Musicoterapica Polivalente in maternità: illustrato a Pescara il corso

PESCARA – Come rendere più sereno un parto attraverso la musicoterapia. Ieri mattina presso la Sala “Figlia di Jorio” della Provincia di Pescara la musicoterapeuta Assunta Di Basilico ha illustrato il corso di Musicoterapica Polivalente in maternità che è partito l’8 febbraio scorso. Erano presenti anche il vicepresidente del Consiglio provinciale Roberto Pasquali e i consiglieri Camillo Sborgia e Antonella Allegrino e alcuni esponenti del reparto e docenti. La sede dello svolgimento è la divisione di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Civile di Pescara, iscrizioni ancora aperte e gratuite.

Assunta Di Basilico, organizzatrice del corso, ha spiegato che

attraverso le attività sonoro-musicali l’esperienza della gravidanza diviene più serena. La musica scelta, spesso note di Bach o Vivaldi, è sempre adattata alle caratteristiche della persona, individuate attraverso specifici test. I suoni dell’ambiente in cui il feto cresce contribuiscono in modo determinante allo sviluppo del sistema nervoso. Le partecipanti ci hanno chiesto di proseguire il corso anche dopo il parto.

L’ostetrica Monica Sablone ha dichiarato che:

le donne, con queste attività rilassanti, acquisiscono la tranquillità necessaria per affrontare il parto in modo preparato e consapevole. Si riesce così a raggiungere uno stato di profondo benessere psicofisico e a contenere l’ansia.

Fabio Trippetti, docente di Musicoterapica, ha aggiunto:

questa metodologia si può applicare sia in ambito patologico che in ambito preventivo. In Italia sono circa 12.000 i casi di musicoterapica applicata, nello sport, nel mondo della scuola, oltre che nella riabilitazione psicomotoria. Con l’applicazione nella gravidanza si incide sui fattori emozionale della donna favorendo l’equilibrio e la tranquillità in quella fase delicata. Si è anche riscontrato che i bambini imparano a parlare prima.

Il consigliere provinciale Camillo Sborgia ha chiosato:

a breve presenteremo una mozione in Consiglio per prolungare questa iniziativa almeno per un altro anno e sono certo che tutti i consiglieri saranno favorevoli. Il nostro obiettivo è ridurre il numero dei parti cesarei che rappresentano un costo rilevante per la collettività.

Infine, la soddisfazione del vicepresidente del Consiglio Roberto Pasquali:

ringrazio il consigliere Sborgia per questa bella iniziativa. La Presidenza del Consiglio ha accolto con entusiasmo il progetto e ha intenzione di dar seguito a un percorso che intende tutelare la serenità delle donne in gravidanza e dei nascituri. Inoltre, è necessario promuovere queste misure che in parte limitano il ricorso, da noi sempre più diffuso, al parto programmato. Proprio in questi giorni leggevo che in Italia 4 parti su 10 sono cesarei, un tasso quasi doppio rispetto agli altri Paesi europei. Abbiamo oltrepassato il limite stabilito dall’Organizzazione mondiale della Sanità.