“Fili Femminili” al Museo delle Genti d’Abruzzo

Si aprirà domani la mostra didattica itinerante dedicata all’arte del merletto a tombolo

PESCARA – Domani 3 novembre ,  sarà allestita presso il Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara, la mostra didattica itinerante “Fili Femminili” organizzata dall’Associazione RIMA, Rinascimento Italiano Merletti d’Arte, presieduta da Simona Iannini, in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione.

Il fine dell’iniziativa è portare all’attenzione del pubblico, e in particolare delle donne e dei più giovani, l’immagine del mestiere d’Arte come strumento di progresso, innovazione e crescita culturale.

In particolare Fili Femminili è dedicata all’arte del merletto a tombolo, tipica della tradizione abruzzese, che vanta tre tipi di tecniche multisecolari oggi ancora attive: i merletti di Pescocostanzo, Scanno e L’Aquila. In realtà le tradizioni del merletto abruzzese in passato erano quattro. Ai tre già citati, fino a cinquant’anni fa, era aggiunta la lavorazione del merletto di Gessopalena, oggi completamente dimenticata.

L’Associazione RIMA, attraverso Fili Femminili, intende sensibilizzare e coinvolgere in modo particolare gli studenti delle scuole primarie e secondarie alle tecniche artistiche del tombolo  e al mondo del merletto d’arte, sia attraverso il recupero delle storie andate perdute sia attraverso la modernità estetica del merletto e delle sue svariate applicazioni imprenditoriali ,che oggi possono contare su un mercato internazionale sempre interessato e attento al made in Italy.

L’esposizione propone tre tipi di percorsi didattici: storico, della memoria, e visionario/artistico, oltre un curioso momento ludico nel quale gli studenti produrranno una grande opera collettiva in tombolo. Saranno loro, infatti, i fuselli che ruotando su loro stessi intreccieranno i fili producendo un vero merletto.

Fili Femminili prevede la realizzazione di stages per l’approfondimento della tecnica del tombolo aquilano tenuti da Simona Iannini, e un workshop nazionale sulla riconoscibilità dei pizzi antichi il 13 e 14 novembre, tenuto dall’insegnante austriaca Christa Mack, con prenotazione obbligatoria .

I percorsi tematici verranno strutturati con pannelli autoportanti (circa 20) contenenti testi e immagini e con elementi espositivi per gli esempi e le tipologie di prodotti.