Palazzi Clerico: “Scene di degrado in città i residenti protestano”

Una zona di Pescara a ridosso della Tiburtina riversa nel degrado più totale tra  siringhe e immondizia di vario genere : è diventata il “ covo” di tossicodipendenti

PESCARA – Sono costretti a convivere così gli inquilini di via Tiburtina Valeria n. 144/146/148, in corrispondenza degli scheletri dei Palazzi Clerico, a denunciare pubblicamente questa zona di degrado della città e di totale abbandono da parte dell’Amministrazione Comunale, sono stati il Capogruppo del PD, Moreno Di Pietrantonio, ed il consigliere della circoscrizione di Portanuova, Giacomo Cuzzi che nel corso di una conferenza stampa tenuta sul posto hanno voluto testimoniare la loro vicinanza ai residenti.

Sono sempre più numerose le segnalazioni e le proteste da parte dei cittadini dell’ex quartiere 3 per quanto riguarda il livello di degrado determinato dall’abbandono totale rispetto alla pulizia delle strade e ai comportamenti di illegalità – afferma Di Pietrantonio -, durante la conferenza stampa -, gli inquilini di via Tiburtina Valeria n. 144/146/148, le attività produttive e commerciali che ancora coraggiosamente insistono nel svolgere la loro attività in questa particolare zona in corrispondenza dello scempio rappresentato dagli scheletri dei palazzi Clerico, i cittadini di questa zona chiedono diritto di cittadinanza chiedendo che ci sia un livello di pulizia, di decoro e di controllo che li mette in condizioni di poter vivere e lavorare tranquillamente.

È da oltre 43 anni che a Pescara, esiste uno scempio del genere – afferma Di Pietrantonio – , edifici non completati e ridotti a scheletri in cemento armato, circondati da erbacce e rifiuti noti alla cittadinanza come “palazzi Clerico” ed oggetto di un contenzioso interminabile tra la proprietà ed il Comune di Pescara.

Questi palazzi continua il Capogruppo del PD al Comune di Pescara, sono utilizzate come discariche abusive, luogo di ricovero per senza fissa dimora, e siti per la consumazione di sostanze stupefacenti tutto ciò crea anche un danno sociale alla società.

In questo luogo ci sono civili abitazioni con centinaia di cittadini onesti, donne, bambini ed anziani che vivono in una situazione di enorme disagio, mortificato nella loro dignità, la situazione è ormai intollerabile in una città che vuole definirsi civile.

Per questi motivi precisa – Di Pietrantonio – ci tengo a precisare che ho chiesto un interrogazione urgente da rivolgere al Sindaco, in occasione del prossimo consiglio comunale chiedendo al Sindaco: Quali sono le iniziative che intende attivare per la risoluzione definitiva di questo annoso problema per ridare decoro alla città e diritto di cittadinanza agli abitanti di quella zona.

Inoltre, si chiede di predisporre un piano che porti alla risoluzione definitiva del problema”.