Incontro-dibattito con il magistrato Armando Spataro

Oggi a Chieti “Storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa”

CHIETI – Oggi 11 novembre 2010, ore 17,00 presso l’Auditorium del Museo di Storia delle Scienze Biomediche in Viale della Liberazione – Chieti si terrà l’Incontro dibattito con Armando Spataro procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Milano.

Armando Spataro é autore del libro “Ne valeva la pena” pubblicato dalla casa editrice Laterza e vincitore del premio Capalbio 2010 per la sezione Politica e istituzioni.

L’incontro fa parte del calendario Il Calendario della Repubblica – Il Dovere della Memoria – undicesima edizione.Il tema dell’incontro é quello che fa da sottotitolo al libro “Storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa”.

Si parlerà del caso Tobagi, delle Brigate Rosse, del sequestro di Abu Omar, della ’ndrangheta al Nord: alcune delle inchieste più scottanti verranno raccontate dallo magistrato Armando Spataro ha diretto e vissuto in prima persona.

Verranno ripercorsi  gli ultimi trent’anni di storia giudiziaria italiana, come  descritto dallo stesso autore nel libro .

Verrà descritta la “tempesta” che, tra ambiguità e silenzi, si sta abbattendo sulla giustizia italiana .

Dalla nota di copertina del libro:

Come è potuto accadere che a due pubblici ministeri, sino a quel momento oggetto di denunce sporte solo da mafiosi e terroristi da loro inquisiti, siano state attribuite condotte costituenti gravi reati dal presidente di un governo di centro-sinistra il cui programma elettorale prevedeva la strenua difesa della legalità? E, soprattutto, come è potuto accadere che due governi di diverso orientamento politico abbiano uno dopo l’altro apposto il segreto di Stato su notizie già universalmente note perché da tempo circolanti sul web? I fatti possono essere finalmente raccontati, in modo rispettoso tanto dei limiti di questo anomalo segreto di Stato, quanto dei diritti degli imputati». Parliamo della vicenda Abu Omar che, grazie all’indipendenza della magistratura italiana e all’obbligatorietà dell’azione penale, volute dai Costituenti e oggi seriamente a rischio, ha portato sul banco degli imputati, caso unico al mondo, appartenenti ai servizi segreti americani e italiani. Armando Spataro, che è stato protagonista dell’inchiesta insieme a Ferdinando Pomarici, la racconta in dettaglio. Come le altre importanti indagini svolte lungo 34 anni di attività professionale, da quelle sui brigatisti rossi e Prima Linea a quelle sulla ’ndrangheta trapiantata in Lombardia, per finire con il terrorismo internazionale. Una storia popolata di ricordi dolorosi e di facce ambigue, ma anche di passione civile e di persone amate.

Chi é Armando SPATARO: Procuratore della Repubblica Aggiunto in Milano. Coordinatore del Gruppo specializzato nel settore dell’antiterrorismo. Nato a Taranto, il 16.12.1948.

E’ entrato in Magistratura il 27.3.75, venendo destinato nel ’76 alla Procura della Repubblica di Milano (ufficio presso il quale, da allora, ha prestato ininterrottamente servizio), con funzioni di Sostituto Procuratore della Repubblica (cioè Pubblico Ministero).

Sin dal luglio del 1977, dopo essersi occupato di sequestri di persona, si è occupato a tempo pieno di terrorismo di sinistra, settore, nel quale, ha coordinato tutte le principali inchieste milanesi, fino alla metà del 1989 (sulle Brigate Rosse, su Prima Linea e su tutti i gruppi terroristici di sinistra).

Dall’87, inoltre, ha seguito anche i settori della criminalità organizzata, del grande traffico internazionale di stupefacenti, entrando a fare parte, sin dall’epoca della sua costituzione (1991), della Direzione Distrettuale Antimafia, di cui è stato componente fino al luglio del ’98, occupandosi principalmente delle indagini sulla mafia calabrese e siciliana.

Nel luglio del ‘98, è stato eletto componente del Consiglio Superiore della Magistratura, incarico che ha svolto a Roma fino al luglio del 2002, data di scadenza del mandato elettivo.
E’ stato successivamente riassegnato alla Procura della Repubblica di Milano, prendendovi possesso con funzioni di Procuratore della Repubblica Aggiunto (cioè Vice del Procuratore Capo3). Ha coordinato per alcuni mesi, unitamente ad altro collega, la Direzione Distrettuale Antimafia e poi, dal giugno del 2003 ed in via esclusiva, il Dipartimento Terrorismo ed Eversione, che si occupa di terrorismo interno ed internazionale (in particolare di quello di matrice islamica), funzione che tuttora riveste.

Ha fatto parte di commissioni ministeriali in materia di procedura penale, gli sono stati affidati dal Consiglio Superiore della Magistratura, dal Ministero dell’Interno e dal Ministero della Giustizia numerosi incarichi di insegnamento e di formazione in incontri o corsi dedicati a magistrati o appartenenti alle forze di Polizia, anche stranieri. Numerosi i convegni di studio, anche a livello internazionale ed in ambitouniversitario, ai quali ha preso parte come relatore. Tali attività ha spesso svolto, anche all’estero, su incarico dell’Unione Europea. Ha tenuto conferenze alla New York University, a Bastia presso la Scuola della Magistratura francese, nonché a S. Paolo (Brasile), Barcellona (Spagna), a Tirana (Albania) presso la Scuola di formazione dei magistrati e forze di polizia albanesi ed a L’Aja(Olanda).

E’ attualmente uno dei coordinatori di un progetto di studio sul terrorismo internazionale elaborato dalla New York University. Ha vasta esperienza in tema di cooperazione internazionale, avendo intrattenuto, anche di recente, rapporti professionali e scientifici con colleghi europei e statunitensi. Ha svolto e sta svolgendo funzioni di corrispondente nazionale italiano di Eurojust.

Su incarico del Ministero di Grazia e Giustizia, è stato, tra il ’96 ed il ’98, componente della delegazione italiana del “Gruppo di esperti di criminalità organizzata” dei Paesi del “ G 7” (cd. “Lyon Group”), partecipando in tale veste ai meetings tenutisi a Lione, Washington, Roma, Boston e Londra.

Nel settembre del ’94, su invito del governo americano, ha effettuato un viaggio di studio negli Stati Uniti, per approfondire la conoscenza del sistema giudiziario ed investigativo statunitense .

E’ autore di numerosi saggi (anche di diritto processuale comparato), commenti a testi di legge e pubblicazioni varie di carattere scientifico (prevalentemente in materia di criminalità organizzata e terroristica e di tecniche investigative) pubblicati su testi vari e su riviste specializzate.

E’ tra i dirigenti dell’Associazione Nazionale Magistrati.