‘Cioccolandia’, chiusura da record con oltre 200mila presenze

La rassegna dolciaria si è conclusa domenica con la presentazione della statua di D’annunzio

PESCARA – E la statua del Vate fu! Settanta chili di cioccolata sono utilizzati per la prima scultura artistica, in puro fondente, dedicata al poeta e scrittore pescarese Gabriele D’Annunzio. L’opera è stata realizzata in due giorni dal maestro Stefano Cormelli di Gorizia  e che tra qualche giorno verrà consegnata in omaggio al sindaco Luigi Albore Mascia.

Cioccolandia,  la dolce rassegna-festa del cioccolato giunta alla terza edizione si è conclusa domenica registrando oltre 200mila presenze,  un fiume di gente che dal 31 ottobre e il 4 novembre si è riversata lungo le vie del centro, piazza Sacro Cuore e corso Umberto per curiosare tra le 35 bancarelle che hanno proposto ogni genere di delizia, prodotti rigorosamente artigianali e al di fuori dei circuiti industriali.

Per il terzo anno consecutivo Pescara ha ospitato la Festa del Cioccolato nata sulle orme di Perugia e che ormai vede la presenza di decine di mastri cioccolatai di Eurochocolate che stanno apprezzando la piazza pescarese e abruzzese. Ben 18mila chili di cioccolata venduta. 

ha affermato entusiasta l’assessore al Commercio Gianni Santilli che ha preso parte alla giornata di chiusura di Cioccolandia con Angelo Bonsignore e Luigi Patriarca, presidenti delle Associazioni Agorà ed Eventi che hanno organizzato la rassegna.

L’ organizzazione infatti, quest’anno è stata affidata a due associazioni locali, nata dalla volontà precisa di valorizzare i nostri artigiani del cioccolato sempre più competitivi. Tante le novità che hanno caratterizzato l’edizione 2012 della rassegna, a partire dalla scultura di Gabriele D’Annunzio la cui realizzazione è cominciata il 2 novembre, a cura del maestro Stefano Comelli di Gorizia, una scultura ovviamente tutta in cioccolato fondente e domenica l’opera d’arte è stata conclusa, con l’utilizzo di ben 70 chili di cioccolata.

Nell’ambito della manifestazione è stato allestita anche una mostra fotografica di D’Amico sul parrozzo con le immagini dei personaggi più illustri del mondo della cultura o dello spettacolo che negli anni hanno visitato il laboratorio del maestro D’Amico per apprezzare un dolce tipicamente pescarese, dunque da D’Annunzio a Totò, da re Vittorio Emanuele sino a Macario, dalla mitica Silvana Pampanini all’attore Stoppato.

Gli stand, delle pagode bianche cariche di cioccolato e dolcezze  sono state 35 con la presenza di 12 maestri cioccolatieri: molti sono arrivati direttamente da Eurochocolate, moltissimi dal nord Italia, Piemonte, Lombardia, Veneto, e soprattutto all’interno delle pagode ci sono stati prodotti esclusivamente artigianali, usciti dai laboratori, e che non si trovano nei supermercati.

Abbiamo avuto, tra gli altri, l’Azienda Fiore Rosso di Torino, che ha portato i tipici ‘cuneesi’ originali; abbiamo avuto il cioccolataio ‘Dolce Vita’ di Iesi, poi un’azienda di Termoli, Melillo, tre generazioni di maestri cioccolatieri, che per il terzo anno è tornata a Pescara; da Treviso è arrivata la Cioccolateria Il Moro con i suoi cremini al taglio e la cioccolata speziata, e poi da Fossacesia sono arrivati i maestri della pasticceria Rodò con i suoi tradizionali ‘uccelli’ di cioccolata ripieni di marmellata o altro fiume di cioccolato.

 ha detto Patriarca sottolineando che il principe dell’intera rassegna è stato il parrozzo pescarese e infatti per il prossimo anno si sta pensando di organizzare, oltre a dei laboratori didattici sul cioccolato, addirittura un guinness dei primati, realizzando il parrozzo più grande del mondo.

In ultima battuta  l’assessore Santilli ha ribadito che:

Domenica, la chiusura ci ha fatto registrato numeri straordinari  in cinque giorni abbiamo registrato oltre 200mila presenze, confermate dalla vendita di ben 18mila chili di cioccolato, numeri che hanno soddisfatto pienamente le aspettative dell’amministrazione comunale, della città e degli stessi operatori che hanno già confermato la propria presenza per il prossimo anno.