Foschi su Pd e via Caravaggio

PESCARA – Il  Presidente della Commissione Lavori pubblici Armando Foschi , replicando alla conferenza stampa del Pd in merito all’imminente apertura del nuovo asse via Caravaggio-via Ferrari, ha dichiarato:

ha ragione il consigliere Pd Di Pietrantonio quando dice che la storia della nascita di via Caravaggio viene da lontano: il primo progetto risale infatti alla seconda consiliatura della giunta Pace ed è inserito nel Piano della Mobilità che io stesso ho firmato come assessore al Traffico. Ha ragione il centro-sinistra quando si dichiara ‘disperato’, una disperazione che nasce da sei anni trascorsi al governo della città senza riuscire a concepire una sola opera utile, strategica per il territorio, per la viabilità. Ma il Pd ha ancora tempo per imparare, tempo per osservare come si governa una città grande come Pescara, tempo per apprendere dai propri errori.
Non saranno due volantini distribuiti in una fredda mattina di novembre in una strada desolata, importunando donne cariche della spesa, a cambiare la realtà. Il progetto di realizzazione dell’asse via dell’Emigrante-via Caravaggio-via Ferrari è nato, per la prima volta, in seno alla giunta Pace, inizialmente chiamata ‘pedecollinare’. Lo dimostrano le carte: il primo progetto dell’opera è contenuto infatti nel Piano urbano della Mobilità che io stesso ho firmato come assessore al Traffico. Oggi il Pd, sostanzialmente, può al massimo rivendicare, suscitando un sorriso, di aver ‘continuato a pensare di voler realizzare quell’opera’, peccato che in sei anni di governo della città non sia riuscita a dare concretezza a un’opera ereditata già confezionata, pronta, solo da costruire. Anzi, l’unico atto effettuato dal centro-sinistra, la gara d’appalto voluta in tutta fretta per aggiudicarsi la paternità di un’opera di cui al massimo il Pd poteva dirsi ‘patrigno’, è stata la gara d’appalto, fatta male, in fretta, senza neanche disporre dei fondi in bilancio, e che ha fatto necessariamente ritardare l’apertura del cantiere: l’aggiudicazione provvisoria dei lavori dell’asse via Caravaggio-via Ferrari è avvenuta infatti il 16 gennaio 2009, ma solo il 17 aprile 2009, dunque tre mesi dopo, è avvenuta quella definitiva per un importo pari a 1 milione 639mila euro, di cui 139.545 erogati dal Comune di Pescara. Per affidare materialmente i lavori sono però stati ancora necessari tre diversi solleciti tutti effettuati dalla nostra amministrazione comunale di centro-destra e infatti datati 20 luglio, 6 agosto e 22 settembre 2009. I documenti necessari per la stipula del contratto sono stati presentati solo il 27 settembre 2009, e la spiegazione di tali ritardi è presto data: la passata amministrazione comunale di centro-sinistra aveva di fatto appaltato e aggiudicato l’opera senza la certezza della copertura finanziaria da parte della Regione Abruzzo, copertura arrivata solo il 27 settembre 2009, quando la giunta regionale ha approvato l’atto di convenzione che comprendeva l’erogazione del relativo finanziamento, 3 milioni 400mila euro complessivi, di cui 1 milione e mezzo di euro a carico della Regione Abruzzo. E visto il desiderio di trasparenza del Pd, ci saremmo attesi che almeno oggi il consigliere Di Pietrantonio rivelasse alla città come ha fatto, amministrativamente parlando, ad aggiudicare un’opera senza la certezza del finanziamento. Ma, come in molti altri casi, anche tale vicenda è destinata a restare un mistero. L’asse via Caravaggio-via Ferrari sarà pronto tra qualche giorno, al di là delle inaugurazioni-farsa alle quali ci hanno abituato i consiglieri comunali del Pd che, come bambini in un campo di calcio, fanno i capricci pur di vedersi riconosciuti gol non segnati, consiglieri peraltro avvezzi all’inaugurazione di opere ancora cantiere, come nel caso del ponte del mare, del Circolo Aternino, del teatro Michetti, della strada-pendolo, del Museo del Mare, persino di un collegamento navale con la Ivan Zaic che disertò l’appuntamento lasciando al Pd l’onore di inaugurare un manifesto. Sarà il centro-destra  a inaugurare un’opera strategica che abbiamo voluto, difeso, seguito in ogni sua fase, e sarà solo la prima infrastruttura strategica che, con grande senso di responsabilità, daremo alla città, preferendo la realizzazione di opere solide, belle e utili a quelle auto celebrative.