Al Teatro Massimo di Pescara i Concerti per pianoforte di L.V. Beethoven

Benedetto Lupo02

 Lunedì ,4 marzo, si esibirà l’Orchestra Sinfonica Abruzzese nell’ambito della  47ª Stagione Concertistica 2012/2013 della Società del Teatro e della Musica

PESCARA – Lunedì prossimo ,4 marzo, alle ore 21.00,  presso il Teatro Massimo di Pescara, per la 47ª Stagione Concertistica 2012/2013 della Società del Teatro e della Musica,  si terrà il  secondo dei tre appuntamenti dedicati a : I Concerti per pianoforte di L.V. Beethoven. Si  esibirà l’Orchestra Sinfonica Abruzzese con Alvise Casellati, direttore e Benedetto Lupo al  pianoforte,nella esecuzione del seguente programma:

Coriolano – ouverture in do min. op. 62
Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in do magg. op. 15
Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in si bem. magg. op. 19

Alvise Maria Casellati si è diplomato in Violino presso il Conservatorio di Musica “Cesare Pollini” di Padova, sua città natale. Ha continuato i suoi studi con i maestri Felice Cusano e Taras Gabora. Ha suonato con varie orchestre ed ensemble cameristici in Italia, Belgio e Stati Uniti. Successivamente inizia lo studio della Direzione d’Orchestra frequentando i corsi del Maestro Leopold Hager presso la Musik Hochschule di Vienna e, a partire dal 2007, del maestro Vincent La Selva alla “Juilliard School of Music” di New York, città in cui attualmente vive. Ha approfondito gli studi di direzione d’orchestra con noti maestri, in particolare con Piero Bellugi. Tra le varie esperienze, ha diretto la Svetlanov Symphony Orchestra di Mosca, l’Orchestra Statale Sinfonica di San Pietroburgo, i New York Chamber Virtuosi al Lincoln Center di New York e l’Orchestra e il Coro della Fenice al Teatro La Fenice di Venezia. Oltre alla laurea in Giurisprudenza a Padova e un Master alla Columbia University in Diritti d’Autore, ha conseguito il titolo di avvocato nello Stato di New York e in Italia. E’ Presidente e Fondatore della “Venetian Community of New York”, associazione che valorizza le eccellenze venete in America e che ha al suo attivo la promozione di una giovane pianista padovana a Carnegie Hall. E’ Managing Director della Foundation for Italian Art and Culture che ha l’obiettivo di diffondere l’arte e la cultura italiana negli Stati Uniti.

Barese per nascita e formazione, Benedetto Lupo si è accostato al pianoforte sotto la guida di Michele Marvulli al conservatorio “Piccinni”, cui era stato indirizzato da Nino Rota dopo un’audizione. Ha concluso gli studi con Pierluigi Camicia diplomandosi con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale, perfezionandosi quindi con Marisa Somma, Sergio Perticaroli, Aldo Ciccolini, Carlo Zecchi, Nikita Magaloff, Jorge Bolet e Murray Perahia. Intrapresa la carriera concertistica, ha tenuto récital al Lincoln Center di New York, alla Salle Pleyel di Parigi, alla Wigmore Hall di Londra, alla Philharmonie di Berlino, al Palais des Beaux Arts di Bruxelles, al Festival “Enescu” di Bucarest, al Tivoli Festival di Copenaghen, per i più importanti teatri italiani (Teatro alla Scala di Milano, San Carlo di Napoli, La Fenice di Venezia, Comunale di Bologna e di Firenze, Regio di Torino, Verdi di Trieste, Carlo Felice di Genova) e per le maggiori istituzioni concertistiche nazionali. Ha suonato con la Gewandhaus Orchester di Lipsia e la London Philharmonic dirette da Vladimir Jurowski, la Hallé Orchestra, l’Orchestra di Montréal e la Deutsches Symphonie-Orchester dirette da Kent Nagano, la New World Symphony, la Saint Louis Symphony e la Seattle Symphony dirette da Bernard Labadiem e ha collaborato con Piero Bellugi, Umberto Benedetti Michelangeli, Daniele Callegari, Aldo Ceccato, Yoram David, Lü Jia, Pavel Kogan, Louis Langrée, Alain Lombard, Daniel Oren, George Pehlivanian, Zoltan Pesko, Michel Plasson, Josep Pons. Nel giugno 2008 è stato il solista al pianoforte del grande concerto beethoveniano in Canada per i 400 anni della fondazione della città di Québec (1408), in cui è stato proposto integralmente il programma del famoso concerto del 22 dicembre 1808 a Vienna, che ebbe al pianoforte lo stesso Beethoven.