C5, AcquaeSapone: le emozioni di Giansante alle sue prime reti in campionato

giansante golCITTÁ SANT’ANGELO (PE) – Serata speciale per l’AcquaeSapone mercoledì scorso. Daniele Giansante, 20 anni, angolano doc, contro il Putignano ha segnato le prime due reti della carriera in serie A. Gli assaggi del grande futsal c’erano già stati: il debutto all’andata contro la retrocessa formazione pugliese, il rigore calciato e segnato con freddezza ai quarti di Coppa Italia contro la Marca. L’attaccante classe ’93, nato nel calcio a cinque come portiere, è entrato nella classifica marcatori del campionato aprendo e chiudendo un’azione con Silveira. Poi il bis con una giocata personale.

“Una serata da ricordare – dice emozionato Giansante – , che dedico a tutte le persone che mi sono sempre accanto. Prima a mia madre, Rita, e mia sorella, Azzurra, che non si perdono neanche una mia partita, Under 21 compresa. Alla società, al mister, a Luca Di Eugenio e Gaetano Fuardo: hanno sempre creduto in me”.

Poco più di un anno fa, Daniele giocava in C2 con gli amici per puro divertimento. Ora vive una realtà professionistica. “É fantastico esserci, è il sogno di tutti arrivare a questi livelli. Ed è ancora più bello quando i compagni di squadra più grandi ti danno fiducia e sono felici per i tuoi gol”.

Bellarte lo tiene sotto pressione: “M’incoraggia per farmi dare sempre il meglio, in ogni allenamento”.

I margini di miglioramento, per Giansante, sono ancora ampissimi. Il futsal lo ha scoperto solo tre anni fa. Prima giocava a pallamano, faceva il portiere.

“Mio zio, Rocco Catena, mi vide giocare in porta con gli amici e mi portò all’Angolana calcio a 5, in serie D, per fare anche lì il portiere. Dopo qualche mese mi sono stancato di stare fermo tra i pali, pensavo di poter fare bene anche in campo e ho iniziato a giocare davanti”.

Addio guantoni, ora è lui che li scalda agli ex colleghi avversari. Prendendo spunto da Hector e dagli altri compagni di spogliatoio. “Sono tutti grandissimi giocatori, li osservo e cerco d’imparare ogni giorno qualche segreto. Il mio preferito tra le altre squadre di serie A? Lima, dell’Asti: un fenomeno”.

Prima di arrivare ai quei livelli, l’attaccante nerazzurro sa di dover aspettare ancora il suo turno con pazienza. Magari facendo anche un’esperienza in azzurro con l’Under 21: “Sarebbe un altro sogno da coronare, è dura perché sono tanti i giovani che aspirano alla maglia dell’Italia. Ma io e i miei compagni di Under c’impegniamo al massimo anche per farci notare dal ct Albani”.

Un’altra vetrina potrebbe offrirgliela Bellarte sabato a Verona (non ci sarà lo squalificato Murilo Ferreira), contro i gialloblu dell’ex Mielo. “Mi auguro di avere subito un’altra occasione per giocare in serie A e continuare a dare il mio contributo anche in prima squadra”.