Bambini emopatici: a Pescara il gelato incontra e aiuta la solidarietà

PESCARA – Ieri pomeriggio l’attività artigianale di gelateria si è incontrata con il volontariato cittadino. Una missione speciale portata avanti  con impegno lodevole da Pietro D’Agostino, associato Cna, titolare della gelateria Bibò di Pescara, che da 5 anni si batte per il sociale.L’affollata via Pepe, è diventata un punto di riferimento del volontariato cittadino, ed in particolare dell’Agbe, l’Associazione italiana dei bambini leucemici del presidente Massimo Parenti.

Questa è una associazione molto conosciuta nell’area del Terzo settore, soprattutto perché impegnata attivamente sul fronte difficile dell’assistenza ai piccoli pazienti del reparto di Ematologia dell’ospedale civile di Pescara e ai loro familiari. Un progetto sociale, quello targato Agbe, che si è tradotto nella realizzazione di una casa-famiglia in cui ospitare i piccoli degenti e i loro familiari durante complessi cicli di terapie, ma anche nell’opera assidua e costante assicurata all’interno del reparto da equipe di specialisti.

Nel pomeriggio della solidarietà, insomma, cono e coppetta sono diventati gli improvvisati compagni di viaggio di chi combatte ogni giorno per dare sollievo a chi soffre.  Il buon esito e il successo dell’iniziativa, soprattutto tra i più piccoli, sono stati  ottenuti grazie alla presenza di animatori , mentre il ricavato della giornata, un migliaio di euro è stato  interamente devoluto alla causa dell’Agbe.

Pietro D’Agostino, tuttavia, lavora già a un salto di qualità per i prossimi anni:

vorrei coinvolgere i colleghi di altri locali pescaresi in un progetto di più ampio respiro, magari per dare vita, non più da solo ma in tanti, a una giornata dedicata al sostegno alle attività dell’Agbe.

Il cuore – pardon: il gelato – c’è da credere sarà portato di sicuro oltre l’ostacolo.