Pescara, antenne San Silvestro: “un problema annoso che va chiuso”

Lo ha affermato il sindaco Albore Mascia durante un vertice con cittadini , ribadendo che è importante ottenere l’esclusione di San Silvestro dal Piano dei siti

PESCARA – Il prossimo 26 luglio, sarà presentato dai massimi dirigenti della Regione Abruzzo ,nella sala consiliare del Comune di Pescara, il progetto di delocalizzazione delle antenne di San Silvestro con il loro trasferimento su una piattaforma in mare.

Se tale progetto incontrerà il consenso di tutte le Istituzioni verrà subito approvato dalla giunta regionale; il giorno stesso con una delegazione del Comitato di lotta contro le antenne si prenderanno  contatti con l’ingegner Troisi, responsabile del Piano Nazionale delle frequenze per chiedere con forza di non reinserire San Silvestro nel Piano Nazionale di assegnazione delle Frequenze, richiesta che sarà  poi portata direttamente a Roma chiedendo un incontro presso il Ministero. Il sindaco Mascia  sarà a capo della delegazione di San Silvestro per risolvere un problema annoso che va chiuso.

Il sindaco nella serata di sabato ha preso parte a un incontro con i cittadini di San Silvestro organizzato presso la scuola elementare. Presenti i residenti e il Comitato di lotta, presieduto da Mariano D’Andrea, i dirigenti comunali, con il Direttore generale Stefano Ilari, l’assessore alle Finanze Eugenio Seccia e il consigliere Antonio Sabatini.

Mascia ha preso la parola dopo due residenti che, avendo perso dei parenti  per malattie tumorali, hanno espresso i propri timori per la persistenza delle antenne.

Ha spiegato il sindaco:

l’amministrazione comunale  nell’ultimo anno ha messo in campo una lunga serie di atti e provvedimenti per risolvere e temporaneamente alleviare la problematica relativa agli impianti radiotelevisivi di San Silvestro, provvedimenti che purtroppo non siamo riusciti a illustrare nel corso dell’ultima seduta straordinaria del Consiglio comunale utile solo a strumentalizzare la vicenda e le paure di centinaia di famiglie che da anni vivono sotto l’ombra di quelle antenne. Innanzitutto è bene accantonare subito il discorso relativo alla costruzione del ‘torrone’ che tante polemiche ha suscitato: quel progetto, risalente in realtà al 2007, non è in discussione.

Dodici mesi fa il nostro governo cittadino ha iniziato ad affrontare il ‘caso’ antenne avviando, una fase ricognitiva dinanzi alla giungla di ripetitori che ci siamo trovati dinanzi. Innanzitutto abbiamo voluto avviare una verifica circa gli elementi autorizzativi rilasciati sugli impianti già esistenti con dei controlli incrociati negli archivi dell’Urbanistica per capire se le antenne già presenti sulla collina fossero o meno in regola con le norme e poi accertarne le emissioni: il primo risultato è stato che negli archivi del Comune non vi sono autorizzazioni urbanistiche. Alle strutture esistenti tuttavia abbiamo dovuto dare l’opportunità di dimostrare di avere la forza di allinearsi alle prescrizioni urbanistiche vigenti.

Intanto nel 2009 abbiamo trovato ben 28 istanze di autorizzazioni urbanistiche, una cifra impressionante se pensiamo che io mi sono insediato il 15 giugno e la mia giunta solo il 12 luglio; nell’esaminare tali richieste ci siamo resi conto che, nell’esame della problematica, era necessario che anche la Provincia si facesse carico di redigere un Piano di localizzazione delle emittenze, un Piano mai redatto prima e abbiamo sollecitato la Provincia affinchè aprisse un’interlocuzione con il Comune in tal senso. Il 6 maggio scorso con un provvedimento del Direttore generale abbiamo istituito un’Unità di progetto interdisciplinare che ha coinvolto tutti i settori del Comune per avviare un’azione di verifica congiunta sugli eventuali abusi edilizi, sulle autorizzazioni e sulle emissioni. Nel 2010 abbiamo emesso tre ordinanze sindacali per obbligare altrettante emittenti a rientrare nei limiti di legge, due firmate lo scorso febbraio, una a marzo. E ancora: il 14 maggio scorso è stato stilato un verbale con l’Arta con cui abbiamo fissato dei criteri univoci per la rilevazione delle onde elettromagnetiche al fine di effettuare esami congiunti e provvedimenti inoppugnabili e abbiamo sollecitato la stessa Arta a riprendere un campionamento a tappeto di tutti gli impianti. Se dai nuovi rilevamenti eseguiti dovessero emergere difformità non avrò remore a emettere subito ordinanze di spegnimento delle antenne.

In merito al capitolo della delocalizzazione degli impianti il sindaco Albore Mascia ha ufficializzato che “il dottor Sorgi, dirigente del settore Ambiente della Regione Abruzzo, ci ha detto chiaramente che i vecchi provvedimenti firmati dall’ex governo regionale e comunale per lo spostamento delle antenne a Bussi e a Pietracorniale erano purtroppo delle boutade, non avevano le ‘gambe per camminare’. La novità, invece, è che lo stesso Sorgi, attraverso il consigliere regionale del Pdl Lorenzo Sospiri, ha bloccato la sala consiliare del Comune di Pescara per il prossimo 26 luglio, alle 15, per presentare lo studio appena completato dall’Università de L’Aquila per la delocalizzazione delle antenne sulla piattaforma in mare. Spero che quella riunione veda anche la partecipazione dell’assessore regionale Stati e del Presidente Chiodi, ma è comunque già chiaro che la Regione intende dare forza a tale progetto. Nello stesso giorno con il Comitato di lotta contatteremo l’ingegner Troisi, responsabile del Piano di assegnazione delle frequenze per chiedergli di ribadire l’esclusione di San Silvestro dall’elenco dei siti e di fissarci un incontro urgente a Roma dove guiderò la delegazione dei residenti e dove porteremo anche il progetto approvato dalla Regione Abruzzo.

La notizia è stata accolta con un applauso dai residenti.Ha  detto Mariano D’Andrea:

ovviamente le parole del sindaco Albore Mascia ci hanno riempito di soddisfazione e ci hanno fatto sentire meno soli nella battaglia. Lo stesso Comitato intanto scriverà all’ingegner Troisi per ribadire e rafforzare la richiesta di esclusione di San Silvestro dal Piano dei siti.