni, incinta per la terza volta e con due minori rispettivamente di 4 anni e di pochi mesi. Si tratta della situazione più difficile perché la giovane sembra non poter contare sull’aiuto di eventuali familiari, con i quali non ha rapporti, dunque è stata accompagnata e sistemata dalle assistenti sociali del Comune presso una Casa famiglia con i suoi bambini. Alcune famiglie hanno provato a temporeggiare sostenendo di voler portare via i sanitari installati personalmente nei servizi igienici o addirittura le porte o ancora degli impianti di condizionamento.

Ovviamente la Polizia municipale ha spiegato loro di non poter consentire tali danneggiamenti della proprietà pubblica e hanno invitato gli utenti a portare via le proprie cose e gli effetti personali. Sgomberati gli alloggi, sono intervenuti gli operai dell’Ater che hanno provveduto a cambiare le serrature dei portoni blindati, mentre una seconda impresa ha rimosso i mobili, portati nei magazzini del Comune a disposizione dei proprietari. Dei quattro alloggi, due sono risultati in ottime condizioni, con rivestimenti di pregio, mura perfettamente imbiancate e infissi in alluminio alle finestre, uno è in condizioni normali, il quarto ha dei problemi di manutenzione che già stiamo provvedendo a sanare. Intorno alle 11 l’amministrazione ha ricevuto i provvedimenti di dissequestro degli alloggi, per mezzogiorno abbiamo convocato in Comune i nuovi assegnatari, cittadini che da anni attendevano un alloggio popolare, regolarmente inseriti nella vecchia graduatoria comunale e che già avevano ripresentato domanda per la nuova graduatoria. Utenti che avevamo individuato e preallertato già nei giorni scorsi, e dopo aver loro conferito ufficialmente gli alloggi, gli stessi nuovi inquilini regolari si sono recati negli uffici dell’Ater per la stipula dei contratti. Entro poche ore le nuove famiglie occuperanno i nuovi alloggi, riportando anche serenità nelle palazzine liberate dagli abusivi.

Ha concluso il sindaco:

quella odierna non è stata semplicemente un’azione ‘dimostrativa’: oggi è ufficialmente ripartita l’ondata di sfratti che proseguirà nei prossimi giorni, sempre con blitz a sorpresa, con l’obiettivo di restituire ossigeno al quartiere Fontanelle. Chi delinque o chi occupa abusivamente gli alloggi sentirà il fiato delle Istituzioni sul collo.