El Zohbi e Costa parlano dei problemi delle Politiche della Casa a Chieti

El Zohbi e Costa parlano dei problemi delle Politiche della Casa a ChietiI due consiglieri sono andati al Prefetto per esporre il problema di una famiglia di Sant’Anna con l’abitazione parzialmente inagibile.

CHIETI – Il capogruppo dell’Idv in Consiglio Comunale a Chieti, Bassam El Zohbi – già assessore alle Politiche per la Casa – ed il consigliere comunale del Pdl – Forza Italia e presidente della IV Commissione Consiliare “Servizi Sociali, Sanità, Pubblica Istruzione, Politiche Giovanili”, Stefano Costa, in una conferenza stampa congiunta hanno parlato dei problemi dell’Ufficio Politiche per la Casa, tema molto dibattuto in quest’ultimo periodo.

“Questo lavoro lo abbiamo fatto insieme – hanno affermato El Zohbi e Costa – e questo dimostra che non è un fatto politico ma è un fatto sociale. La prima graduatoria aveva degli errori che poi aveva anche la seconda, quindi o è stata fatta male o ci sono degli incompetenti. Ci sono stati errori gravi per 19 ammessi in graduatoria e per 7 sfratti (nonostante abbiano avuto 20 punti). Le autocertificazioni non sono mai state controllate. Ci sono stati dei ricorsi (che andavano fatti entro 20 giorni dall’uscita della graduatoria). Non sono stati dati 20 punti ad una famiglia di Sant’Anna che ha una famiglia inagibile, sono giovani di 27enni che hanno una figlia di 3 anni, sono disoccupati, c’è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno dichiarato l’inagibilità parziale, la proprietaria ha diffidato quella famiglia a rimanere in quella casa, c’è stato anche l’intervento della Asl. Invitiamo la giunta a fare qualche atto per aiutare questa famiglia.

Si litiga per le cavolate e la gente è in difficoltà. Siamo andati dal prefetto per chiedere il suo intervento per il caso di questi ragazzi prima che succeda qualcosa di grave. Un altro fatto grave sono le 50 famiglie non prese in considerazione perché secondo il dirigente dell’Ufficio (Giuseppe Di Paolo) non hanno le condizioni oggettive. Noi chiediamo nuovamente l’annullamento della graduatoria. Hanno avuto 7 mesi per esaminare 60 domande arrivate nel mese di marzo e la graduatoria è sbagliata. Se i dirigenti non fanno il proprio compito queste case verranno occupate tutte abusivamente. Ognuno si deve prendere le proprie responsabilità, se succede qualcosa vogliamo vedere chi ne risponde. Ci sono state 350 domande per il bando generale, in tutto sono quasi mille casi che stanno aspettando che il Comune gli dia una risposta. Non ci sono altre politiche attuate da questa amministrazione. Il problema è stanziare più fondi possibili per aiutare le famiglie con sfratto. Si investe poco rispetto alle richieste, è una politica fallimentare, poi il Comune di Chieti ha fatto pure tardi il bando. Ci vuole maggiore attenzione e maggiori investimenti nel settore”.